«Metterti in proprio» o «metterti in tuo»?

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«Metterti in proprio» o «metterti in tuo»?

Intervento di G.B. »

Quesito in oggetto. :D
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
valerio_vanni
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Re: «Metterti in proprio» o «metterti in tuo»?

Intervento di valerio_vanni »

In proprio.
Avatara utente
G.B.
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Re: «Metterti in proprio» o «metterti in tuo»?

Intervento di G.B. »

valerio_vanni ha scritto: lun, 10 feb 2020 18:48 In proprio.
Saprebbe giustificare la Sua risposta senza rifarsi all'uso?
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
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Ferdinand Bardamu
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Re: «Metterti in proprio» o «metterti in tuo»?

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Proprio, sostantivato, vale «ciò che appartiene a qualcuno, che è sua proprietà». La locuzione in proprio qui vale dunque «non alle dipendenze di qualcuno»: chi «si mette in proprio» lavora autonomamente e gestisce e si procaccia da sé il proprio lavoro. Si veda la voce «Proprio» del Treccani, accezione 4a.
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G.B.
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Re: «Metterti in proprio» o «metterti in tuo»?

Intervento di G.B. »

Ferdinand Bardamu ha scritto: lun, 10 feb 2020 23:11 Proprio, sostantivato, vale «ciò che appartiene a qualcuno, che è sua proprietà». La locuzione in proprio qui vale dunque «non alle dipendenze di qualcuno»: chi «si mette in proprio» lavora autonomamente e gestisce e si procaccia da sé il proprio lavoro. Si veda la voce «Proprio» del Treccani, accezione 4a.
Chiaro: è locuzione fissa, non modificabile dalla persona del verbo. Grazie.
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
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