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L段ntervento letterario, la Critica e il lettore

 
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Autore Intervento
Ladim



Registrato: 08/11/04 14:36
Interventi: 216

InterventoInviato: lun, 27 ott 2008 23:46    Oggetto: L段ntervento letterario, la Critica e il lettore Intervieni citando

Metto qui alcune riflessioni, su un argomento non solo linguistico.

Il testo letterario il risultato di un gesto semplice e complesso a un tempo... Alla 壮emplicit熬 di ordinare una sequenza inalterabile di significati grafici, rispettando o evadendo norme e convenzioni pi o meno 奏radizionali, si accompagna la complessit di organizzare una coerente e coesa successione di significati semantici: l誕utore imprime nelle strutture dell弛pera (nella forma e nel contenuto), attraverso un lavoro consapevole e intenzionale, le tracce di quella che potremmo chiamare, semplificando enormemente, una personale 訴nterpretazione del mondo a cui il lettore deve momentaneamente aderire, giusta un誕zione semiotica caratterizzabile in due diversi orientamenti per certi aspetti opposti: la comprensione quando il lettore si sforza di comprendere il proposito immesso nell弛pera; la pura consolazione quando il lettore affida la propria lettura esclusivamente ad associazioni libere, in certo modo indipendenti da quella che possiamo ancora definire la volont dell誕utore.

Questi due 僧odi della lettura, entrambi legittimi e appartenenti alle possibilit dell弾nunciazione letteraria, preludono tuttavia alle responsabilit del lettore, il quale, di fronte a un誕lternativa cos fatta, pu esercitare liberamente (se ne ha la possibilit) la propria scelta di conoscere o d段gnorare il messaggio dell弛pera. Nel secondo caso, ovvero quello di una fruizione edonisticamente individualizzante e svincolata dall段potisi di un controllo filologico, la peculiarit della comunicazione letteraria che stabilisce immutabilmente i ruoli di emittente e destinatario soggiacerebbe a un弾versione: se al lettore non permesso di 喪ispondere alla sequenza segnica del dettato, gelosamente custodita dalle propriet allografiche del testo, egli pu nondimeno ricontestualizzarne la significazione semantica, attribuendo al piano del discorso valori del tutto 双ccasionali. Di qui ci incamminiamo verso quella particolarissima situazione in cui, essendo inibita l弾venienza di replicare a un酎enunciazione ormai cristallizzatasi in un 租etto immodificabile, l置nica via da percorrere equivarrebbe a quella di proporre una nuova interpretazione che possa approvare le istanze della sua replica. Sebbene quest置ltimo sia un procedimento semiotico ad ogni modo raffinato, frutto di una consapevole strategia interpretativa (cfr. il ri-uso giuridico del codice penale o dell弾segesi biblica), per certi aspetti condividerebbe alcuni dei presupposti pragmatici della lettura 訴ngenua.

Ci che ora rientrerebbe nei domini della nostra attenzione non dunque la sussistenza o l誕ssenza, nel destinatario, di una particolare volont interpretante, ma la focalizzazione di un comportamento, ovvero quello di chi assume un testo entro i termini di circostanze intellettuali ed empiriche arbitrariamente personalizzate. Paradossalmente, dunque, troveremmo molto vicine le due posizioni riconducibili a un lettore 訴ngenuo e a un lettore particolarmente scaltrito, spinto dalla necessit di adeguare la sentenza di un dettato a una realt successiva ad essa ( il caso del giurista). Questo si spiegherebbe con il fatto che ogni lettore per sua natura indotto ad attuare le possibilit di un testo, con propositi pi o meno saldi, misurando di continuo l置tile che gliene deriva: questo utile pu presentarsi sotto la forma di una semplice curiosit o di un fondamentale bisogno; ad ogni modo l誕ttenzione si concentra sulle esigenze del destinatario, assumendo quelle dell弾mittente entro una prospettiva puramente strumentale. La critica letteraria (comunque soddisfacendo una necessit della 喪icezione) diversamente punterebbe la propria attenzione sulle esigenze dell誕utore, ovvero dell弾mittente, istituendo un dialogo meglio controllato tra i due poli della comunicazione letteraria. Si pone quindi l誕ccento sul comportamento ascrivibile a un modo della lettura, quello filologico (contiguo alla comprensione), il quale non si darebbe se alla fonte dell弾missione non trovassimo una volont orientata verso uno scopo comunque determinato.

Queste considerazioni ci portano a identificare (provocatoriamente) proprio nel filologo il lettore ideale cui si rivolgerebbe la fatica dell誕utore si badi che per lettore ideale non si allude al 鼠ettore implicito: ci a cui si pensa qualcosa di meno 奏ecnico, cio a dire un individuo disposto a voler ascoltare la 宋oce dell' 弛pera, impegnandosi a rimandare a un momento successivo a quello conoscitivo-interpretativo le pi immediate esigenze solipsistiche.

(Fermiamo qui una breve e divertita considerazione di ordine etimologico: chi 鼠egge ォraccoglieサ ci che non avrebbe; chi trova quel che si attende non raccoglie, ma ribadisce ci che gi possiede; pertanto il lettore che si propone unicamente di soddisfare un誕ttesa preesistente alla lettura di un testo in particolare, riducendo l段ntera dimensione culturale di esso alle sollecitazioni personali, giungerebbe a confermare le strutture della propria dimensione interiore senza nessun acquisto autentico sarebbe il caso della letteratura di puro genere).

Dalla parte dell誕utore, quindi, sempre in agguato un rischio: quello di ottenere comunque un置dienza, ma senza essere ascoltato. Questo rischio (precedente anche alla democratizzazione borghese dell誕ristocratica repubblica letteraria) avrebbe suggerito la strutturazione classica dei generi e degli stili in considerazione di un comportamento esigente: definire una guida implicita all弛pera a cui affidare la lettura e l段nterpretazione. Le stesse risorse dellornatus diverrebbero gli strumenti [pragmatici] con cui l誕utore tenta di suggerire, per mezzo d段ndicazioni metatestuali, il comportamento pi idoneo alla sua lettura. Ma anche qui il rischio di vedere 'strumentalizzata' la propria fatica in una prospettiva individualizzante ed edonistica si sarebbe presentato alla coscienza dell誕utore, seppur forbito dagli ausil 喪etorici e 組enerici. Sicch affidare il proprio messaggio a una sequenza di parole, pur entro un motivato e convenzionale sistema letterario, avrebbe imposto all誕utore di confrontarsi con una progettazione testuale che andasse oltre le pacifiche attese di un uditorio preparato. La determinazione di un discorso interiore, depositato ad hoc nelle strutture dell弛pera, diviene allora il medium per disporre la lettura su una direzione la pi possibile coerente.

La ricorrenza di temi, motivi, l置so meditato di certe soluzioni stilistiche quali si possono individuare nell誕ssetto di un lessico trascelto vanno a costituire l段ntelaiatura con cui l誕utore imposta il suo pensiero, un弾laborata catena anaforica che pervade l段ntera opera, sul piano del contenuto e su quello dell弾spressione. Tutte le risorse dell誕utore, dunque, sarebbero finalmente impegnate a imporre al proprio interlocutore un弛pinione che, al momento della lettura, non ammetterebbe alcun tipo di replica opinione da cui tuttavia si pu sempre dissentire: chiudendo anzitempo il libro. Sicch quando un autore scrive un弛pera letteraria in realt esercita l誕rte di una raffinatissima persuasione, per certi aspetti non dissimile da quella di colui che ad ogni modo voglia ottenere la 喪agione a spese di chi la pensa diversamente. La protesta, intesa latamente, costituirebbe la causa radicale che porterebbe all弾sigenza di comporre un弛pera letteraria: una pi o meno risentita presa di posizione esistenziale oppure civile, o ancora tutt弾 due le cose insieme (ferme restando la convinzione dell弾fficacia della letteratura e la sua edificante piacevolezza). ネ come se ogni Autore sapesse il proprio lettore immerso nell弾rrore o nell誕tonia morale, ed egli prendesse su di s la funzione d段ndicare la 組iusta direzione, la 宋erit熬 offuscata da una presunzione debole ma dura a morire.

Tuttavia, a un tale sforzo promosso dal genio creativo dovrebbe rispondere un impegno proporzionatamente serio dalla parte del lettore. E ci avviene di rado.

Il compito della Critica [la 僧eno paludata] sarebbe quello di sottolineare, questa volta in un linguaggio piano e chiaro, la dimensione pragmatica imposta dalla lettura di un弛pera, fermare gli aspetti testuali, retorici e stilistici a loro volta contestualizzati in una convenzione condivisa e tradizionale , riconducibili alla strutturalit culturale dell誕utore; ad esempio: una lettura che debba tener conto delle possibilit prosodiche della lingua sottolinea alcuni aspetti del contenuto attraverso un impiego particolare della figurazione verbale (l弾spressione linguistica); una tipica strutturazione dei 祖ampi linguistici concorre alla definizione di un誕ltrettanto tipica 組riglia interpretativa, che la lingua, l段dioletto dell誕utore, ammannisce per analizzare a suo modo un aspetto della realt; la concertazione di determinati motivi definisce a pi riprese, attraverso quella che potremmo chiamare 訴sotopia tematica, la coesione, la coerenza, l段ntenzionalit, l誕ccettabilit, l段nformativit del testo tutti aspetti fondamentali della testualit che concorrono a precisare la 壮ituazione comunicativa, voluta dall弾mittente, in cui deve avvenire lo scambio tra messaggio e destinatario, in altre parole la cooperazione tra autore e lettore.

Insomma, prima ancora di proporre un段dea interpretativa sul contenuto di ci che l誕utore 租ice, sarebbe opportuno chiarire l誕tteggiamento che il lettore deve prendere su di s per acquisire consapevolmente la peculiare 粗sperienza intellettuale introiettata nell弛pera o meglio, sarebbe consigliabile far sempre derivare la prima (l段dea interpretativa) dalla seconda (il comportamento del lettore secondo l誕utore).
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