«Non ho idea di che cosa stai parlando»

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G. M.
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«Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di G. M. »

Quale delle due frasi seguenti è corretta?
1) «Non ho idea di che cosa stai parlando»;
2) «Non ho idea di di che cosa stai parlando».
La prima mi trasmette un'impressione di manchevolezza: si dice non avere idea di qualcosa e parlare di qualcosa: non *non avere idea qualcosa né *parlare qualcosa. Diciamo invece dire qualcosa, e capire qualcosa, e potremmo avere senza problemi (divido logicamente le frasi col punto mediano): «Non ho idea di · che cosa stai dicendo», «Non capisco · di che cosa stai parlando». Ma nel momento in cui usiamo parlare (di) e non avere idea (di), dovremmo scrivere la frase 2, con due di?... :? Mi suona decisamente strana. O i due si "fondono" in uno solo?

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Infarinato
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Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di Infarinato »

Non ho idea di ciò di cui stai parlando. ;)

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Tecumseh
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Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di Tecumseh »

E inserire un ne pronominale che affranchi dal primo di?

Non ne ho idea[,] di che cosa stai parlando.

Costruzione piuttosto marcata (anacoluto? m'inganno?), tuttavia parmi lecita (soprattutto dopo una Pasqui Livia ghiacciata da 500 mL :lol: ).

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Marco1971
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Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di Marco1971 »

Sí, certo, in un registro colloquiale. Ma si tratta di catafora, non di anacoluto. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Tecumseh
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Iscritto in data: lun, 11 apr 2005 21:38
Località: Mèdla

Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di Tecumseh »

Fuori tema
Marco1971 ha scritto:
gio, 30 lug 2020 17:53
[...] si tratta di catafora, non di anacoluto. ;)
Ero piuttosto certo d'essere in errore (io e l'anacoluto abbiamo un conto aperto fin dalle elementari, allorché un cattivo maestro me lo confisse per traverso tre le sinapsi confondendolo, causa mera ignoranza, con altro), ma ho voluto scriverlo lo stesso auspicando un intervento chiarificatore, puntualmente giunto. Grazie, Marco, prezioso piú di quanto possa pensare, davvero! :D
Specifico, anche se forse suona pleonastico, che con quel costrutto ho solo inteso fornire uno spunto aggiuntivo, quindici secondi di riflessione « laterale », per dirla cosí, stante che l'intervento d'Infarinato aveva già messo, anche per quanto mi riguarda, le cose a posto.

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G. M.
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Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di G. M. »

Infarinato ha scritto:
gio, 30 lug 2020 11:29
Non ho idea di ciò di cui stai parlando. ;)
Tecumseh ha scritto:
gio, 30 lug 2020 21:29
[...] stante che l'intervento d'Infarinato aveva già messo, anche per quanto mi riguarda, le cose a posto.
Per me invece la risposta non è così chiara, e temo di dover chiedere a Infarinato —o a qualche altro frequentatore più edotto di me— d'essere un po' più esplicito. :wink:
È chiaro che possiamo esprimere perfettamente il concetto con una frase un po' diversa o una costruzione più semplice e piana. Ma quello che io chiedevo è: date le due frasi iniziali, in quella forma esatta, possiamo (o forse "dobbiamo") considerarle grammaticali, per quanto strane, o sono proprio sbagliate? Per dire: era da un po' che il quesito mi girava in testa, ma —se l'orecchio non m'ha ingannato— la prima frase l'ho sentita nel doppiaggio di Ocean's Eleven, che in generale non mi è sembrato un prodotto trascurato. Posso considerarla una scelta peculiare del traduttore (magari discutibile, ma non sbagliata di per sé), oppure è semplicemente un errore?

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Marco1971
Moderatore
Interventi: 9852
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di Marco1971 »

Non ho idea di che cosa stai parlando non è grammaticalmente accettabile sul piano formale, ma sicuramente si sente dire, ed ecco allora che diventa accettabile (nel senso che non sconvolge nessuno) nel parlato informale. Se questa formulazione è stata scelta in un doppiaggio non diretto dall’ultimo degli imbecilli, forse era per caratterizzare la provenienza sociale del personaggio che doveva pronunciarla.

Dal punto di vista della piena e assoluta correttezza, l’unica possibilità usando Non ho idea di è quella data da Infarinato (ma si può sostituire ciò con quello).
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
G. M.
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Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 15:54

Re: «Non ho idea di che cosa stai parlando»

Intervento di G. M. »

Marco1971 ha scritto:
ven, 31 lug 2020 19:31
Non ho idea di che cosa stai parlando non è grammaticalmente accettabile sul piano formale, ma sicuramente si sente dire, ed ecco allora che diventa accettabile (nel senso che non sconvolge nessuno) nel parlato informale.
Grazie mille, Marco, ora è chiarissimo anche per me. :) Buona giornata.

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