Forward e Future

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kaesar
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Forward e Future

Intervento di kaesar » lun, 24 lug 2006 14:55

Noto una certa assenza dei termini del gergo finanziario, mondo che indulge molto nel aglicizzare.

Se mi permettete farei notare che:

La definizione di Future megli si addice a Forward [contract], che significa "a prestazione differita", o "a termine":
FxForward è un cambio a termine
Equity Forward: è una copravendita di azioni a termine
FRA: Forward Rate Agreement: Acordo su tassi di interesse a termine
Forward Swap: Swap (un altro che manca) con partenza differita

La definizione di Future è di contratto a termine standardizzato. Non saprei trovare un lemma adatto.

ovvero mentre il forward si contratta "fuori borsa" il future per sua definizione e' un contratto scambiato su un qualche tipo di mercato regolamentato. Percio' tecnicamente non esiste un contratto future distinto da una borsa/mercato di riferimento.

Saluti a tutti,
Giovanni

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Federico
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Intervento di Federico » lun, 24 lug 2006 16:52

Capisco, ma prima di tutto le chiedo se questa differenza sussiste anche nel linguaggio itangliano, e se l'imprecisione è tale da pregiudicare la possibilità della sostituzione.
Comunque, la discussione in proposito era partita qui.

Quando dice che la traduzione dei termini finanziari è molto carente ha purtroppo molto ragione: anche se la nostra lista non si rivolge principalmente ai gerghi settoriali ma se ne occupa solo in quanto invadono il linguaggio comune, ci sarebbe ovviamente molto gradito l'aiuto di un esperto (come suppongo che lei sia) per migliorare la situazione.

kaesar
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Intervento di kaesar » lun, 24 lug 2006 17:41

Federico ha scritto:Capisco, ma prima di tutto le chiedo se questa differenza sussiste anche nel linguaggio itangliano, e se l'imprecisione è tale da pregiudicare la possibilità della sostituzione.
Non saprei, nell'ambiente finanziario la differenza tra future e forward è chiara, e in italiano "forward" si dice "a termine". Il future solitamente non viene tradotto. Sostituirlo con "contratto a termine quotato" è giusto ma ha poca presa. La mia preoccupazione e' di perdersi nella sostituzione che tutti i "future" sono contratti a termine, ma non tutti i contratti a termine sono "future".
Federico ha scritto: Comunque, la discussione in proposito era partita qui.
Ora ho letto. Ho letto, colpevolmente, solo una parte della discussione di 106 pagine.
Per comodità le rispondo qui, anche se mi pare di capire che non è del tutto in linea con le regole di comportamento di questo spazio di discussione.

Federico ha scritto: Quando dice che la traduzione dei termini finanziari è molto carente ha purtroppo molto ragione: anche se la nostra lista non si rivolge principalmente ai gerghi settoriali ma se ne occupa solo in quanto invadono il linguaggio comune, ci sarebbe ovviamente molto gradito l'aiuto di un esperto (come suppongo che lei sia) per migliorare la situazione.
Capisco. Sono partito da forward/future anche per quello, dato che barbarie tipo "steppening" (irripidimento), "flattening" (appiattimento), o cose come "yield curve" (curva dei tassi), "spread over libor" (premio rispetto al libor), "libor" (tasso di offerta sull'interbancario di Londra) restano decisamente più all'interno del settore.

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Federico
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Intervento di Federico » lun, 24 lug 2006 17:50

kaesar ha scritto:Non saprei, nell'ambiente finanziario la differenza tra future e forward è chiara, e in italiano "forward" si dice "a termine". Il future solitamente non viene tradotto. Sostituirlo con "contratto a termine quotato" è giusto ma ha poca presa. La mia preoccupazione e' di perdersi nella sostituzione che tutti i "future" sono contratti a termine, ma non tutti i contratti a termine sono "future".
Certo. Per non discutere in maniera troppo astratta, converrebbe forse provare le traduzioni possibili su delle frasi campione.
kaesar ha scritto:Ora ho letto. Ho letto, colpevolmente, solo una parte della discussione di 106 pagine.
Per comodità le rispondo qui, anche se mi pare di capire che non è del tutto in linea con le regole di comportamento di questo spazio di discussione.
Ma no, le ho segnalato la discussione originale solo perché controllasse come siamo arrivati a inserire quelle proposte; è sicuramente piú ordinato proseguire qui.

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Incarcato
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Intervento di Incarcato » mar, 25 lug 2006 13:58

Il ramo dei tecnici della finanza — come anche quello dell'informatica, suppongo — è in gran parte impermeabile alle nostre sensibilità, e per svariate ragioni.
Suggerisco di tradurre solo lo stretto indispensabile, che cola sul largo pubblico attraverso i mezzi d'informazione.

fabbe
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Intervento di fabbe » mer, 26 lug 2006 10:08

Io proporrei a questo punto di riesaminare: trading e trader.

La lista propone questi sostituti:

* trader: speculatore, operatore in titoli/di borsa/ecc.
* trading: (s.) compravendita, speculazione; (attr.) speculativo

Ritiene che siano validi?

kaesar
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Intervento di kaesar » gio, 03 ago 2006 9:19

fabbe ha scritto:Io proporrei a questo punto di riesaminare: trading e trader.

La lista propone questi sostituti:

* trader: speculatore, operatore in titoli/di borsa/ecc.
* trading: (s.) compravendita, speculazione; (attr.) speculativo

Ritiene che siano validi?
Mi paiono corretti, invertirei per trader indicando come più frequente "operatore" che non "speculatore".
Mi trovo d'accordo anche per trading. Potrebbe in alcuni casi usarsi come "breve termine", ad esempio in una frase del tipo:
"Oggi ho fatto soltanto un po' di operazioni di trading"
Che può andare benissimo sia come:
ho fatto delle operazioni di compravendita
ho fatto delle operazioni in un'ottica di breve termine
oppure:
"Sul titolo X ho una posizione di trading"
In questo caso si intende:
"Sul titolo X ho una posizione di breve termine" o anche "speculativa", tuttavia si perde l'idea che la posizione non e' presa per un investimento "duraturo".

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Federico
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Intervento di Federico » ven, 04 ago 2006 18:42

Ottimo, non ci avevo proprio pensato! Ma una partecipazione azionaria non può avere funzioni meramente speculative anziché strategiche anche durando molto tempo, supponendo ad esempio che il titolo in questione non sia soggetto a grandi variazioni di prezzo ma tenda sempre e costantemente verso l'alto?

kaesar
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Intervento di kaesar » mar, 22 ago 2006 16:05

Federico ha scritto:Ottimo, non ci avevo proprio pensato! Ma una partecipazione azionaria non può avere funzioni meramente speculative anziché strategiche anche durando molto tempo, supponendo ad esempio che il titolo in questione non sia soggetto a grandi variazioni di prezzo ma tenda sempre e costantemente verso l'alto?
Non sono sicuro di aver capito la domanda. Comunque mi sentirei di rispondele che si', una posizione può essere speculativa anche se detenuta per lungo tempo. Quello che fa cambiare la definizione è l'intenzione sottostante all'acquisto (o alla vendita), cioe' se compro con lo scopo principale (o unico) di rivendere l'attività finanziaria, oppure se ho l'idea di tenerla come una partecipazione duratura (in caso di azioni e quindi partecipare alla gestione dell'azienda) ovvero per le altre fino all'eventuale scadenza. (come nel caso di titoli obbligazionari).
Poi è evidente che in tutti e due i casi l'operazione si fa per trarne un'utilità più o meno a lungo termine.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 22 ago 2006 16:28

E che cosa si può proporre per hedge fund (sentito giorni fa al tiggí economia)? Fondo di copertura? :?

kaesar
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Intervento di kaesar » mar, 22 ago 2006 16:37

Marco1971 ha scritto:E che cosa si può proporre per hedge fund (sentito giorni fa al tiggí economia)? Fondo di copertura? :?
Letteralmente si'. In Italia, il testo unico della finanza li ha battezzati "speculativi", percio' la traduzione "ufficiale" e' quella.
L'industria, dato che agli investitori la parola speculativo evoca rischio e qualcosa di intrinsecamente negativo, preferisce chiamarli chiamino "alternativi". Tuttavia con il termine fondi "alternativi" comprende tutti i fondi non classici. (tipo immobiliari, di "venture capital", di "private equity").

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 22 ago 2006 20:00

La ringrazio. È prezioso per noi avere specialisti delle varie discipline. Fondo speculativo, adunque, e sullo hedge fund s’abbatta un esiziale asserpolio di saette! :twisted:

Direbbe che questa definizione, tratta dal GRADIT, è corretta?
hedge fund fondo di investimento autorizzato negli USA, gestito da un’apposita società per azioni che opera solitamente in modo piú spregiudicato di altre puntando spec. su titoli derivati.

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Intervento di Federico » mar, 22 ago 2006 20:16

Benissimo fondo speculativo, ma mi viene il dubbio che a qualche pignolo potrebbe non piacere in quanto «impreciso»: infatti mi sbaglio o la copertura si riferisce al fatto che questi fondi scommettono in genere su un andamento (dei derivati) e contemporaneamente sull'opposto per essere sicuri di guadagnare sempre? Ma forse questo è solo un tipo, ormai.

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Intervento di Incarcato » mer, 23 ago 2006 8:49

Non proprio cosí, ma, in ogni caso, fondo speculativo è la traduzione corretta.

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Intervento di Federico » mer, 23 ago 2006 16:48

Bene. L'importante è poterlo dire ad eventuali contestatori per accontentare anche loro.

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