«Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

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«Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Daphnókomos » dom, 09 giu 2019 12:14

Nella proposizione: "Rimanemmo stupiti della sua gentilezza", qual è la forma del verbo?
Perché se la forma del verbo è passiva, non capisco se "della sua gentilezza" sia un complemento di causa efficiente - che ho sempre saputo essere introdotto dalla preposizione "da", come quello d'agente - o un complemento di causa.
Ultima modifica di Daphnókomos in data dom, 09 giu 2019 14:48, modificato 1 volta in totale.

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Marco1971
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Marco1971 » dom, 09 giu 2019 13:28

Il passivo si costruisce sempre col verbo essere (o, in alcuni casi, con venire nei tempi semplici, o, ancor piú limitatamente, con andare). Avremmo una costruzione passiva se avessimo Fummo stupiti dalla sua gentilezza a cui corrisponderebbe la formulazione attiva La sua gentilezza ci stupí.

Qui abbiamo stupito in funzione aggettivale, e come tale costruito, del tutto normalmente, con la preposizione di.

Benvenuto! :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Daphnókomos
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Daphnókomos » dom, 09 giu 2019 14:48

Nel mio volume scolastico di grammatica, a cui tengo molto fin dai tempi delle scuole medie, leggo però che oltre ai verbi venire e andare, anche stare, restare, rimanere e finire possono formare delle costruzioni passive.

Riporto alcuni esempi:
Patrizia è rimasta sconcertata dal tuo atteggiamento;
Nell'incendio il castello finì distrutto;
Quell'anno stette bloccato due giorni in casa da un violento uragano.

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Marco1971
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Marco1971 » dom, 09 giu 2019 15:39

Sí, sono perifrasi con valore passivo, come spiega la GGIC (vol. I, I.4.1.4., p. 93):

Perifrasi con valore passivo possono essere formate anche con altri verbi. Esse, come quella con andare in senso aspettuale (cfr. 4.1.3.), possono essere tutte analizzate come costruzioni con compl. predicativo (del soggetto o dell’oggetto). I verbi piú frequenti sono restare, rimanere (cfr. es. (482)), finire (compl. predicativo del soggetto):

(521) Il poveretto finí schiacciato sotto un tram.

E anche preferire, desiderare (compl. predicativo dell’oggetto):

(522) Questa parete la preferirei dipinta di giallo.


Tornando all’esempio di partenza, siamo in un costrutto con participio aggettivale:

(498) Piero fu sorpreso dalla tua venuta. (passivo)
(499) Piero è sorpreso della tua venuta. (‘essere + aggettivo’)

In (499) sorpreso è un aggettivo distinto rispetto al verbo sorprendere, il quale verbo non ammette complementi introdotti da di (Maria sorprese Piero *della/colla sua venuta).
(GGIC, I.4.1.1., p. 91)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Daphnókomos
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Daphnókomos » dom, 09 giu 2019 16:34

Potrebbe gentilmente farmi un esempio di perifrasi con il verbo andare in senso aspettuale?

Avatara utente
Marco1971
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Marco1971 » dom, 09 giu 2019 16:53

Con andare non è perifrasi ma passivo vero e proprio (senza complemento d’agente/di causa efficiente espresso).

Il passivo con l’ausiliare andare ha due interpretazioni: in uno è una variante di essere con una sfumatura aspettuale in cui si sottolinea lo svolgimento del processo; nell’altro ha significato di necessità.

[…] Il significato aspettuale è possibile in tutti i tempi e modi (eccetto il trapassato remoto dell’indicativo, cfr. 4.1.1.), ma soltanto con un numero molto limitato di verbi: distruggere, (dis)perdere, smarrire, spendere, sprecare, versare e altri di significato simile:

(509) Molti libri sono andati smarriti durante il trasloco.
(GGIC, I.4.1.3., p. 92)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Daphnókomos » dom, 09 giu 2019 17:23

La ringrazio del chiarimento.

Avatara utente
Marco1971
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Marco1971 » dom, 09 giu 2019 18:17

Di nulla. :)

Non è forse inutile precisare che il valore di stato col participio passato usato aggettivalmente può anche essere introdotto dalla preposizione da. Si confronti:

(1) Sono stato colpito dalla sua freddezza (passivo, il cui attivo è La sua freddezza mi ha colpito)

(2) Sono rimasto colpito dalla sua freddezza (colpito aggettivo, che si costruisce con da)

(3) Sono colpito dalla sua freddezza (in cui le due interpretazioni – passivo e valore aggettivale – sono possibili)

Alcuni participi passati – come nel caso di sorpreso, stupito, ecc. – che come aggettivi vogliono di rendono la differenza piú palese (si usa da in senso passivo e di in senso stativo):

(4) Il sonetto è composto di due quartine e due terzine.

(5) Questo sonetto fu composto dal Petrarca.

(6) Era sempre circondato di nemici.

(7) La città era circondata dal nemico.

(8) La stanza era riempita di ammennicoli.

(9) La caraffa è stata riempita da me stesso, ecc.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

valerio_vanni
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di valerio_vanni » lun, 10 giu 2019 0:38

Marco1971 ha scritto:
dom, 09 giu 2019 15:39

In (499) sorpreso è un aggettivo distinto rispetto al verbo sorprendere, il quale verbo non ammette complementi introdotti da di (Maria sorprese Piero *della/colla sua venuta).
(GGIC, I.4.1.1., p. 91)
Maria sorprese Piero colla sua venuta non mi suona errata.
L'asterisco riguarda solo "della"?

Avatara utente
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Marco1971 » lun, 10 giu 2019 0:47

Sí, altrimenti l’asterisco avrebbe dovuto essere ripetuto, o posto all’inizio della frase e senza barra obliqua. Ma confesso che la scelta di porlo com’è stato fatto ha spiazzato anche me, sulle prime.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Daphnókomos
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Daphnókomos » lun, 10 giu 2019 13:57

Quindi se ho capito bene, con i verbi venire e andare il verbo si analizza in blocco come verbo di forma passiva, mentre con i verbi stare, restare, rimanere, finire, ecc., che formano delle perifrasi con valore passivo, si deve distinguere fra predicato e complemento predicativo. Corretto?

Avatara utente
Marco1971
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Re: «Rimanemmo stupiti della sua gentilezza»: forma passiva?

Intervento di Marco1971 » lun, 10 giu 2019 15:42

Credo di sí, anche se non ho mai ben inteso l’utilità e il senso profondo (e recondito, se ce n’è uno) di tal genere di analisi...
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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