Il pronome «chiunque»

Spazio di discussione su questioni di carattere sintattico

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Gianluca
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Intervento di Gianluca » mar, 11 ago 2009 3:53

Marco1971 ha scritto:P.S. Se io ho assistito al concorso e ho visto il vincitore premiato, posso dire, raccontando la storia al passato: «Ve lo dico con certezza: il soggetto che avrebbe vinto sarebbe stato premiato». Questa frase, ovviamente, è poco probante, perché è un esempio inventato e innaturale, ma pur sempre possibile.
Mi corregga se sbaglio, ma nella frase «Ve lo dico con certezza: il soggetto che avrebbe vinto sarebbe stato premiato» l'attenzione non ricade sul fattore premio? È certo che il premio va al vincitore, ma il problema è se ci sarà un vincitore. Se io ho assistito al concorso e ho visto il vincitore premiato, non dovrei dire: «Ve lo dico con certezza: il soggetto che ha vinto è stato premiato»?
All'osservazione dell'interlocutore «...ma una frase come ‹È stato indetto un concorso: il soggetto che vincerà, se vincerà, riceverà un premio› al passato non si dovrebbe tradurre in ‹Fu indetto un concorso: il soggetto che avrebbe vinto, se avesse vinto, avrebbe ricevuto un premio›?
Mi sembra che, in questo caso, un doppio ‘congiuntivo trapassato’ ‹…il soggetto che avesse vinto, se avesse vinto› renda la frase scevra di senso…
», il linguista ha cosí replicato: «La premessa del suo ragionamento non è corretta. Non si tratta di intendere “se vincerà” ma “se qualcuno vincerà”, “se ci sarà un vincitore” e simili».

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 11 ago 2009 4:20

Risposta quanto mai strana... Ma non mi dilungo. Si creda quel che si vuole, dopotutto le credenze non sono – credo – contemplate dalla legge. E si può discutere all’infinito con certi linguisti che purtroppo dimostrano talvolta carenze metodologiche.

Io ho scritto che la frase «Ve lo dico con certezza: il soggetto che avrebbe vinto sarebbe stato premiato» è un racconto al passato. Mi riferisco a una narrazione al passato di eventi vissuti. Nella narrazione c’è il presente della scrittura (ve lo dico) e il presente della narrazione al passato, rispetto al quale la proiezione verso il futuro conosciuto si esprime col condizionale composto.

P.S. Forse tutto risulta piú chiaro inventando qualche frase precedente: «Fui preso da un sentimento di vertigine. Per fortuna riuscii ad appoggiarmi alla ringhiera, sul balcone donde seguivo il concorso. Ero giovane allora. Ora, passati tanti anni, ve lo dico con certezza: chi avrebbe vinto sarebbe stato premiato con una delle piú belle coppe mai viste.»
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Federico
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Intervento di Federico » mer, 12 ago 2009 9:53

Marco1971 ha scritto:Nelle relative, abbiamo la scelta tra indicativo, congiuntivo e condizionale, secondo quel che vogliamo esprimere (avevo ampiamente trattato l’argomento ma non riesco a ritrovare dove).
Forse si riferisce a questo, o magari a questa piú vasta discussione.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » gio, 13 ago 2009 2:40

La ringrazio, gentile Federico, dei collegamenti, e aggiungo questo.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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