«Massacrare»

Spazio di discussione dedicato alla storia della lingua italiana, alla sua evoluzione e a questioni etimologiche

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
u merlu rucà
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 1298
Iscritto in data: mar, 26 apr 2005 8:41

«Massacrare»

Intervento di u merlu rucà » mer, 16 set 2015 10:51

L'etimo riportato nei dizionari è: dal francese massacrer. Il termine sarebbe da ricondurre al francese massacre "strage", a sua volta dal francese antico macecre o macecle "macelleria", con origine nell'antico tedesco meizan "tagliare, fendere", reso nel latino barbarico con mazacrium "strage, carneficina".
Secondo il TLF, massacrer avrebbe questa origine: D'un lat. pop. *matteuculare, dér. gallo-rom. de *matteuca (v. massue), hyp. de E.POPPE ds FEW t. 6, 1, p.517a.
Vi sono anche un paio di proposte secondarie. Per Caix si tratta di una fusione tra latino sacrare "sacrificare agli dei" e il tema del provenzale massar "colpire", per altri da scaramaxus "coltello per squarciare".
Stranamente non viene menzionata la proposta di Giovanni Alessio
in Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lettere, Storia e Filosofia
Serie II, Vol. 14 (1946), pp. 61-64, che fa derivare massacrare da *mazacarare (< mazacara "salsiccia") "tritare la carne per fare la salsiccia" e poi "stritolare, sgretolare".
Largu de farina e strentu de brenu.

Carnby
Interventi: 3520
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 19:53
Località: Empolese-Valdelsa

Re: «Massacrare»

Intervento di Carnby » ven, 18 set 2015 21:35

u merlu rucà ha scritto:Stranamente non viene menzionata la proposta di Giovanni Alessio
in Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Lettere, Storia e Filosofia
Serie II, Vol. 14 (1946), pp. 61-64, che fa derivare massacrare da *mazacarare (< mazacara "salsiccia") "tritare la carne per fare la salsiccia" e poi "stritolare, sgretolare".
È la stessa proposta che compare sul DEI (a cura appunto dell'Alessio oltre che di Carlo Battisti); si cita anche un'attestazione araldica di massacro come «testa di cervo coi palchi o corna» (D'Alberti).

Fausto Raso
Interventi: 1658
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso » ven, 18 set 2015 22:07

Secondo il Pianigiani il verbo è un denominale che, pur provenendo dal francese, ha "antenati" latini.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9547
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 13:37

Intervento di Marco1971 » ven, 18 set 2015 23:57

Caro Fausto, abbiamo già detto che, per quanto riguarda l'etimologia, i dizionari datati non sono affidabili in tutto e per tutto. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Fausto Raso
Interventi: 1658
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso » sab, 19 set 2015 0:35

Però… lei lo segnala.

Cruscate :: Filone - Risorse in rete per la linguistica

Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana di Ottorino Pianigiani (1907–1926).
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Pugnator
Interventi: 123
Iscritto in data: dom, 07 giu 2015 19:02
Località: Napoletano, ma vivo a Roma.

Intervento di Pugnator » sab, 19 set 2015 1:49

Il Dizionario Etimologico editato dalla Rusconi del 2005 riporta varie etimologie tra cui alcune molto interessanti. (Riporto la voce di massacro poiché su massacrare c'è scritto solamente di vedere massacro.)
massacro s.m dal francese massacre, forse dall'arabo maslakh (= macello). Secondo altri invece dal latino medievale mazacrium, voce germanica (antico alto tedesco meizan, tagliare, olandese matsken, antico francesce maceclerie, strage, masecrier, boia). Altri ancora, partendo dalla forma verbale massacrare, suppongono una fusione del verbo latino sacrare (=immolare ali dèi) e del tema provenzale *massar (= colpire); altri addirittura ritengono sia una inversione del basso latino scaramaxus (= coltello per squarciare).
SIGNIFICATO strage; in senso figurato disastro.
NOTE si tratta di un francesismo (francese massacre). Meglio quindi sterminio, strage, carneficina, ecatombe, eccidio, macello

Pugnator
Interventi: 123
Iscritto in data: dom, 07 giu 2015 19:02
Località: Napoletano, ma vivo a Roma.

Intervento di Pugnator » mar, 22 set 2015 13:40

Ho appena notato che la Rusconi ha copiato in toto quasi completamente la voce dal Pianigiani, non ha nemmeno cambiato l'ordine delle ipotesi... Mi chiedo quanto sia legale la cosa e anche quanto sia moralmente giusta...

Fausto Raso
Interventi: 1658
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso » mar, 22 set 2015 18:09

Pugnator ha scritto:Ho appena notato che la Rusconi ha copiato in toto quasi completamente la voce dal Pianigiani, non ha nemmeno cambiato l'ordine delle ipotesi... Mi chiedo quanto sia legale la cosa e anche quanto sia moralmente giusta...
Non si meravigli. Da che mondo è mondo i vocabolari (e le enciclopedie) si scopiazzano tra loro...
E qui mi domando: quale affidabilità?
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Teo
Interventi: 139
Iscritto in data: dom, 16 apr 2006 9:47
Località: Roma

Intervento di Teo » dom, 07 feb 2016 21:35

Fausto Raso ha scritto:Secondo il Pianigiani il verbo è un denominale che, pur provenendo dal francese, ha "antenati" latini.
Ma allora perché i puristi "vecchio stampo", da Fanfani-Arlia fino ad Aldo Gabrielli compreso si ostinavano a censurarlo come "brutto francesismo"? Non è nata anche da questa ottusa intransigenza, come io vado sostenendo da un po' di tempo, l'attuale diffidenza verso ogni forma di purismo e verso ogni sana proposta di sostituire anche i più macroscopici forestierismi non adattati?
Teo Orlando

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite