L'agg. qualificativo con nomi di genere diverso

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Andrea Russo
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Iscritto in data: dom, 23 ott 2011 22:37

L'agg. qualificativo con nomi di genere diverso

Intervento di Andrea Russo »

Riporto una regola dell'accordo che sicuramente sapete tutti, ma mi serve per introdurre il mio dubbio. Serianni, V.24b., dice:
«Quando l'aggettivo si riferisce a più nomi, si deve distinguere: [...] Se i nomi sono di genere diverso, l'aggettivo assume il numero plurale e, di preferenza, il genere maschile; «un uomo e una donna straordinari» [...]».

Ora, quest'accostamento di donna e straordinari, anche se non è errato, risulta un po' insolito (un nome femminile singolare e un aggettivo al maschile plurale). In questo caso non sarebbe meglio quantomeno invertire l'ordine dei nomi in questione, ottendendo «una donna e un uomo straordinari»? E così, secondo me, è meglio «Maria ha ciglia e i capelli biondi» rispetto a «Maria ha i capelli e le ciglia biondi» e «giunto all'età delle riflessioni e dei bilandi spassionati» rispetto a «giunto all'età dei bilanci e delle riflessioni spassionati» (sto rigirando gli esempi di Serianni).

Voi linguisti più esperti che dite?

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 »

M’ero dimenticato di rispondere a questo. In realtà c’è poco da dire: in effetti mettere il nome maschile per ultimo permette di evitare queste evidenti stonature. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Fausto Raso
Interventi: 1679
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Re: L'agg. qualificativo con nomi di genere diverso

Intervento di Fausto Raso »

Andrea Russo ha scritto: E così, secondo me, è meglio «Maria ha ciglia e i capelli biondi» rispetto a «Maria ha i capelli e le ciglia biondi» e «giunto all'età delle riflessioni e dei bilandi spassionati» rispetto a «giunto all'età dei bilanci e delle riflessioni spassionati» (sto rigirando gli esempi di Serianni).
Credo che quando l'aggettivo si riferisce a piú nomi "inanimati" (quindi non persone o animali) di genere diverso si può accordare con l'ultimo nome.
Quindi non occorre invertire la frase.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9608
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: L'agg. qualificativo con nomi di genere diverso

Intervento di Marco1971 »

Fausto Raso ha scritto:Credo che quando l'aggettivo si riferisce a piú nomi "inanimati" (quindi non persone o animali) di genere diverso si può accordare con l'ultimo nome.
A proposito di questa possibilità ho scritto nel mio DiNo:

È tuttavia possibile avere l’accordo dell’aggettivo con l’ultimo nome della serie, a due condizioni: esso dev’essere plurale e inanimato (non è possibile coi nomi animati, che richiedono sempre l’accordo al maschile plurale). È un uso sconsigliabile perché può dar luogo a equivoci.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Andrea Russo
Interventi: 763
Iscritto in data: dom, 23 ott 2011 22:37

Intervento di Andrea Russo »

Vi ringrazio per le sempre ottime risposte.

Per quel che concerne l'ultimo intervento di Marco, anche Serianni dice: «La concordanza dell'aggettivo con l'ultimo nome al femminile va però soggetta ad una duplice restrizione: l'ultimo nome deve essere plurale, e riferirsi ad un'entità inanimata. Potremo avere dunque «il mobile e le sedie rosse» (ma si rischia sempre di ingenerare equivoci: anche il mobile è rosso o no?), [...] Nel dubbio, e per evitare ambiguità, sarà comunque preferibile attenersi alla concordanza dei nomi di genere non omogeneo con l'aggettivo al maschile plurale» (V.24b.).


Fausto Raso, posso chiederle perché ha scritto "inanimati" (insomma per qual motivo ha usato le virgolette)? :roll:

Fausto Raso
Interventi: 1679
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso »

Andrea Russo ha scritto: Fausto Raso, posso chiederle perché ha scritto "inanimati" (insomma per qual motivo ha usato le virgolette)? :roll:
Per sottolineare il concetto :wink:
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

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