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Cruscate Spazio di discussione sulla lingua italiana / Discussion board on the Italian language
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Intervento |
marcocurreli
Registrato: 25/09/09 22:36 Interventi: 109 Residenza: Cagliari
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Inviato: mar, 01 nov 2011 17:26 Oggetto: Re: "Teleposta" |
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Posso essere d'accordo su tutto, tranne che sull'uso di lettera.
Infatti secondo l'uso consuetudinario mail di e-mail in italiano è messaggio. Lettera mantiene il suo significato originale, ossia quello di un testo scritto, e una lettera può essere allegata al messaggio oppure scritta direttamente nel corpo del messaggio.
Il "messaggio" si compone sostanzialmente di due parti: la prima è costituita dalle intestazioni (headers), non visibili (o visibili in piccola parte); la seconda è il corpo del messaggio. Solo il contenuto di quest'ultima parte può definirsi lettera.
| Ferdinand Bardamu ha scritto: | | Sarebbe smentita altresí dall'uso estensivo e altamente produttivo in lingua inglese del prefisso e- per (e-)lectronic, applicato a un'amplissima varietà di sostantivi, indipendentemente dalla loro natura di mezzi o di oggetti |
Vero. Però, non vorrei che per evitare prestiti dall'inglese ne prendessimo in prestito gli usi e le consuetudini. |
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Ferdinand Bardamu

Registrato: 21/10/09 14:25 Interventi: 1438 Residenza: Legnago (Verona)
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Inviato: mar, 01 nov 2011 18:51 Oggetto: Re: "Teleposta" |
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Mi spiace, ma non riesco proprio a essere d'accordo con lei. Una lettera, stando al Treccani in linea (accezione 4a), è una
[c]omunicazione scritta che una persona indirizza a un’altra, oppure a un ufficio, a un ente pubblico o privato, talora anche – con carattere ufficiale – a più persone insieme[.]
Anche il messaggio di posta elettronica è una comunicazione scritta indirizzata a un'altra persona o a piú persone. Non mi pare rilevante il fatto che la lettera elettronica talvolta differisca nello stile da quella cartacea: ciò pertiene piuttosto alla natura del mezzo che a quella del messaggio.
Se poi volessimo davvero sottilizzare fino in fondo, sarebbe inaccurato dire che un messaggio promozionale da parte d'un'azienda sia una lettera: meglio dire «volantino»; né si potrebbe sostenere che un'elle contenente molti allegati sia un messaggio, piuttosto un plico. E cosí via. Ma mi parrebbe un esercizio un po' pedante.
| marcocurreli ha scritto: | | Il "messaggio" si compone sostanzialmente di due parti: la prima è costituita dalle intestazioni (headers), non visibili (o visibili in piccola parte); la seconda è il corpo del messaggio. Solo il contenuto di quest'ultima parte può definirsi lettera. |
Messaggio è un termine troppo generico e astratto per poterne distinguere delle parti. E poi l'intestazione e l'oggetto sono parte integrante di una lettera, e non è affatto vero che essa si riduca al solo corpo del messaggio.
Si può poi opinare che elèttera non sarebbe un traducente del tutto perspicuo e immediatamente comprensibile; ma questo, a mio avviso, non tocca l'equivalenza fra e-mail (in senso concreto) e lettera elettronica.
| marcocurreli ha scritto: | | Vero. Però, non vorrei che per evitare prestiti dall'inglese ne prendessimo in prestito gli usi e le consuetudini. |
Suvvia, non tutto quello che proviene dall'inglese è perciò stesso da evitare. In questo caso, non vedo nulla di particolarmente censurabile nell'uso dell'aggettivo elettronico, a meno che non si voglia per forza evitare qualsiasi punto di contatto con una lingua straniera (il che sarebbe niente piú che una pia illusione). |
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marcocurreli
Registrato: 25/09/09 22:36 Interventi: 109 Residenza: Cagliari
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Inviato: mar, 01 nov 2011 19:27 Oggetto: Re: "Teleposta" |
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| Ferdinand Bardamu ha scritto: | | Messaggio è un termine troppo generico e astratto per poterne distinguere delle parti. E poi l'intestazione e l'oggetto sono parte integrante di una lettera, e non è affatto vero che essa si riduca al solo corpo del messaggio. |
Giusto una precisazione tecnica: le intestazioni di un'email (che ordinariamente è resa in italiano con "messaggio", sottintendendo "di posta elettronica"), sono tutte quelle informazioni che normalmente sono nascoste, e che ne garantiscono la tracciabilità (indirizzo ip del mittente, indirizzo ip del gestore di posta elettronica, destinatario, filtri utilizzati, etc. etc.). P. es.:
| Citazione: | Return-Path: <mailman>
Received: from pop.tiscali.it [213.205.33.10]
by localhost.localdomain with IMAP (fetchmail-6.3.21)
for <Marco> (single-drop); ...
Received: from imp-2.mail.tiscali.it (10.39.115.249) by mx-1-it.mail.tiscali.it (8.5.142)
id 4E8C5FC8093D9327 for ... |
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PersOnLine
Registrato: 06/09/08 15:30 Interventi: 705
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Inviato: sab, 16 giu 2012 20:19 Oggetto: Re: "Teleposta" |
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| Perché nella lista dei traducenti, come nostre proposte, sono presenti solo «elettrolettera, e-pístola, elle (s.f.)» e non i più banali e-posta, per il servizio, ed e-lettera, per il messaggio, che, dopo l'iniziale smarrimento, sarebbero certamente più comprensibili per l'utente medio? |
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