«Motocicletta»

Spazio di discussione dedicato alla storia della lingua italiana, alla sua evoluzione e a questioni etimologiche

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Maestro Italiano
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«Motocicletta»

Intervento di Maestro Italiano » gio, 15 nov 2018 16:10

Un saluto a tutti! Motocicletta. Che c'è di strano? Niente, se non il fatto che l'etimologia mi sembra un po' dubbia.
Il mio Avviamento alla etimologia italiana di Giacomo Devoto, e anche il Treccani lo riportano come nome composto di moto e ciclo. Questo potrebbe andare benissimo per motociclo. Quelli di Wikipedia scrivono diversamente (sottolineature mie):

Il termine "motocicletta" deriva dal marchio commerciale "Motocyclette" con il quale venne presentato il primo modello prodotto dall'azienda parigina Werner che, per prima, aveva ideato l'applicazione del motore ausiliario a una comune bicicletta, depositando i relativi brevetto e denominazione il 7 gennaio 1897. Il termine "Motocyclette" si diffuse rapidamente e divenne talmente popolare in tutta Europa, già nel primo decennio del XX secolo, da costringere il tribunale di Parigi, per ragioni di pubblico interesse, a cancellare la precedente concessione di esclusività del marchio ai fratelli Werner e riconoscerlo nel pubblico dominio.

Non è che per motociclo sia giusto quanto dicono i menzionati Treccani e Devoto, e per motocicletta sia giusta Wikipedia?
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

Carnby
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Intervento di Carnby » gio, 15 nov 2018 17:29

Anche il DEI non sostiene l’ipotesi guichipediana. Motociclo e motocicletta sono fatti derivare da ‘bicicletta’ a ‘motore’, però vengono comunque accostati ai vocaboli francesi motocicle e motociclette di inizio XX secolo.

domna charola
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Intervento di domna charola » gio, 15 nov 2018 17:31

In teoria, se il primo esemplare inventato è stato quello della Werner, ed è stato quindi il primo a vedersi circolare, il nome, per quanto ovvia l'etimologia, deriva da quello depositato dalla ditta assieme al brevetto.
In alternativa, si deve ipotizzare che qualcuno abbia visto prima un altro aggeggio simile, e sommando i due elementi abbia creato un nome comune adatto a designarlo; in tal caso la ditta non sarebbe l'inventore, ma solo la prima ad arraffare l'idea, rifinirla e registrarla con quel nome.
Da scartare invece secondo me l'ipotesi che a qualcuno, vedendo la Motocyclette in strada abbia pensato "Ma è un nuovo veicolo! si può chiamare motociclo"; in ogni caso, in quanti lo avrebbero ascoltato, e quanti invece avrebbero ripreso supinamente la definizione data dalla ditta?

Maestro Italiano
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Intervento di Maestro Italiano » ven, 16 nov 2018 0:47

domna charola ha scritto:In teoria, se il primo esemplare inventato è stato quello della Werner, ed è stato quindi il primo a vedersi circolare, il nome, per quanto ovvia l'etimologia, deriva da quello depositato dalla ditta assieme al brevetto.
Propendo per questa ipotesi. Indubbiamente conosciamo il marchio di fabbrica depositato, un nome proprio associato all'oggetto. Confrontando le parole Motocyclette e motocicletta, francese la prima e italiana la seconda, mi fa dubitare l'etimo di quest'ultima, sebbene stabilito da fonti autorevoli.
Mi dispiacerebbe se ci si rifiutasse a priori di accettare altre ipotesi solo perché non stanno scritte su questo o quel blasonato dizionario.

Incorrere in errori fa parte della natura umana. Nessuno escluso. :) Ben vengano opinioni! E ben vengano interventi chiarificatori!
Arriveremo al giorno in cui, per chiamare "pietre" le pietre bisognerà sguainare la spada. La mia mano stringe l'impugnatura.

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lorenzos
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Intervento di lorenzos » ven, 16 nov 2018 13:23

La prima attestazione di bicicletta è del 1893 “dal fr. bicyclette”.
Secondo gugle i termini velocipede e bicicletta convivevano più o meno con le stesse frequenze tra il 1893 e il 1903.
Poi (scusandomi per le probabili castronerie), non capisco perché non si sia coniato motovelo, e come da motore e bicicletta venga motocicletta e non motobici.
Gli Usa importano merci ed esportano parole e dollàri.

domna charola
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Intervento di domna charola » ven, 16 nov 2018 13:46

Razzolando direttamente su siti francesi*, sembra che nella storia ottocentesca del mezzo siano comparsi dei cosiddetti "bicicli" o "velocipedi", ed è attestato anche un triciclo; poi la versione con ruote ridotte è diventata bicicletta. Quindi nel momento in cui si è motorizzata, si ha una moto-cicletta, e non una moto-bici, perché l'oggetto di riferimento, il capostipite, diciamo, è il ciclo in tutte le sue versioni (numero di ruote, dimensioni, propulsione) e non la "bici", che è in effetti l'abbreviazione colloquiale nostra e non la radice di tutte queste parole.


* non so con che grado di atendibilità in generale, però consultandone numerosi che non si copiano fra loro, deduco che le informazioni di base siano corrette.
Ad esempio:
https://www.histoire-image.org/fr/etude ... bicyclette

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Intervento di Infarinato » ven, 16 nov 2018 14:21

lorenzos ha scritto:La prima attestazione di bicicletta è del 1893 “dal fr. bicyclette”.
Etimologia analoga per motocicletta (è la stessa riportata nel GRADIT, editio maior del De Mauro). E l’Académie française semplicemente chiosa: «MOTOCYCLETTE n. f. xixe siècle. Diminutif de motocycle». Ciò basti.

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lorenzos
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Intervento di lorenzos » ven, 16 nov 2018 15:30

Basta e avanza, gentile Infarinato, ma mi lasci palesare una bizzarria.
Il De Mauro dà per motociclo:
motoveicolo a due ruote, di cilindrata superiore a 50 cc, destinato al trasporto di persone,
mentre per motocicletta:
motociclo con telaio chiuso e due ruote di grande diametro, di cilindrata superiore a 250 cc.
:shock:
Gli Usa importano merci ed esportano parole e dollàri.

Carnby
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Intervento di Carnby » ven, 16 nov 2018 17:43

lorenzos ha scritto:Basta e avanza, gentile Infarinato, ma mi lasci palesare una bizzarria.
Il De Mauro dà per motociclo:
motoveicolo a due ruote, di cilindrata superiore a 50 cc, destinato al trasporto di persone,
mentre per motocicletta:
motociclo con telaio chiuso e due ruote di grande diametro, di cilindrata superiore a 250 cc.
Da me è più semplice: una moto di qualsiasi cilindrata si chiama motore e basta. :)
Tornando in tema, motocicletta non è un termine legale, quindi non ha neppure una definizione «ufficiale», univoca e incontestabile. Il codice della strada riconosce solo ciclomotori, con cilindrata inferiore a 50 cm³ e motocicli con cilindrata superiore a 50 cm³; istintivamente sarei portato a considerare motocicletta qualsiasi ciclomotore o motociclo di foggia simile a quelle che guidano Valentino Rossi e Marc Márquez, differente quindi da altre tipologie di ciclomotori o motocicli quali le motorette o scuter, gli scuteroni ecc. Però noto che il limite dei 250 cm³ c’è anche sul Vocabolario Treccani.

valerio_vanni
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Intervento di valerio_vanni » sab, 17 nov 2018 14:15

Carnby ha scritto:Da me è più semplice: una moto di qualsiasi cilindrata si chiama motore e basta. :)
Idem.
Carnby ha scritto:Tornando in tema, motocicletta non è un termine legale, quindi non ha neppure una definizione «ufficiale», univoca e incontestabile. Il codice della strada riconosce solo ciclomotori, con cilindrata inferiore a 50 cm³
Da me, però, nell'uso comune questi sono chiamati anche motorini.

Carnby
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Intervento di Carnby » sab, 17 nov 2018 16:16

valerio_vanni ha scritto:Da me, però, nell'uso comune questi sono chiamati anche motorini.
Certo, però istintivamente associo motorino al Ciao, al Bravo, al Sì ecc. Già ho qualche difficoltà a chiamare motorino un vespino 50 o un qualsiasi scuterino di produzione asiatica, sempre con cilindrata inferiore a 50 cm³. Una moto come questa, legalmente un ciclomotore con cilindrata inferiore a 50 cm³ ma con caratteristiche simili a moto più grandi, non lo chiamerei motorino anche se in effetti lo è, e potrei anche definirlo motocicletta (o, nel vernacolo, motore), nonostante sia molto lontano dal limite dei 250 cm³ come dicono i dizionari.

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