«Question time»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

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Maestro Italiano
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«Question time»

Intervento di Maestro Italiano » gio, 04 ott 2018 0:06

In un articolo fresco fresco della Repubblica su Salvini e la Carfagna ho letto question time. Quando parlo di disitalianizzazione non sbaglio poi di tanto. Ma non c'era altro verso di scriverlo in italiano? Messo così, come un cazzotto in un occhio, sembrerebbe intraducibile in italiano. A me pare il contrario. Personalmente questo uso di anglicismi sortisce in me l'effetto di usare sempre meno l'inglese. Una sorta di contrappasso. I colti frequentatori di queste stanze ritengono impossibile tradurre question time in italiano, o sono del parere opposto?

P.S. Francamente non sapevo dove iniziare questo filone. Forse un apposito spazio dedicato a questi temi, lamenti nel vuoto, voci nel deserto, sarebbe più appropriato. Non so, alla lista delle discussioni ne aggiungerei un'altra: Lamentazioni.
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » gio, 04 ott 2018 8:37

Abbiamo già alcuni traducenti in lista; a questi aggiungerei il calco tempo delle interrogazioni, visto sul sito del parlamento europeo, e ora delle domande, in uso nella Svizzera italiana.

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Re: «Question time»

Intervento di Animo Grato » gio, 04 ott 2018 11:49

Maestro Italiano ha scritto:Non so, alla lista delle discussioni ne aggiungerei un'altra: Lamentazioni.
C'è già stato un filone del genere (qui), ma poi è stato chiuso per... disperazione!
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
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Re: «Question time»

Intervento di Carnby » gio, 04 ott 2018 13:22

Animo Grato ha scritto:ma poi è stato chiuso per... disperazione!
Fondamentalmente la questione (gioco di parole voluto) non interessa a nessuno. Quanti traducenti è riuscito a imporre la Crusca col suo Incipit? Anzi, il linguaggio giornalistico e televisivo continua imperterrito a sostituire parole italiane correnti con parole inglesi un tempo sconosciute.

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Intervento di marcocurreli » mar, 09 ott 2018 22:32

Interrogazioni a risposta immediata.
Fino a poco tempo fa a Rai Parlamento le chiamavano così.

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Intervento di Carnby » mar, 09 ott 2018 23:25

marcocurreli ha scritto:Interrogazioni a risposta immediata.
Troppo lungo per i nostri tempi.

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » mar, 09 ott 2018 23:51

Lasciando stare le traduzioni guipichediane, io ho sempre pensato che si dovrebbe dire semplicemente interrogazioni. C’è un momento analogo a quello del parlamento anche durante i consigli comunali, e lí non ho mai sentito question time (ché sarebbe stato ancor piú ridicolo), bensí sempre e solo interrogazioni. Del resto, questo traducente è quello che abbiamo inserito nella lista.

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Intervento di marcocurreli » mer, 10 ott 2018 16:34

Le interrogazioni possono essere a risposta immediata o a risposta scritta.
Le interrogazioni alla Camera sono regolate dagli articoli dal 128 al 135-ter del regolamento della Camera; la locuzione "interrogazioni a risposta immediata" compare nell'articolo 132-bis, che al comma 1 recita (grassetto mio):
«Lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata ha luogo una volta alla settimana, di norma il mercoledì.».

Il regolamento del Senato tratta la questione al capo Capo XIX (Delle interrogazioni, interpellanze e mozioni). Il comma 2 dell'articolo 145 così dispone:
2. Un Senatore che intenda rivolgere una interrogazione deve presentarla per iscritto, indicando se chiede risposta scritta o risposta orale. In mancanza di indicazione, si intende che l'interrogante chieda risposta scritta.
E poi, all'articolo 147 -- Interrogazioni orali in Commissione (grassetto mio):
Il Presidente, d'intesa con l'interrogante, può disporre, dandone comunicazione all'Assemblea, che l'interrogazione a risposta orale sia svolta presso la Commissione competente per materia.
E al 151bis: Interrogazioni a risposta immediata.
1. Una volta alla settimana parte di una seduta destinata alla discussione di disegni di legge è dedicata allo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata relative a questioni di interesse generale, connotate da urgenza o particolare attualità politica, nell'ambito di quanto stabilito dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

Il "question time", per l'appunto, si riferisce solo alle interrogazioni a risposta immediata o a risposta orale, e non anche a quelle a risposta scritta.

Maestro Italiano
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Intervento di Maestro Italiano » ven, 12 ott 2018 11:16

Mi chiedevo, se invece di tradurre "time" nella parola tempo lo traducessimo in ora, non sarebbe meglio? D'altronde per "tea time" in italiano è affermata l'espressione L'ora del tè e non Il tempo del tè.
Diverso è l'uso del sostantivo italiano tempo nel titolo del film "Il tempo delle mele", che non mi sognerei mai di tradurre in "L'ora delle mele".
Mah, tante teste, tante opinioni. A me va tutto bene, fuorché il forestierismo non adattato alla fonotassi italiana.
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

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Intervento di Ferdinand Bardamu » ven, 12 ott 2018 12:16

Sono d’accordo con lei. Ma del resto credo che nella maggior parte dei casi basti il semplice interrogazioni: es. «Ne discuteremo durante le interrogazioni» è piú che sufficiente, non c’è bisogno di precisare «… durante l’ora delle interrogazioni».

Maestro Italiano
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Intervento di Maestro Italiano » ven, 12 ott 2018 15:32

Ferdinand Bardamu ha scritto:Sono d’accordo con lei. Ma del resto credo che nella maggior parte dei casi basti il semplice interrogazioni: es. «Ne discuteremo durante le interrogazioni» è piú che sufficiente, non c’è bisogno di precisare «… durante l’ora delle interrogazioni».
La sua risposta mi ha fatto capire quel qualcosa che non mi tornava. In effetti, come ha precisato lei, premettere "il tempo/l'ora" è relativamente superfluo. Ne sono convinto anch'io.
Ma il mio voleva essere solo uno sfizio linguistico. Giusto per evidenziare che per tradurre "time" si può ricorrere a tempo, ora, e così via.
:)
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

R. Ruberto
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Intervento di R. Ruberto » sab, 13 ott 2018 7:47

Vorrei far notare che "Question Time" si usa da parecchi anni in Italia. Una quindicina di anni fa avevo il sito "IPLI.IT" e nel 2005 suggerii che ci potevano essere vari modi in italiano per questa espressione (Tempo di Domande, Domande e Risposte, Botta e Risposta, Interrogazione). Ovviamente questo foriesterismo si usa ancora.
Qualcuno forse ricorda le mie poche contribuzioni. Allora mi chiamavo Raffaele Ruberto, ma non ho potuto entrare nel sito con questo nome perche' non ricordo il mio codice di accesso ed allora mi sono registrato con un nome diverso.
Ho sempre avversato i forestierismi inutili in Italiano, ma purtroppo nulla e' cambiato. Quando mi sono reso conto che il mio sito non serviva a nulla, l'ho chiuso. Vedo che i forestierismi (che io chiamo ANGLISMI) sono sempre piu' di moda.

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » sab, 13 ott 2018 12:21

Ben ritrovato. :) Io sono convinto invece che iniziative che la sua e la nostra debbano continuare, non già per alimentare vane speranze di egemonia, ma per far sapere ai tanti amanti della nostra lingua che un’alternativa italiana ai forestierismi esiste.

Quest’anglicismo davvero inutile è stato diffuso dai giornali. Sradicarlo del tutto è impossibile, non tanto perché sia utile (e non è) ma perché tra i giornalisti c’è una sorta di «coazione a ripetere» sempre le stesse parole, sentite come moderne. Ma di ciò abbiamo già discusso ad nauseam in queste stanze, come lei sa bene.

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