Indice del forum Cruscate
Spazio di discussione sulla lingua italiana / Discussion board on the Italian language
 
 Domande ricorrentiDomande ricorrenti   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   Gruppi utentiGruppi utenti   RegistramiRegistrami 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   EntraEntra 

Le parole che non cambiano

 
Apri filone   Intervieni    Indice del forum -> Generale
Vai al filone precedente :: Vai al filone successivo  
Autore Intervento
LCS



Registrato: 16/09/05 11:32
Interventi: 49

InterventoInviato: gio, 18 ott 2007 7:45    Oggetto: Le parole che non cambiano Intervieni citando

Buongiorno.

Le parole in oggetto costituiscono il titolo di un articolo apparso oggi su "Corriere.it" (qui); mi permetto di segnalarlo per gli interessati a cui fosse sfuggito. Sempre sulle pagine elettroniche del Corsera, nel forum "Italians" di Servegnini è anche presente questa riflessione del giornalista.

Buona giornata
_________________
ECG
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato
CarloB



Registrato: 01/02/05 18:23
Interventi: 356

InterventoInviato: gio, 18 ott 2007 8:39    Oggetto: Intervieni citando

Due osservazioni.
Perché non gugolare invece di googlare? Severgnini non ci legge Triste / Sad
Disattenzione (sciatteria?) giornalistica. L'università di Reading, dove ha insegnato per decenni il nostro Meneghello, è diventata di Reding, come l'eurocommissaria Viviane.
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato
bubu7



Registrato: 01/12/05 14:53
Interventi: 1246
Residenza: Roma

InterventoInviato: gio, 18 ott 2007 9:36    Oggetto: Intervieni citando

Grazie mille per le segnalazioni, cara LCS.

Per quanto riguarda il primo articolo, quello sulle parole che non cambiano, mi sembra pieno di fesserie (l'articolo, non lo studio che non conosco).
L'articolo di Severgnini penso che sia al di sotto delle sue possibilità con molte osservazioni superficiali.
_________________
La lingua è un guado attraverso il fiume del tempo. Essa ci conduce alla dimora dei nostri antenati.
V. M. Illič-Svitič
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Visita il sito personale
Bue



Registrato: 08/11/04 11:20
Interventi: 723

InterventoInviato: gio, 18 ott 2007 20:06    Oggetto: Intervieni citando

Beh io invece (tanto per contraddire bubu Faccia tosta / Mr Green) gli ho scritto per complimentarmi, e per comunicargli che per jet-lag esiste "mal di fuso", da me usato nella mia ultima traduzione, di prossima pubblicazione (sapete com'e`, se non ci si aiuta tra noi autori...)
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato
Marco1971



Registrato: 04/11/04 12:37
Interventi: 6171

InterventoInviato: gio, 18 ott 2007 20:56    Oggetto: Intervieni citando

E comunque, gugolando, si vede che comincia a diffondersi. Ecco un esempio dal sito TRECCANI Scuola:
Citazione:
La delicatezza di questi meccanismi segnatempo è provata da un fenomeno di cui si parla con frequenza e che è strettamente correlato col tema del viaggio di cui ci occupiamo in questo numero: il jet lag. Parola inglese di difficile traduzione (potremmo dire ‘mal di fuso orario’), sta a indicare la sindrome dovuta al rapido cambiamento di luogo che oggi ci è consentito dai viaggi aerei intercontinentali, e che si manifesta con disturbi del sonno, dell’apparato digerente, malessere generale, stanchezza.

_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Invia messaggio di posta elettronica
bubu7



Registrato: 01/12/05 14:53
Interventi: 1246
Residenza: Roma

InterventoInviato: ven, 19 ott 2007 10:03    Oggetto: Intervieni citando

Qualche motivazione alla mia precedente osservazione sull'articolo di Severgnini.

Severgnini ha scritto:
Però, lo ammetto: non ho mai letto, né sentito, il verbo skypare (pronuncia, "scaipare"). L'ho usato d'istinto perché la traduzione italiana - "telefono con Skype" - è più lunga (sedici lettere contro cinque). Per lo stesso motivo, credo, s'imporrà googlare (= "cercare con Google", celeberrimo motore di ricerca). Le resistenze dipendono dalla coniugazione del verbo, un po' goffa ("Gloria mi ha detto d'avermi googlato. E se la googlassi anch'io?").

Da come parla sembra che questo modo di formare verbi da un anglicismo sia insolito, invece è normalissimo. Un po' di riflessione da parte di Severgnini avrebbe consentito di presentare questo procedimento come usuale e non come una sua trovata originale.

Severgnini ha scritto:
Non va sempre così. Lettera, telegramma e email non hanno prodotto verbi all'altezza. Letterare, telegrammare ed emailare si sono schiantati (giustamente) al primo ostacolo. Non c'è stato bisogno di commissioni ministeriali: il tribunale dell'uso è più spietato. I parlanti e gli scriventi - orrendi participi presenti, ma rendono l'idea - sono saggi, risparmiano energie, hanno orecchio e fantasia.

Quindi con scannerare o scannerizzare si risparmierebbero energie e con letterare no... Dubbioso / Rolling Eyes

Severgnini ha scritto:
Torniamo ai neologismi legati a tecnologie, scoperte o nuove abitudini. Perché alcuni si sono imposti nella lingua originale (quasi sempre l'inglese), mentre altri hanno sfondato in traduzione?

Risposta: se troviamo rapidamente un buon equivalente italiano, lo utilizziamo volentieri (a parte i modaioli, i pigri, i pavidi e i conformisti). E' il caso di tastiera per keyboard. schermo per screen, allegato per attachment, scaricare per download. Niente da fare, invece, se la traduzione è inefficace (puntatore per mouse), pedante (collegamento per link), inesistente (marketing!) o troppo lunga (malessere che segue i lunghi viaggi aerei dovuto al rapido cambiamento di fusi orari invece di jet-lag: ora che lo si pronuncia, si è arrivati a destinazione).

Non capisco perché collegamento sia pedante e allegato no. Questa spiegazione è troppo a posteriori: si parte dall'osservazione dell'esistente e si cerca una spiegazione, in questo caso molto discutibile.

Severgnini ha scritto:
Quindi, ora dobbiamo decidere: cosa ne facciamo di skype e google? Traduciamo, conserviamo, coniughiamo? Io ho scelto: dall'Australia, skyperò. Voi, fatemi sapere.

Infine manca qualsiasi osservazione sullo stato della nostra lingua, su cosa sia l'italiano e quali siano i suoi problemi e le possibili soluzioni.
Viviamo nel migliore dei mondi possibili e qualsiasi scelta facciamo ha lo stesso peso culturale: io ho scelto questo, voi cosa scegliete?
_________________
La lingua è un guado attraverso il fiume del tempo. Essa ci conduce alla dimora dei nostri antenati.
V. M. Illič-Svitič
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Visita il sito personale
Marco1971



Registrato: 04/11/04 12:37
Interventi: 6171

InterventoInviato: ven, 19 ott 2007 18:13    Oggetto: Intervieni citando

Condivido in toto le osservazioni di bubu7. Ma Severgnini linguista non è (che io sappia), sicché possiamo essere clementi e perdonargli qualche leggerezza.
_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Invia messaggio di posta elettronica
Bue



Registrato: 08/11/04 11:20
Interventi: 723

InterventoInviato: sab, 20 ott 2007 8:48    Oggetto: Intervieni citando

E ogni tanto dice qualche sciocchezzuola, come quando sostenne che il "piuttosto che" disgiuntivo milanese sarebbe mutuato da "rather than" in inglese. Sconvolto / Shocked
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato
Roberto Crivello



Registrato: 11/04/05 03:37
Interventi: 1001
Residenza: Salt Lake City, Utah

InterventoInviato: sab, 20 ott 2007 18:31    Oggetto: Intervieni citando

bubu7 ha scritto:
Qualche motivazione alla mia precedente osservazione sull'articolo di Severgnini.

Severgnini ha scritto:
Però, lo ammetto: non ho mai letto, né sentito, il verbo skypare (pronuncia, "scaipare"). L'ho usato d'istinto perché la traduzione italiana - "telefono con Skype" - è più lunga (sedici lettere contro cinque). Per lo stesso motivo, credo, s'imporrà googlare (= "cercare con Google", celeberrimo motore di ricerca). Le resistenze dipendono dalla coniugazione del verbo, un po' goffa ("Gloria mi ha detto d'avermi googlato. E se la googlassi anch'io?").

Da come parla sembra che questo modo di formare verbi da un anglicismo sia insolito, invece è normalissimo. Un po' di riflessione da parte di Severgnini avrebbe consentito di presentare questo procedimento come usuale e non come una sua trovata originale.

A me sembra (correggetemi se sbaglio) che il procedimento di creare un denominale sia normalissimo quando il nome è comune (film: filmare) o da proprio è diventato comune (boycott: boicottare), mentre negli altri casi è improprio (secondo me: affettazione).

Nel caso di Google siamo in una fase intermedia, perché ancora non esiste (magari esisterà tra anni) nel senso linguistico google (con la minuscola, si badi bene) nel significato cercare in rete. Ci sono ancora, e vengono adoperati, altri motori di ricerca.
Questo vale ancora di più nel caso di Skype, che è ben lontano dal significare telefonare tramite Internet a esclusione di qualsiasi altro prodotto analogo.

Occorre poi distinguere tra il caso in cui la mancanza di spazio rende lecito qualsiasi codice o stravolgimento della norma linguistica - già lo si faceva scrivendo i telegrammi, e quindi sbalordendosi per un banale skypo in un sms si scopre l'acqua calda - dalla conversazione o scrittura normale in cui non ci sono esigenze di brevità assoluta e in cui, al contrario di quanto scrive Severgnini, il fatto di abusare degli assolutamente e roba del genere non è un altro discorso, bensì l'altra faccia della medaglia. Ossia, chi vorrebbe a tutti i costi dire o scrivere scaipare o gugolare anziché telefonare con Skype o cercare con Google lo fa perché crede di essere moderno, sbrigativo, efficace ecc. (non mi riferisco necessariamente a chi frequenta questo forum) e poi magari inzeppa i propri scritti di ridondanze, periodi farraginosi e così via; sappiamo che la concisione è privilegio di pochi.
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Invia messaggio di posta elettronica Visita il sito personale
Marco1971



Registrato: 04/11/04 12:37
Interventi: 6171

InterventoInviato: sab, 20 ott 2007 18:53    Oggetto: Intervieni citando

Roberto Crivello ha scritto:
A me sembra (correggetemi se sbaglio) che il procedimento di creare un denominale sia normalissimo quando il nome è comune (film: filmare) o da proprio è diventato comune (boycott: boicottare), mentre negli altri casi è improprio (secondo me: affettazione).

Esistono tuttavia verbi tratti dal nome d’un autore + -eggiare: boccacceggiare, leopardeggiare, dannunzieggiare, ecc. Per quanto mi riguarda, non vedo nulla d’improprio nel dire, familiarmente, gugolare o scaipare.

P.S. Si pensi anche al verbo coventrizzare (dalla città inglese Coventry).

P.P.S. Il verbo to google esiste.
_________________
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Invia messaggio di posta elettronica
Roberto Crivello



Registrato: 11/04/05 03:37
Interventi: 1001
Residenza: Salt Lake City, Utah

InterventoInviato: sab, 20 ott 2007 21:10    Oggetto: Intervieni citando

Marco1971 ha scritto:
Roberto Crivello ha scritto:
A me sembra (correggetemi se sbaglio) che il procedimento di creare un denominale sia normalissimo quando il nome è comune (film: filmare) o da proprio è diventato comune (boycott: boicottare), mentre negli altri casi è improprio (secondo me: affettazione).

Esistono tuttavia verbi tratti dal nome d’un autore + -eggiare: boccacceggiare, leopardeggiare, dannunzieggiare, ecc. Per quanto mi riguarda, non vedo nulla d’improprio nel dire, familiarmente, gugolare o scaipare.

P.S. Si pensi anche al verbo coventrizzare (dalla città inglese Coventry).

P.P.S. Il verbo to google esiste.

Naturalmente la parola improprio che ho usato è sbagliata, avrei dovuto scrivere insolito. E concordo con Marco (ma l'ho già accennato sopra), to google sta diventando un verbo comune. Ma come si vede nell'esempio della ragazzina che dice (trasformiamolo in italiano) gugolavo le mie calze, il significato si diluisce, si banalizza. Ovviamente è questione di gusto personale, ma a me fa un po' effetto vedere usare il verbo per dire una frase banale come ho cercato con Google, mi fa più o meno lo stesso effetto di chi indossa abiti griffati o anche una semplice camicetta con il nome dello stilista e ne diventa una pubblicità ambulante.
Torna a inizio pagina
Guarda il profilo Invia messaggio privato Invia messaggio di posta elettronica Visita il sito personale
Mostra gli interventi di:   
Apri filone   Intervieni    Indice del forum -> Generale Tutte le ore sono relative al GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi aprire nuovi filoni
Non puoi intervenire in nessun filone
Non puoi modificare i tuoi interventi
Non puoi cancellare i tuoi interventi
Non puoi votare nei sondaggi


Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
Traduzione italiana a cura della Società dei Cruscanti
Protected by Anti-Spam ACP