Femminile di predecessore

Spazio di discussione su questioni di carattere morfologico

Moderatore: Cruscanti

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cecca
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Iscritto in data: ven, 22 giu 2012 14:57

Femminile di predecessore

Intervento di cecca »

Buongiorno!

Mi sono imbattuta nella parola predecessora, che ho trovato molto brutta a suono, anche se alcuni dizionari la contemplano come forma rara. Qualche forum online propone precedentrice, mentre io opterei per cambiare la parola utilizzando una perifrasi, del tipo "colei che mi precedette".

Qualcuno mi può aiutare?

Grazie a tutti

:)

Andrea Russo
Interventi: 763
Iscritto in data: dom, 23 ott 2011 22:37

Intervento di Andrea Russo »

Qualcuno avrà sicuramente una risposta piú completa della mia. Intanto comunque le posso dire che il Devoto-Oli 2012 si limita a riportare la marca grammaticale per il femminile (f. -a), senza aggiungere alcuna glossa (raro, ecc.). Quindi, per quanto brutta, penso che sia una forma legittima. La soluzione che propone, inoltre, mi suona molto aulica, e quindi inadatta nella maggior parte dei testi.

P.S.: invece dell'inutile online può benissimo usare l'italiano in linea. :wink:

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
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Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Il Serianni nella sua Grammatica (III. 67) dice, a proposito dei «Nomi in -sore»:

I nomi che al maschile terminano in -sore (perlopiù nomi d'agente deverbali, per es. aggredire aggressore ‘chi aggredisce’), formano quasi sempre il femminile in -itrice, partendo dalla radice dell'infinito, terminante per d: difensore (difend-ere) → difenditrice, offensore (offend-ere) → offenditrice, trasgressore (trasgred-ire) → trasgreditrice.
[…] Il suffisso popolare -sora si affianca talvolta a -itrice: uccisore ucciditrice e uccisora (e cosí, anticamente, offensora, difensora, ecc.).

Sennonché in italiano non esiste il verbo *predecedere (e, a quanto mi risulta, non esiste nemmeno il latino praedecedĕre), perciò ci troviamo a un bivio: o accettiamo predecessora, che tuttavia è raro (come conferma il Treccani in linea) e ha una connotazione popolare; oppure troviamo una perifrasi – cosa che, personalmente, consiglio.

P.S. Se non sbaglio, in ispagnolo il femminile in -a dei nomi in -sor è normale. Forse, in italiano ha agito la devozione verso il latino, impedendo la normalizzazione della forma in -a, che pure, anticamente, era possibile con maggiore libertà.

cecca
Interventi: 8
Iscritto in data: ven, 22 giu 2012 14:57

Intervento di cecca »

Grazie a entrambi per i chiarimenti e suggerimenti.

Dunque, se scegliessi di variare in perifrasi il contesto mi permetterebbe di utilizzare anche una forma altisonante come "colei che mi precedette" (infatti è un'imperatrice a parlare); ciò che però non ho ben inteso nell'intervento di Ferdinand è perché non potrebbe andare bene precedentrice, che si costruirebbe partendo dall'infinito di precedere sul participio presente precedente (e non da predecedere, come suggerisce lui).

Da ultimo: sono nuova nel forum e le bacchettate mi servono, grazie Andrea!

Avatara utente
Infarinato
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Intervento di Infarinato »

cecca ha scritto:…ciò che però non ho ben inteso nell'intervento di Ferdinand è perché non potrebbe andare bene precedentrice, che si costruirebbe partendo dall'infinito di precedere sul participio presente precedente…
Perché questi derivati si formano a partire dalla radice dell’infinito, appunto, non del participio presente, ergo, al massimo, preceditrice. ;)

cecca
Interventi: 8
Iscritto in data: ven, 22 giu 2012 14:57

Intervento di cecca »

Grazie a tutti e buona giornata!

domna charola
Interventi: 1084
Iscritto in data: ven, 13 apr 2012 9:09

Intervento di domna charola »

Se serve per un testo narrativo o teatrale in cui debba parlare un'imperatrice, la perifrasi mi pare la più adatta al contesto. Teatralmente ha un'altra forza (prova a recitarla, trovando l'appoggiatura giusta, e te ne convinci subito), rispetto a un burocratico "la mia preceditrice" o "predecessora", che secondo me butta tutta la scena nella quotidianità più banale.

Invece, mi sono persa sui participi e gli infiniti: predecessore dovrebbe venire da un *predecedere, per così dire, mentre preceditrice non è da precedere? o -de- per qualche motivo salta? qual'è la versione giusta?

Avatara utente
Infarinato
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Intervento di Infarinato »

domna charola ha scritto:Invece, mi sono persa sui participi e gli infiniti: predecessore dovrebbe venire da un *predecedere, per così dire…
In realtà, come ci spiega il Treccani, viene da prae- e decessor, e quest’ultimo a sua volta da decedĕre, ma un *praedecedĕre non è mai esistito.
domna charola ha scritto:…mentre preceditrice non è da precedere? o -de- per qualche motivo salta?
Sí, «salta» dal fatto che, mancando appunto un *predecedere, alla nostra Cecca era parso naturale ricorrere a[l semanticamente affine] precedere. ;)

Carnby
Interventi: 3614
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
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Intervento di Carnby »

Predecessoressa! :D

Avatara utente
u merlu rucà
Moderatore «Dialetti»
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Intervento di u merlu rucà »

Infarinato ha scritto:In realtà, come ci spiega il Treccani, viene da prae- e decessor, e quest’ultimo a sua volta da decedĕre, ma un *praedecedĕre non è mai esistito.
Forse nel latino classico ma in testi latini del 1600/1700 esiste.
Provate a gugolare praedecedere.

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