«Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

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MariT
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«Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

Intervento di MariT » gio, 09 gen 2014 14:13

Buongiorno a tutti,
scusate se intervengo con un dubbio forse un po' banale, ma che ha minato le mie sicurezze di redattrice editoriale: mi sono imbattuta, nel visionare un manuale di grammatica, in un esercizio di analisi del periodo che personalmente non sarei stata certa di svolgere correttamente.
La frase in questione, tratta dalle Cosmicomiche di Calvino, è la seguente: «mi sono chiesto più volte perché la mia reazione sia stata di prendermela con la nonna» [in realtà: «Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna» (NdI)]. Ferma restando la presenza della principale e della subordinata interrogativa, come si classifica "di prendermela con la nonna"? Non può essere oggettiva, non sembrerebbe soggettiva (il soggetto credo sia "la mia reazione")... Dichiarativa? Ma nn dovrebbe dipendere da un nome?
Ringrazio chiunque vorrà aiutarmi a sciogliere questo dubbio... A presto!
Ultima modifica di Infarinato in data ven, 06 dic 2019 17:52, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Corretta citazione dalle «Cosmicomiche» di Italo Calvino

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Infarinato
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Re: «Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

Intervento di Infarinato » gio, 09 gen 2014 14:49

MariT ha scritto:…«mi sono chiesto più volte perché la mia reazione sia stata di prendermela con la nonna.» Fermo restando la presenza della principale e della subordinata interrogativa, come si classifica "di prendermela con la nonna"? Non può essere oggettiva, non sembrerebbe soggettiva (il soggetto credo sia "la mia reazione")…
Direi invece che si tratta proprio d’una soggettiva (infatti si può rimuovere il di o ampliarlo, seppur un po’ goffamente, in quella di): è un costrutto «presentativo» (lato sensu) il cui «rema» è il soggetto.

P.S. Benvenuta! :D

MariT
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Intervento di MariT » gio, 09 gen 2014 14:56

Grazie mille!!
Ho capito, quindi in questo caso l'informazione "nuova" è posposta al verbo... a questo punto però, com'è da considerare "la mia reazione"?
Parte del predicato nominale, giusto?
Grazie ancora!! ;)

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Intervento di Infarinato » gio, 09 gen 2014 15:01

MariT ha scritto:…a questo punto però, com'è da considerare "la mia reazione"?
Parte del predicato nominale, giusto?
Sí, è il «nome del predicato» (o «parte nominale»).

MariT
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Intervento di MariT » gio, 09 gen 2014 15:08

Perfetto!!
Grazie infinite e... A presto!!

MariT
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Intervento di MariT » gio, 09 gen 2014 18:00

Scusate ancora,
rileggendo la prima risposta sono stata colta da un'altra curiosità: se sostituissimo alla frase iniziale l'alternativa col pronome dimostrativo ("quella di")... a quel punto "di prendermela con la nonna" sarebbe una proposizione dichiarativa, e "quella" sempre il soggetto? In base a cosa allora posso valutare quale elemento (fra "quella" e "la mia reazione")svolge il ruolo di soggetto?
Scusate se vi ho nuovamente disturbati!
Grazie!

MariT
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Intervento di MariT » gio, 11 feb 2016 19:14

Buonasera :D
avrei di nuovo un dubbio riguardante l'analisi del periodo: come si analizza il periodo "Luca e' incline ad accettare questa teoria"?
"Ad accettare..." puo' essere considerata un'oggettiva dipendente dall'aggettivo "incline"?
Grazie per il vostro prezioso consiglio

Maria Teresa

Daphnókomos
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Re: «Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

Intervento di Daphnókomos » lun, 02 dic 2019 18:31

MariT ha scritto:
gio, 11 feb 2016 19:14
[...] come si analizza il periodo "Luca e' incline ad accettare questa teoria"?
"Ad accettare..." puo' essere considerata un'oggettiva dipendente dall'aggettivo "incline"?
Sì, l'aggettivo incline regge un'oggettiva obliqua.
MariT ha scritto:
gio, 09 gen 2014 18:00
[...] se sostituissimo alla frase iniziale l'alternativa col pronome dimostrativo ("quella di")... a quel punto "di prendermela con la nonna" sarebbe una proposizione dichiarativa, e "quella" sempre il soggetto? [...]
Sì, di prendermela con la nonna sarebbe una dichiarativa.
Si guardi ad esempio la risposta di Francesco Bianco alla questione sollevata da Christian in questo bloggo:
Christian scrive:
5 novembre 2011 alle 11:05
Qual è la corretta analisi del periodo della frase "L'obiettivo dell'associazione è quello di coinvolgere tutti gli Stati dell'arco alpino per fare in modo che le Alpi tornino ad essere il tetto più verde d'Europa".
Grazie.

linguista scrive:
5 novembre 2011 alle 11:35
Propongo quest'analisi:
L'obiettivo dell'associazione è quello = proposizione principale
di coinvolgere tutti gli Stati dell'arco alpino = proposizione dichiarativa
per fare in modo = proposizione finale
che le Alpi tornino ad essere il tetto più verde l'Europa = proposizione consecutiva
[...]
Francesco Bianco
Per quanto riguarda il soggetto in entrambe le frasi e la completiva in quella iniziale, io propendo per l'analisi che farebbe Alessandro Aresti:

la mia reazione = soggetto
sia stata = predicato verbale
(di) prendermela con la nonna = proposizione oggettiva

Si guardi la risposta del linguista alla questione sollevata da Maria Silvana nel bloggo:
Maria Silvana scrive:
14 marzo 2016 alle 10:11
Buongiorno, sottopongo alla vostra attenzione questo periodo.
Il rischio è perdere tutto quello che hai guadagnato fino ad ora. La principale reggente (Il rischio è) sarebbe un predicato nominale? Quindi, il rischio non sarebbe il soggetto?
Perdere tutto quello- è quindi una soggettiva?
E se il periodo fosse stato scritto così: Il rischio è di perdere tutto quello che... come sarebbe cambiata l'analisi del periodo?
Il rischio è- Princ reggente
di perdere tutto quello- Sub I grado implicita dichiarativa? soggettiva?
che hai guadagnato... sub II grado esplicita relativa.

linguista_1 scrive:
14 marzo 2016 alle 20:33
La frase "perdere tutto quello" non può essere una soggettiva perché nella reggente abbiamo già un soggetto, cioè "il rischio". In entrambi i casi (con o senza preposizione di) abbiamo un'oggettiva (in forma implicita); è è un predicato verbale.
Alessandro Aresti
Una visione uguale a quella di Infarinato, tuttavia, si ricava dalla conclusione di questa risposta di Elisa De Roberto, tratta da qui :roll: :
Gino scrive:
7 settembre 2012 alle 11:15
Buona sera a tutti.
Si può dire, 1-l'importante è non trovarne di cattive...
oppure debbo dire 2-l'importante è di non trovarne di cattive....
o 3-l'importante è di non trovarne cattive, 4-l'importante è quello di non trovarne cattive...
5-l'importante è quello di non trovarne di cattive..
oppure 6-l'importante è non trovarne cattive. Non mi vengono in mente altre soluzioni (se a voi sì vi prego per favore di illustrarmele).
In questi costrutti possiamo usare quello di../di/oppure solo il verbo?
Un saluto a tutti

linguista scrive:
7 settembre 2012 alle 11:32
[...]
Mi sembra quindi che la struttura da preferire sia 1, anche se l'uso della preposizione è altrettanto corretto (specialmente se la frase fosse stata l'importante è di non trovare quelle cattive, e dunque priva dell'inconveniente della doppia preposizione).
Una possibile alternativa sarebbe quella di ricorrere a una soggettiva esplicita: l'importante è che non se ne trovino di cattive.
Elisa De Roberto

Dario G
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Re: «Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

Intervento di Dario G » gio, 05 dic 2019 22:47

Daphnókomos ha scritto:
lun, 02 dic 2019 18:31
[...] Una visione uguale a quella di Infarinato, tuttavia, si ricava dalla conclusione di questa risposta di Elisa De Roberto, tratta da qui:
Gino scrive:
7 settembre 2012 alle 11:15
Buona sera a tutti.
Si può dire, 1-l'importante è non trovarne di cattive...
oppure debbo dire 2-l'importante è di non trovarne di cattive....
o 3-l'importante è di non trovarne cattive, 4-l'importante è quello di non trovarne cattive...
5-l'importante è quello di non trovarne di cattive..
oppure 6-l'importante è non trovarne cattive. Non mi vengono in mente altre soluzioni (se a voi sì vi prego per favore di illustrarmele).
In questi costrutti possiamo usare quello di../di/oppure solo il verbo?
Un saluto a tutti

linguista scrive:
7 settembre 2012 alle 11:32
[...]
Mi sembra quindi che la struttura da preferire sia 1, anche se l'uso della preposizione è altrettanto corretto (specialmente se la frase fosse stata l'importante è di non trovare quelle cattive, e dunque priva dell'inconveniente della doppia preposizione).
Una possibile alternativa sarebbe quella di ricorrere a una soggettiva esplicita: l'importante è che non se ne trovino di cattive.
Elisa De Roberto
Com'è noto, la proposizione soggettiva si distingue da quella oggettiva poiché presuppone, per definizione, la mancanza del soggetto nella reggente: essa stessa funge da soggetto a quest'ultima.
Detto ciò, si considerino i seguenti esempi:

(a) È importante vincere.

(b) L'importante è vincere.

Nella frase (a) vincere è soggetto ed È importante predicato nominale, sicché la subordinata (vincere) ha valore soggettivo.
Nella frase (b) L'importante è soggetto e il sintagma è vincere predicato nominale: quindi la subordinata è di tipo oggettivo.

Analogamente, nella frase

l'importante è che non se ne trovino di cattive,

l'importante ha funzione di soggetto, con la conseguenza che la subordinata, contrariamente a quanto ritenuto da Elisa De Roberto, ha natura oggettiva.

Parimenti, nella frase

mi sono chiesto più volte perché la mia reazione sia stata di prendermela con la nonna,

la subordinata di secondo grado ha valore oggettivo, giacché, come puntualmente osservato da Daphnókomos, la mia reazione ha funzione di soggetto.

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Si ricorda che...

Intervento di Marco1971 » ven, 06 dic 2019 1:54

L’analisi logica è essenzialmente un esercizio scolastico fine a sé stesso. È un argomento tollerato in queste stanze; tuttavia, sarebbe buona norma non riportare lunghe citazioni di dubbia autorevolezza: basta un rimando al sito da cui sono tratte per chi desideri averne conoscenza. Grazie.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Re: «Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

Intervento di Infarinato » ven, 06 dic 2019 2:28

Grazie, Marco, dell’opportuno richiamo, cui mi adeguo subito citando la GGIC. :)
Dario G ha scritto:
gio, 05 dic 2019 22:47
[S]i considerino i seguenti esempi:

(a) È importante vincere.

(b) L'importante è vincere.

Nella frase (a) vincere è soggetto ed È importante predicato nominale, sicché la subordinata (vincere) ha valore soggettivo.
Nella frase (b) L'importante è soggetto e il sintagma è vincere predicato nominale: quindi la subordinata è di tipo oggettivo.
No, una proposizione infinitiva si può considerare un’oggettiva solo se costituisce l’oggetto diretto di un predicato verbale, quindi qui è da escludersi categoricamente.

È vero, però, che la frase (b), tradizionalmente inclusa fra le soggettive, è piú immediatamente interpretabile come nome del predicato che come soggetto (se si usasse il termine di «nominative» per le soggettive, ci eviteremmo tante discussioni di lana caprina). Per cui la teoria grammaticale piú moderna distingue i seguenti casi (cfr. Grande grammatica italiana di consultazione, vol. II, pp. 661–5, dove comunque si continua a includere tutti questi costrutti sotto l’etichetta di «frasi soggettive»):
  1. È importante/bene/meglio vincere (o anche: è da lui fare cosí): soggettiva propriamente detta (l’infinito è un soggetto in posizione posverbale);
  2. L’importante è vincere: «frase specificativa» (l’infinito specifica la nozione espressa dal sintagma nominale).
(Esistono ulteriori, sottili suddivisioni in strutture predicative e identificative, che però non cambiano la sostanza del punto in questione, cioè che nella maggior parte dei casi una soggettiva funge da soggetto, ma in alcuni casi, nonostante il nome, costituisce in realtà la parte nominale.)
Dario G ha scritto:
gio, 05 dic 2019 22:47
Parimenti, nella frase

[mi sono chiesto più volte perché] la mia reazione sia stata di prendermela con la nonna,

la subordinata di secondo grado ha valore oggettivo, giacché, come puntualmente osservato da Daphnókomos, la mia reazione ha funzione di soggetto.
No. Per quanto appena detto, si tratta pur sempre di una frase «nominativa» (o «genericamente soggettiva») di tipo specificativo. ;)

Daphnókomos
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Re: «Mi sono chiesto molte volte in seguito perché la mia prima reazione sia stata di prendermela con nostra nonna»

Intervento di Daphnókomos » ven, 06 dic 2019 12:08

Ho detto che propendevo per l'analisi di Alessandro Aresti perché ancora non sapevo di questa particolare classificazione delle soggettive.
Ringrazio Infarinato per la sua delucidazione. :D

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