«Basico»

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«Basico»

Intervento di chiara » gio, 26 nov 2009 21:43

Qual è il significato che associate a questo aggettivo? Io sicuramente per basico intendo " a pH maggiore di 7", ovvero il contrario di acido, e invece sempre più lo sento usare col senso di elementare, semplice, quindi un'italianizzazione di basic. Per esempio:
"corso basico di inglese" al posto di "corso d'inglese per principianti"
"tizio ha gusti basici" al posto di "tizio ha gusti semplici"
Questo significato non compare (almeno per ora) nel dizionario d'italiano che ho consultato (Sabelli Coletti), tuttavia con sorpresa ho trovato riportato il significato di fondamentale...ma volendo scegliere un sinonimo di fondamentale non sarebbe più corretto basilare piuttosto che basico???
Sono perplessa.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » gio, 26 nov 2009 22:46

Non mi scandalizzerei per questo. Basico in questo senso non è apparso di recente (lo segnala già Migliorini nel 1950). Inoltre il Panzini considerava ‘brutta’ la parola basilare... Basico, seppure nato per influsso dell’inglese, ha tutte le carte in regola e non immette nell’italiano contraddizioni strutturali o semantiche. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di chiara » gio, 26 nov 2009 22:57

Va bene, non immette contraddizioni strutturali o semantiche però se sento dire che "tizio ha gusti basici" rimango un po' a pensare quale cibi possano avere un gusto basico, in contrapposizione a cibi dal gusto acido...insomma non mi piace e non lo userei. Ma me ne farò una ragione :lol:

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Intervento di Marco1971 » gio, 26 nov 2009 23:19

L’ha usato persino Montale, gentile Chiara, che non era certo privo d’una sana sensibilità linguistica:

Insegnate con metodi «basici» e pratici.

Come da fase abbiamo fasico, da cubo abbiamo cubico, ecc. Insomma, anche senza l’inglese, la derivazione è, appunto, basica. :D
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Marco1971 » gio, 26 nov 2009 23:30

Ecco, per completezza, ho ritrovato il passo di Migliorini (La lingua italiana nel Novecento, “Fortuna moderna degli aggettivi in –ico”, Firenze, Le Lettere, 1990, p. 211):

Abbiamo già visto come la piú forte, la piú travolgente di queste ondate sia stata quella della nuova terminologia chimica, la quale ha dato luogo alla coniazione di numerosissimi termini nuovi, parecchi dei quali sono entrati nella lingua comune*.

*Erano originariamente chimici, e oggi si sono diffusi in senso piú vasto di quello originario, basico, idrico, urico.
[Nota 53]
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » ven, 27 nov 2009 10:34

In portoghese e spagnolo esiste básico. Questo dizionario portoghese dice che viene da base + ico.

olaszinho
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Intervento di olaszinho » mer, 16 gen 2019 10:48

Buongiorno a tutti.
Nonostante abbia letto gl'interventi del professor Marco, continuo a trovare fastidioso l'uso dell'aggettivo basico col significato di basilare, di base, ecc. Soltanto a me suscita questa sensazione negativa? Oltre a sembrarmi un calco dell'inglese basic, o anche di altre lingue romanze, non trovo che basico possa coprire tutti i significati di basilare. Ad esempio, il Treccani arriva a riportare l'uso di basico (oltre che in chimica) solo in ambito linguistico, ad esempio: conoscenze basiche di russo. Anche in quest'ultimo caso tuttavia, a me continua a suonare strano e non propriamente corretto. Probabilmente è un mio problema.
Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno intervenire.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.

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G. M.
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Intervento di G. M. » mer, 16 gen 2019 11:02

A prescindere da ogni ragionamento sulla correttezza strutturale, anch'io non lo amo molto e cerco di evitarlo.

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