Il «nuovo» Treccani

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Il «nuovo» Treccani

Intervento di Fausto Raso » lun, 17 lug 2017 21:59

Il Treccani ha cambiato vestito.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

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Intervento di Teo » ven, 07 dic 2018 11:56

Sono molto deluso dall'attuale politica editoriale della Treccani. Ieri alla Fiera della piccola e media editoria hanno presentato (sia pur con relatori eccellenti, come Luca Serianni e Claudio Marazzini, presidente della Crusca) come "nuovo" dizionario Treccani non certo un'eventuale riedizione di quello in cinque volumi, ma un insieme di volumi costituiti da un vocabolario monovolume molto ridotto, che è nulla più che un buon prodotto scolastico, come lo Zingarelli o il Nuovo Devoto-Oli. Poi un volume sui neologismi, che mi sembra una mera raccolta di vocaboli effimeri, una grammatica che è un repertorio di regole e dubbi in ordine alfabetico, non una vera grammatica sistematica come quella di Serianni e come ci si sarebbe aspettati dalla Treccani, e un cosiddetto Thesaurus, ossia un dizionario dei sinonimi e contrari.
Teo Orlando

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Intervento di Infarinato » sab, 08 dic 2018 20:05

Teo ha scritto:Ieri alla Fiera della piccola e media editoria hanno presentato (sia pur con relatori eccellenti, come Luca Serianni e Claudio Marazzini, presidente della Crusca) come "nuovo" dizionario Treccani non certo un'eventuale riedizione di quello in cinque volumi, ma un insieme di volumi costituiti da un vocabolario monovolume molto ridotto, che è nulla più che un buon prodotto scolastico, come lo Zingarelli o il Nuovo Devoto-Oli.
Concordo in toto, caro Teo. Ho recentemente acquistato quella che deve essere l’edizione numerica (:mrgreen:) di codesto volume [per dispositivi iOS].

L’unica cosa positiva è un motore di ricerca molto veloce e versatile, ma «e’ ci ’orre un bào», non solo con l’edizione in linea, ma anche con le precedenti edizioni per dispositivi mobili. :cry:

Teo
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Intervento di Teo » lun, 10 dic 2018 7:01

Sui limiti della cosiddetta Grammatica Treccani ho già avuto modo di riferire (già molti anni fa osservai che era assolutamente inconcepibile che la Treccani vendesse con il suo prestigioso marchio una specie di prontuario non dissimile da recenti opere essenziali e divulgative come il Prontuario di grammatica di Giuseppe Patota, la Grammatica pratica dell'italiano dalla a alla z di Max Bocchiola e Ludovico Gerolin, e Italiano A-Z di Aldo Gabrielli e Massimo Pivetti. Né hanno per nulla migliorato quest'ultima edizione).
Ma quello che è più stupefacente è l'inutile volume di neologismi (compilato attingendo solo ai giornali, con molti, troppi effimerismi, e per giunta riferiti solo al decennio 2008-2018: per quelli precedenti bisogna ricorrere a un altro volume, peraltro fuori commercio): ma a chi può interessare trovare in un'opera di consultazione che dovrebbe avere una certa pretesa di durevolezza neologismi come "fioroniani" (seguaci dell'ex ministro dell'Istruzione Giovanni Fioroni) o "lolliani" (seguaci del politico Giovanni Lolli, presidente dell'Abruzzo)? Qui siamo anche al di là dell'effimerismo: siamo piombati, se mi si concede il neologismo, negli "inutilismi". Quanto al fatto che il repertorio sia stato compilato solo attingendo ai giornali, ciò dipende da un'esplicita scelta dei curatori, e in particolare della professoressa Valeria Della Valle, che sull'argomento mi sembrò a suo tempo, quando le feci presente che forse in alcuni casi sarebbe stato meglio ricorrere ad articoli su riviste specialistiche, alquanto intransigente e irremovibile.
Comunque la cosa più sconcertante è la decisione "commerciale" di non vendere più il Dizionario in cinque volumi, la cui ultima edizione aggiornata risale peraltro al 2015!
Teo Orlando

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