«Disiscrizione»

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Maestro Italiano
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«Disiscrizione»

Intervento di Maestro Italiano » lun, 29 ott 2018 3:28

Recentemente mi sono disiscritto da un sito. Come ho fatto? Semplice! Ho cliccato sulla voce disiscrizione.

Che disicrizione sia una nuova formazione non ci sono dubbi, e di dubbi sulla sua utilità non ne ho, pertanto raccoglie il mio consenso, per quel che conta. Il significato poi mi sembra abbastanza chiaro: il prefisso dis- e il sostantivo iscrizione.

Ora, al di là dei discorsi sulla produttività di questo o quel prefisso, o della "garbabilità", o di altro ancora, prima di intercalare un anglicismo nudo e crudo tra le parole di un dizionario di lingua italiana, io preferisco di gran lunga disiscrizione a unsubscribe.
Peccato che non si trovi sui dizionari di nostra madre lingua. Forse è parola del linguaggio settoriale e non meritevole di entrare a far parte del linguaggio quotidiano? Oppure è una parola che non si vede spesso nei quotidiani e pertanto non presa in considerazione? Oppure è una parola dialettale camuffata da italiano, e quindi bandita?
Oppure, per paradosso, la sua colpa è quella di essere italiana?

Gradirei sapere che cosa ne pensano, cioè del perché dell'assenza di questa parola nei dizionari in linea, i colti frequentatori di Cruscate; ormai l'ultima spiaggia della lingua italiana e dei dialetti della Penisola.
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

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marcocurreli
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Intervento di marcocurreli » ven, 02 nov 2018 1:30

Non è necessario che tutti i derivati delle parole siano messe a lemma.
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Maestro Italiano
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Intervento di Maestro Italiano » ven, 02 nov 2018 11:49

Ma allora se uno come me consulta un dizionario per controllare se una data parola esiste, non trovandola, rimarrà nel dubbio circa l'effettiva esistenza della parola.
Mah, fa specie riconoscere che con un italiano poco più che mediocre come il mio posso leggere il Cantico delle creature di otto secoli fa e, cribbio, al presente devo barcamenarmi a capire se questa o quella parola italiana possa o non possa sostituirne altre prese oltreconfine, e spesso con il dizionario d'inglese alla mano.
Lo chiamino dizionario, vocabolario, tesauro o come vogliono, ma che almeno ce le mettessero tutte le parole italiane! :evil:
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

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Animo Grato
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Intervento di Animo Grato » ven, 02 nov 2018 12:09

Maestro Italiano ha scritto:Lo chiamino dizionario, vocabolario, tesauro o come vogliono, ma che almeno ce le mettessero tutte le parole italiane! :evil:
Il fatto è che, per fortuna, in italiano ci sono ancora dei prefissi (come dis- o neo-) e suffissi (-ismo su tutti) cosiddetti produttivi: in poche parole, possono attaccarsi praticamente ad ogni vocabolo e crearne uno nuovo, perfettamente intelligibile. Se si mettessero a lemma tutte queste formazioni (spesso occasionalismi), la mole dei dizionari aumenterebbe esponenzialmente per ogni prefisso/suffisso.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

Maestro Italiano
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Intervento di Maestro Italiano » ven, 02 nov 2018 13:17

Anche per disiscrizione, la parola presa in esame? In un ambito sensibile come quello informatico, dove l'italiano è maggiormente esposto? Se dipendesse da me ce la metterei eccome! A prescindere dalle sue giuste osservazioni sulla produttività di alcuni prefissi ce la metterei lo stesso.
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

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