«Piú presto»

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patrizio
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«Piú presto»

Intervento di patrizio » sab, 28 nov 2015 20:58

È corretta l'espressione più presto? Es.: stasera arriverò più presto. Grazie.

Fausto Raso
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Re: «Piú presto»

Intervento di Fausto Raso » sab, 28 nov 2015 21:35

patrizio ha scritto:È corretta l'espressione più presto? Es.: stasera arriverò più presto. Grazie.
Come è corretto "più tardi" cosí è corretto "più presto".
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
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patrizio
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Intervento di patrizio » lun, 22 ago 2016 1:01

Invece possono essere corrette le espressioni "più subito" (es. stasera mi ritirerò più subito) e "più prima"? Sembrerebbero scorrette, ma in base a quale regola grammaticale visto che si tratta del comparativo degli avverbi? Grazie nuovamente.

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Millermann
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Intervento di Millermann » lun, 22 ago 2016 9:25

Premesso che nel mio dialetto si possono usare :P, in italiano sono espressioni scorrette; il motivo non è tanto grammaticale, quanto semantico. Provo a darle una mia spiegazione:

Súbito non è graduabile poiché significa immediatamente. Tuttavia può essere usato colloquialmente il superlativo subitissimo (o subito subito) per dare maggior enfasi.

Prima si comporta già come un comparativo (prima di...) , poiché indica anteriorità.
Confronti, ad esempio, i rafforzativi: piú presto ~ ancora piú presto e prima ~ ancora prima. Perciò non si può dire «*piú prima» cosí come non si può dire «*piú meglio».
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patrizio
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Intervento di patrizio » dom, 06 ago 2017 20:19

Invece è corretto dire "più dentro", come nella frase: "Entriamo più dentro!" (nell'acqua del mare)? Grazie di nuovo.

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Millermann
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Intervento di Millermann » lun, 07 ago 2017 15:30

Il fatto è che anche dentro, in buon italiano, non è graduabile: o si è dentro o si è fuori, e non si può essere «piú dentro». Tuttavia, in un registro informale/colloquiale, la sua frase può risultare accettabile.
Esistono, comunque, delle alternative piú formali, come addentro e in dentro, che sono graduabili, e quindi si può dire «piú addentro/in dentro», cioè verso la parte piú interna.

Nel suo esempio del mare, comunque, non direi tanto «entriamo piú addentro» quanto «andiamo dove è piú profondo», o qualcosa di simile. ;)
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marcocurreli
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Intervento di marcocurreli » mar, 08 ago 2017 0:41

patrizio ha scritto:"Entriamo più dentro!" (nell'acqua del mare)?
Io direi: «Immergiamoci completamente».

patrizio
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Intervento di patrizio » mer, 09 ago 2017 20:40

Grazie. Può invece essere graduabile l'aggettivo 'particolare'? Per es.: "Il colore di questo telefono è più particolare dell'altro". Grazie.

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Millermann
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Intervento di Millermann » gio, 10 ago 2017 10:05

Direi di sí, in modo ancora piú particolare ;) per alcune tra le sue tante accezioni.
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patrizio
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Intervento di patrizio » ven, 18 ago 2017 21:56

Grazie. Invece può avere il comparativo l'aggettivo "diverso"?

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » ven, 18 ago 2017 23:10

Nel modo che la specie umana è divenuta, per la sua conformabilità, più diversa da tutte l'altre specie animali e da ciascuna di loro, che non è veruna di queste rispetto ad altra veruna di esse; e nel modo che l'uomo nelle sue diverse età, e in diversi tempi, anche naturalmente, è più diverso da se medesimo che niuno altro animale; più diverso l'uomo giovane da se stesso fanciullo, che non è niuno animale decrepito da se stesso appena nato... (Leopardi, Zibaldone, 25-30 ott. 1823)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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