Incidentale o periodo ipotetico?

Spazio di discussione su questioni di carattere sintattico

Moderatore: Cruscanti

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Anna G.
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Incidentale o periodo ipotetico?

Intervento di Anna G. »

Buongiorno,

scrivo per risolvere un dubbio grammaticale che sta lacerando l’ufficio, in merito alla correttezza della frase che segue:
Questi strumenti sono fatti in modo che, se a uno dei possessori succede qualcosa, l’altro lo sappia subito.
È giusta?
È corretto considerare la parte racchiusa tra virgole un’incidentale, e il congiuntivo sappia retto dalla relativa iniziale? O vanno necessariamente applicate le regole del periodo ipotetico?

Grazie :-)
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Ferdinand Bardamu
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Re: Incidentale o periodo ipotetico?

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Benvenuta. :)
Anna G. ha scritto:[S]crivo per risolvere un dubbio grammaticale che sta lacerando l’ufficio, in merito alla correttezza della frase che segue:
Questi strumenti sono fatti in modo che, se a uno dei possessori succede qualcosa, l’altro lo sappia subito.
È giusta?
Sí. Il dubbio, a mio parere, può sorgere per l’anticipazione della pròtasi; se riformulassimo la frase in questo modo: «Questi strumenti sono fatti in modo che uno dei possessori sappia subito se a un altro succede qualcosa» non si darebbe àdito a dubbi.
Anna G. ha scritto:È corretto considerare la parte racchiusa tra virgole un’incidentale, e il congiuntivo sappia retto dalla relativa iniziale?
No, non è corretto definirla un’«incidentale», perché la frase incidentale non è sintatticamente legata al resto del periodo. La frase racchiusa tra virgole è la pròtasi del periodo ipotetico; questa frase ipotetica è retta da un’altra subordinata (consecutiva) che richiede il congiuntivo.
Anna G. ha scritto:[V]anno necessariamente applicate le regole del periodo ipotetico?
Il periodo ipotetico in questione (detto «della realtà») ha un’apòdosi il cui verbo ha un modo vincolato dalla struttura sintattica in cui è inserita la frase. In altre parole, non si può sostituire il congiuntivo con l’indicativo per rispettare la forma canonica del periodo ipotetico della realtà.
Avatara utente
Animo Grato
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Intervento di Animo Grato »

Sono sostanzialmente d'accordo con Ferdinand Bardamu - e lo stavo scrivendo, ma quel vecchio filibustiere mi ha preceduto! :wink:
Giusta la sua precisazione sulla definizione della frase incidentale, non condivido però la sua riformulazione («Questi strumenti sono fatti in modo che uno dei possessori sappia subito se a un altro succede qualcosa»): in questa riformulazione il se non introduce più una protasi, ma una interrogativa indiretta.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»
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Ferdinand Bardamu
Moderatore
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Intervento di Ferdinand Bardamu »

Animo Grato ha perfettamente ragione sulla riformulazione. Grave errore mio: chiedo scusa :oops:.

Per mantenere il periodo ipotetico occorrono allora modifiche piú ampie, come l’uso di un altro verbo o un’altra locuzione verbale oppure di un diverso introduttore per la pròtasi: es. «… che uno dei possessori riceva subito un avviso se (o qualora o nel caso in cui e sim.) ecc.».
Anna G.
Interventi: 4
Iscritto in data: lun, 05 nov 2018 11:44

Intervento di Anna G. »

Grazie a tutti!
Anna G.
Interventi: 4
Iscritto in data: lun, 05 nov 2018 11:44

Periodo ipotetico della possibilità corretto?

Intervento di Anna G. »

Approfitto della vostra gentilezza per porre un altro quesito.

"Se questa terra dovesse trovarsi in pericolo, lavoreremo per aiutare chiunque vi abiti."

Questa frase è corretta? O nell'apodosi il verbo dovrebbe essere necessariamente al condizionale?

Grazie :-)
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
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Intervento di Marco1971 »

Condizionale: lavoreremmo.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Anna G.
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Iscritto in data: lun, 05 nov 2018 11:44

Intervento di Anna G. »

"Nell'eventualità in cui (in futuro) questa terra dovesse trovarsi in pericolo, lavoreremo per aiutare chiunque vi abiti."

Anche in questa accezione l'indicativo futuro nell'apodosi è sbagliato?
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lorenzos
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Intervento di lorenzos »

  • Se ti dovessi trovare in pericolo, verrei/verrò ad aiutarti.
    … e se avessi bisogno del mio aiuto, te lo darei/darò.
Gentile Marco, è vero che le grammatiche prescrivono il condizionale, ma com’è che il futuro mi dà più sicurezza? Non è che dovessi trovare e avessi bisogno sono sentite come parafrasi di troverai e avrai?
Altro quesito:
  • Se dovessi aver bisogno, sappi che io ti aiuterei/aiuterò
Condizionale, futuro o entrambi?
Grazie.
Gli Usa importano merci ed esportano parole e dollàri.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10383
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

Nella lingua parlata si possono anche ammettere tali sconcordanze. Nella lingua scritta sorvegliata invece no (a meno di non aver paura di essere tacciato d'ignoranza...).
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
lorenzos
Interventi: 469
Iscritto in data: lun, 30 mar 2015 15:59

Intervento di lorenzos »

Grazie! Ma siccome non voglio apparire neppure un menagramo o poco premuroso non dirò:
Se ti trovassi in pericolo, io ci sarei (sempreché non abbia altro da fare)
ma
Se ti dovesse accadere di trovarti in pericolo, io ci sarò.
-
Non c’è stata una risposta ad Anna G, intervento del 16 u.s.
Gli Usa importano merci ed esportano parole e dollàri.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
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Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

Io le ho solo detto qualcosa riguardo alla lingua scritta sorvegliata. Per il resto, naturalmente, può regolarsi come vuole. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
lorenzos
Interventi: 469
Iscritto in data: lun, 30 mar 2015 15:59

Intervento di lorenzos »

Lo so, lo so; grazie. E so pure che nell'eventualità 8) dovessi avere qualche altro dubbio, lei cortesemente mi risponderebbe, compatibilmente coi suoi impegni.
Buonasera gentile Marco.
Gli Usa importano merci ed esportano parole e dollàri.
Noctisdomina
Interventi: 309
Iscritto in data: dom, 15 set 2019 2:31

Re: Incidentale o periodo ipotetico?

Intervento di Noctisdomina »

Ferdinand Bardamu ha scritto: lun, 05 nov 2018 13:33 Benvenuta. :)
Anna G. ha scritto:[S]crivo per risolvere un dubbio grammaticale che sta lacerando l’ufficio, in merito alla correttezza della frase che segue:
Questi strumenti sono fatti in modo che, se a uno dei possessori succede qualcosa, l’altro lo sappia subito.
È giusta?
Sí. Il dubbio, a mio parere, può sorgere per l’anticipazione della pròtasi; se riformulassimo la frase in questo modo: «Questi strumenti sono fatti in modo che uno dei possessori sappia subito se a un altro succede qualcosa» non si darebbe àdito a dubbi.
Anna G. ha scritto:È corretto considerare la parte racchiusa tra virgole un’incidentale, e il congiuntivo sappia retto dalla relativa iniziale?
No, non è corretto definirla un’«incidentale», perché la frase incidentale non è sintatticamente legata al resto del periodo. La frase racchiusa tra virgole è la pròtasi del periodo ipotetico; questa frase ipotetica è retta da un’altra subordinata (consecutiva) che richiede il congiuntivo.
Anna G. ha scritto:[V]anno necessariamente applicate le regole del periodo ipotetico?
Il periodo ipotetico in questione (detto «della realtà») ha un’apòdosi il cui verbo ha un modo vincolato dalla struttura sintattica in cui è inserita la frase. In altre parole, non si può sostituire il congiuntivo con l’indicativo per rispettare la forma canonica del periodo ipotetico della realtà.
Mi perdoni, Ferdinand: nella costruzione proposta, la preposizione della virgola alla pròtasi è obbligatoria o facoltativa?
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4582
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: Incidentale o periodo ipotetico?

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Non sono un esperto, dunque le consiglierei d’attendere pareri piú autorevoli. Intanto le dico la mia: secondo me non è strettamente obbligatoria, ma è consigliabile per rendere piú chiara la sintassi della frase, e dunque agevolare la lettura.
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