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Cruscate Spazio di discussione sulla lingua italiana / Discussion board on the Italian language
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| Autore |
Intervento |
Ferdinand Bardamu

Registrato: 21/10/09 14:25 Interventi: 1432 Residenza: Legnago (Verona)
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Inviato: mar, 01 mag 2012 23:10 Oggetto: Re: «Sensuale» |
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| Carnby ha scritto: | | Ferdinand Bardamu ha scritto: | | Mi pare di capire anche che la ricorrenza dell'iato in parole di origine cólta sia un dato accessorio e, in ultima analisi, irrilevante, almeno per avere una regola pratica di sillabazione. |
Forse non ho capito bene. Può spiegare di nuovo cosa intende? |
Ho pensato: se la questione si può risolvere sincronicamente, non serve ricorrere a concetti di strato ereditario e di cultismo. Perciò, il dato sull'origine della parola è irrilevante ai fini della sillabazione.
| Carnby ha scritto: | | Anche suadente è pronunciato /sua-/ (perlomeno nella pronuncia normativa) e il nesso in questione non è al confine di morfema. |
Quindi anche questa mia ipotesi cade. |
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SinoItaliano

Registrato: 04/01/12 09:27 Interventi: 356 Residenza: Pechino
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Inviato: ven, 04 mag 2012 9:26 Oggetto: Re: «Sensuale» |
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Quindi per gli aggettivi derivati da sostantivi che finiscano in -uale e -uoso, si ha sempre iato u-a-le e u-o-so. Giusto?
Però nel forum di Wordreference fanno notare che da una parte c'e sen-su-a-le /sen'su.a.le/ e dall'altra c'è sen-sua-li-tà /sen.swa.li'ta/.
Come spiegare questa differenza?
È molto simile alla questione della pronuncia di «viaggio» di cui ho aperto un filone in «Fonetica».
Purtroppo quando si ha una pronuncia diversa da quella normativa, è difficile dividere correttamente in sillabe... nel mio idioletto pronuncio «sensuale» e «viaggio» con «dittongo», cosí come la maggior parte delle parole con -iV- e -uV-, ad eccezione di cru-ento e du-e/du-ale.
Ma io sono un caso a parte visto che «dittonghizzo» perfino -eV-, ad esempio linea /'linja/ e geografia /dʒogra'fia/.
Però a differenza di «sensuale», «viaggio» mantiene lo iato /vi.a-/ anche nei derivati come ad esempio «viaggiatore» (nella pronuncia normativa e in quella centromeridionale).
Qui c'è un articolo dell'Accademia della Crusca: Divisione in sillabe che però contiene alcune inesattezze: considera viag-gio bisillabo, e scrive cent-ti-na-io [sic].
L'utente che ha aperto quel filone era interessato alla divisione in sillabe per questioni di metrica. Mi pare di aver capito che in certi casi la metrica è abbastanza liberale per la divisione in sillabe.
Ad esempio, Carnby diceva che «viaggio» è bisillabo per i poeti settentrionali e trisillabo per quelli toscani.
Oppure poeti che rendono «piede» trisillabo aggiungendo la dieresi: «pïede».
Quindi esiste la dieresi per evidenziare graficamente la presenza di iato quando normalmente dovrebbe essere dittongo. Viceversa, esiste qualche espediente grafico per trasformare un iato in dittongo (es. viag-gio, sen-sua-le)? _________________ Questo di sette è il piú gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l'ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno. |
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Carnby

Registrato: 25/11/05 19:53 Interventi: 1470 Residenza: Provincia di Firenze
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Inviato: ven, 04 mag 2012 10:23 Oggetto: Re: «Sensuale» |
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| SinoItaliano ha scritto: | | Quindi per gli aggettivi derivati da sostantivi che finiscano in -uale e -uoso, si ha sempre iato u-a-le e u-o-so. Giusto? |
Giusto! Eterosillabicità a livello fonemico, possibilità di tautosillabicità a livello fonetico (ma sempre con [u]).
| SinoItaliano ha scritto: | | Però nel forum di Wordreference fanno notare che da una parte c'e sen-su-a-le /sen'su.a.le/ e dall'altra c'è sen-sua-li-tà /sen.swa.li'ta/. Come spiegare questa differenza? |
Una differenza... che non c'è, perlomeno nella pronuncia normativa. In sillaba non accentata tuttavia la pronuncia è più svelta e quindi può dar l'impressione di passare a [-wa-] (e per alcuni parlanti può essere proprio così). Né il DOP né il D<sup>i</sup>PI riportano sensualità, ma sul libro di Canepari c'è sessuologia con /-uo-/ in un contesto analogo.
| SinoItaliano ha scritto: | | Ma io sono un caso a parte visto che «dittonghizzo» perfino -eV-, ad esempio linea /'linja/ e geografia /dʒogra'fia/. |
Nell'ultimo caso citato non si ha «dittongo» ma una vocale sola!
| SinoItaliano ha scritto: | | L'utente che ha aperto quel filone era interessato alla divisione in sillabe per questioni di metrica. Mi pare di aver capito che in certi casi la metrica è abbastanza liberale per la divisione in sillabe. |
Sì, e questo vale anche per il parlato, in caso d'incontro di più vocali.
| SinoItaliano ha scritto: | | Ad esempio, Carnby diceva che «viaggio» è bisillabo per i poeti settentrionali e trisillabo per quelli toscani. |
In linea di massima sì.
| SinoItaliano ha scritto: | | Oppure poeti che rendono «piede» trisillabo aggiungendo la dieresi: «pïede». |
Non è frequente in poesia la dieresi in [-jɛ-] derivante da -ĕ- latina, ma può capitare.
| SinoItaliano ha scritto: | | Quindi esiste la dieresi per evidenziare graficamente la presenza di iato quando normalmente dovrebbe essere dittongo. Viceversa, esiste qualche espediente grafico per trasformare un iato in dittongo (es. viag-gio, sen-sua-le)? |
C'è il tradizionale «ombrellone», usato spesso nelle grammatiche latine: vi͡aggio. |
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