Femminile di «pirata»

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Moderatore: Cruscanti

DON FERRANTE
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Iscritto in data: sab, 05 set 2020 17:08

Re: Femminile di «pirata»

Intervento di DON FERRANTE »

Concordo quasi totalmente con la conclusione di Marco. Puramente ad orecchio, finché certi femminili in -essa non saranno entrati saldamente nell'uso, vi confido che il mio si irriterà un tantino. A sottolineare la femmina che pratica sistematicamente la pirateria (in mare) sicuramente è accettabile e accettato. Potrebbe opporsi all'estensione del suffisso nel traslato il fatto che è una locuzione (polirematica o espressione idiomatica) e quindi più fossilizzata.
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Marco1971
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Re: Femminile di «pirata»

Intervento di Marco1971 »

Ma appunto, piratessa è sostantivo limitato all’accezione principe. Negli usi traslati si usa pirata anche al femminile (una pirata della strada, una radio/registrazione pirata).
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
DON FERRANTE
Interventi: 167
Iscritto in data: sab, 05 set 2020 17:08

Re: Femminile di «pirata»

Intervento di DON FERRANTE »

Inappuntabile, direi. :D
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