Ammortare

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edoram
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Iscritto in data: lun, 27 mar 2006 11:37
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Ammortare

Intervento di edoram »

Oggi in studio, un consulente ci stava parlando dei cespiti che vanno in ammortamento e, ad un certo punto, ha detto qualcosa riguardo ai -cespiti ammortizzati-

Visto che il verbo è ammortare mi verrebbe più logico pensare che la voce verbale corretta sia -cespiti ammortati- o forse nella terminologia specifica è corretto o addirittura preferito -ammortizzati-?

Grazie.
Non voglio essere capito, voglio essere; capito?

Fausto Raso
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Intervento di Fausto Raso »

Ammortare e ammortizzare sono l'uno sinonimo dell'altro. Cespiti ammortizzati o ammortati, dunque. Personalmente preferisco ammortizzati.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

edoram
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Intervento di edoram »

Gentile Fausto Raso, Sa che non l'avrei proprio detto?
Sarebbe stato sufficiente fare una breve ricerca etimologica per comprendere che entrambi i termini derivano da "portare alla morte" e quindi estinguere, spegnere ecc... Accezzione che io attribuivo ingenuamente solo ad ammortare.

grazie mille :)
Non voglio essere capito, voglio essere; capito?

Fausto Raso
Interventi: 1679
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso »

Non me ne voglia, la prego cortese edoram, se mi permetto di farle notare che accezione si scrive con una sola "z". È sufficiente ricordare che tutte le parole che finiscono in -ione prendono una sola g e una sola z: direzione, stagione, accezione, provvigione.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Avatara utente
Sandro1991
Interventi: 251
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Intervento di Sandro1991 »

Fausto Raso ha scritto:È sufficiente ricordare che tutte le parole che finiscono in -ione prendono una sola g e una sola z: direzione, stagione, accezione, provvigione.
Con qualche piccola eccezione in quanto a −ggione: loggione, arpeggione (uno strumento musicale), goggione (è un pesce) e varie località geografiche come Poggione e Faggione. Anche alcuni cognomi terminano in −ggione, come Horacio Vaggione. :wink:

edoram
Interventi: 122
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Intervento di edoram »

Fausto Raso ha scritto:Non me ne voglia, la prego cortese edoram, se mi permetto di farle notare che accezione si scrive con una sola "z". È sufficiente ricordare che tutte le parole che finiscono in -ione prendono una sola g e una sola z: direzione, stagione, accezione, provvigione.
Grazie gentile Fausto Raso, in effetti il mio era un refuso, scrivo spesso da iPad e sono molto distratto :) ma la sua spiegazione mi è stata comunque molto utile. Grazie anche a Sandro1991 per le precisazioni.

Provvederei a correggere l'errore modificando il mio intervento (come spesso suggeriscono i moderatori), ma in questo caso la discussione perderebbe il suo senso; come devo comportarmi?
Non voglio essere capito, voglio essere; capito?

Fausto Raso
Interventi: 1679
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso »

Lasci tutto come è, cortese edoram.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
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