Doppio futuro anteriore

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Trevigiana
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Doppio futuro anteriore

Intervento di Trevigiana » gio, 27 giu 2019 15:17

Salve a tutti,

sapreste illuminarmi riguardo al doppio futuro anteriore presente nella frase sotto riportata?

Da qui a che avremo stipulato l'accordo, sarà passato un anno.

Può darsi che incorra in un abbaglio, ma riterrei corretta anche la seguente soluzione:

Da qui a che stipuleremo l'accordo, sarà passato un anno.

Attendo le vostre disamine.

Grazie!

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GFR
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Re: Doppio futuro anteriore

Intervento di GFR » gio, 27 giu 2019 17:17

Un quesito di nemmeno tre ore fa‚ fresco‚ fresco… Mi ci butto‚ limitandomi alle impressioni e lasciando ai professori il loro mestiere.

Preferisco il di‚ ma il da non dovrebbe essere errore.

Entrambe le frasi sono corrette. La prima lascia in dubbio l’accordo‚ se ci sarà o no.

La seconda frase fa intendere che l’accordo c’è già e manca se mai la forma scritta che lo renda effettivo (insomma che lo blindi).
La poesia è sfuggente al comando/ma so che esiste in ciò che mi circonda/timida basta la cresta di un'onda/per dir che l'attimo si sta annunciando/ A volte il lago mi si apre allorquando/nei suoni colgo il suo canto alla sponda/

Trevigiana
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Re: Doppio futuro anteriore

Intervento di Trevigiana » gio, 27 giu 2019 17:35

Grazie, GFR. Sono d'accordo con lei anche riguardo alla preposizione "di". La frase originaria proposta nel filone non è di mia creazione...

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Marco1971
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Re: Doppio futuro anteriore

Intervento di Marco1971 » ven, 28 giu 2019 14:00

Si può avere ‘futuro-futuro’ (1), ‘futuro-futuro anteriore’ (2) e ‘futuro anteriore-futuro anteriore’ (3).

(1) Ne parleremo, ne parleremo quando saremo dal notaio. (Verga, I Malavoglia)

(2) Via, dammi un po’ di più di speranza nella tua prima lettera, che riceverò qui, se non è scritta più tardi di due o tre giorni dopo che avrai ricevuta questa. (Manzoni, Epistolario)

(3) Guido, tu rifiuti d’esser di nostra brigata; ma ecco, quando tu avrai trovato che Iddio non sia, che avrai fatto? (Boccaccio, Decameron)

Spesso, quando si ha ‘fututo-futuro anteriore’, specie (ma non solo) nel parlato, si ricorre al ‘futuro-futuro’ (Ti scriverò quando sarò arrivato a casa > Ti scriverò quando arriverò a casa). È tuttavia preferibile, in uno stile curato, ricorrere al futuro anteriore per meglio scandire la cronologia degli eventi, soprattutto quando fra i due eventi possa intercorrere un certo tempo: Dopo che avrò sostenuto tutti gli esami, partirò in vacanza.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Infarinato
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Re: [FT] «Partire in vacanza»

Intervento di Infarinato » ven, 28 giu 2019 17:04

Fuori tema
Il fuoritema su partire in vacanza continua qui.

Trevigiana
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Re: Doppio futuro anteriore

Intervento di Trevigiana » sab, 29 giu 2019 13:40

Sarebbe quindi corretta anche la costruzione

Di qui a che avremo concluso l'accordo, passerà un anno?

Grazie ancora :)

Avatara utente
Marco1971
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Re: Doppio futuro anteriore

Intervento di Marco1971 » sab, 29 giu 2019 14:50

Senz’ombra di dubbio. Piuttosto, m’interrogo su di qui a che (solo 2 occorrenze in Google «tututto» e 12 per da qui a che). L’espressione non ha nulla di sospetto dal punto di vista della sua fattura, ma mi domando come mai sia cosí poco documentata. Si può dire anche, senza gran differenza di significato (credo), di/da qui a quando (tra parentesi, anch’io preferisco la forma con di, nonostante sia parimenti corretto da).
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Trevigiana
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Re: Doppio futuro anteriore

Intervento di Trevigiana » sab, 29 giu 2019 15:57

Di nuovo grazie, cordiale Marco. 😊

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