«Legorno/Ligorno»

Spazio di discussione dedicato alla storia della lingua italiana, alla sua evoluzione e a questioni etimologiche

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«Legorno/Ligorno»

Intervento di Marco1971 » mar, 19 apr 2011 20:01

La forma inglese del nome di Livorno è Leghorn, che si spiega con le denominazioni antiche Legorno/Ligorno, e fin qui tutto quadra. Ma, siccome Livorno deriverebbe dal latino Leburnius/Leburna, come si spiega il passaggio a g intervocalica? E quando è stato «ristabilito» il nome conforme a quello latino, cioè Livorno?
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di u merlu rucà » mar, 19 apr 2011 21:13

Probabilmente ligorno/legorno deriva da un ligurnus (portus). Ancora alla fine del XIX sec. i marinari genovesi chiamavano Livorno Ligurnu. Non saprei quando è stato ristabilito il nome 'classico', ma la forma Ligorno è ben viva almeno fino al XVIII secolo.

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Intervento di Marco1971 » mar, 19 apr 2011 21:42

La ringrazio. E il passaggio dalla b latina alla g della forma ligure è regolare?
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di u merlu rucà » mer, 20 apr 2011 13:21

Sto facendo ricerche più accurate, anche perché ci sono ipotesi alternative a quella della derivazione da Leburnius/Leburna. Comunque, se Ligorno fosse di origine ligure, potremmo avere una sequenza: b > v > 0 (caduta della v, abbastanza frequente nel ligure, in particolare nel genovese) > g (inserita come consonante eufonica per impedire il iato). Come esempio posso citare il genovese üga 'uva': uva > üa (fase che è rimasta nel mio dialetto) > üga.

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Intervento di Infarinato » mer, 20 apr 2011 14:31

u merlu rucà ha scritto:Comunque, se Ligorno fosse di origine ligure, potremmo avere una sequenza: b > v > 0 (caduta della v, abbastanza frequente nel ligure, in particolare nel genovese) > g (inserita come consonante eufonica per impedire l’iato).
Sí, al momento non mi sovviene un esempio completo, ma tale sequenza sarebbe/è possibile anche in toscano: per la caduta di /b > B/ intervocalico basta pensare agl’imperfetti del tipo finia («finivo»), e per l’epentesi di /g/ alla variante [antica] Pagolo di Paolo.

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Intervento di Marco1971 » mer, 20 apr 2011 22:42

Possiamo dunque concluderne che le forme Ligorno/Legorno sono indigene, senza la mediazione di un influsso ligure o settentrionale? Riflettendoci, ho pensato anche a parvu(lu)m > parvo > pargolo (anche se non è proprio strettamente uguale al caso che c’interessa). :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di u merlu rucà » gio, 21 apr 2011 14:06

Non saprei. Esistono entrambe le possibilità. Per quanto riguarda l'inserimento di -g- nel toscano/italiano antico si possono citare: pagone 'pavone' (A Firenze il canto dei quattro pagoni), madrigale < madriale < lat. materiale, aghirone 'airone', senese niego 'neo' e altri ancora che si trovano nella Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti - Fonetica - del Rohlfs. Da ligure :wink: spezzerei una lancia a favore del genovese, in quanto Genova, all'epoca, aveva una fitta rete commerciale e facilmente le forme genovesi potevano essere trasmesse come prestiti.

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Intervento di Bue » gio, 21 apr 2011 14:14

u merlu rucà ha scritto:Probabilmente ligorno/legorno deriva da un ligurnus (portus).
Ma è solo una coincidenza che la radice sia ligur?

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Intervento di u merlu rucà » gio, 21 apr 2011 21:24

Ho trovato nella rete alcuni articoli sull'origine del nome Livorno:

http://www.donnino.it/?p=285

http://www.pittau.it/Etrusco/Studi/livorno.html

Se non erro non vi sono accenni alla forma Ligorno.

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Intervento di u merlu rucà » gio, 21 apr 2011 21:41

La mia ipotesi sull'origine ligure vacilla un po' dopo aver visto in un foro di pisani:
Un po' ero cor mi' amïo, un po' 'r ponche era bòno, un po' viddi 'r gagliardetto ... via oh ... quella vòrta a legòrno ci stètti bene !!!


Nota: per gagliardetto si intende quello della squadra di calcio del Pisa :D .

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Intervento di Marco1971 » ven, 22 apr 2011 1:25

Grazie di tutte queste precisazioni. Non ho letto integralmente i testi a cui ci rimanda, ma non vedo menzionata la forma con g... :roll:

Una curiosità fuori tema: come mai lei ha scritto il iato?
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di u merlu rucà » ven, 22 apr 2011 7:10

Così scriveva il Foscolo. Oggi si tende a scrivere lo iato, ma non credo sia errato il iato, magari un po' antiquato.

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Intervento di u merlu rucà » ven, 22 apr 2011 15:13

Basandoci sulla forma Legorno ancora in uso sicuramente a Pisa (e a Livorno?), partendo da Lĭburnu(m), si potrebbe dunque ricostruire: Liburnu > Levorno > Leorno > Legorno. La forma inglese Leghorn sembrerebbe derivare dunque dalla forma popolare toscana.

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Intervento di Marco1971 » ven, 22 apr 2011 15:51

u merlu rucà ha scritto:Così scriveva il Foscolo. Oggi si tende a scrivere lo iato, ma non credo sia errato il iato, magari un po' antiquato.
È vero, e Leopardi scriveva il zappatore. Ma sono forme uscite del tutto dall’uso, non accolte dalla norma attuale, e che verrebbero corrette da qualsiasi revisore di bozze, credo.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Scilens » sab, 26 lug 2014 13:37

Non so pressoché nulla sul Ligure, ma in Toscano è possibile un passaggio diretto da V a G e, oltre ad essere un comunissimo errore del linguaggio infantile ('fagola' per 'favola'), si trova anche in alcuni documenti antichi, per esempio 'fagore' al posto di 'favore'. Il passaggio inverso (g -> v) credo che sia difficilissimo, quasi 'innaturale', non trovo nessun esempio.

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