«Coriandolizzazione»

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Teo
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«Coriandolizzazione»

Intervento di Teo »

Mi sono di recente imbattuto nel neologismo coriandolizzazione, che sembra essere un sinonimo di parcellizzazione o frammentazione, e indica ogni fenomeno di disarticolazione dispersiva di un'entità, smembrata in piccole particelle, simili ai coriandoli. Nessun dizionario, a quanto pare, lo registra. Cercando su google, risultano varie attestazioni, tutte posteriori al 2000. Una di queste lo colloca nel 2008, pronunciato da Walter Veltroni. Viene censurato nella rubrica di consulenza linguistica del Corriere della sera da Giorgio De Rienzo. Una ricerca più accurata su google books mi ha mostrato che il vocabolo ricorre in una rivista, Mass media, dove qualcuno lo attribuisce a Federico Fellini (o forse al suo braccio destro, Tullio Pinelli, vero autore delle sceneggiature?). Ma non è ben certo. Il vocabolo comunque venne registrato da Claudio Quarantotto (Dizionario della parole nuovissime, Roma, Newton Compton, 2001), Giovanni Adamo, Valeria Della Valle (Neologismi quotidiani: un dizionario a cavallo del millennio, 1998-2003, che lo retrodatano al 1991) e infine Maurizio Dardano, in Costruire parole: la morfologia derivativa dell'italiano, Bologna, Il mulino, 2009. Chi mi sa dire di più?
Teo Orlando

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Marco1971
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Re: «Coriandolizzazione»

Intervento di Marco1971 »

Non ho maggiori informazioni ma ho trovato un’attestazione del 1986. E aggiungo che la parola mi piace. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

DMW
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Re: «Coriandolizzazione»

Intervento di DMW »

Nel GDU e nell'Olivetti c'è coriandolarizzazione:
coriandolarizzazione /korjandolariddzat'tsjone/ (co·rian·do·la·riz·za·zio·ne) s.f. CO [1999; der. di coriandolo con –izzare e –zione] estrema parcellizzazione □ (33).
L'etimo nel GDU dovrebbe suggerire coriandolizzazione. :?
Che peraltro trovo piú eufonica della prima, dando ragione a Marco1971 che la trova gradevole.

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Millermann
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Re: «Coriandolizzazione»

Intervento di Millermann »

Sinceramente, questo «coriandolarizzazione» mi sembra privo di logica (oltre che quasi impronunciabile). :?
Sbaglio o presupporrebbe un passaggio intermedio coriandolo > *coriandolare > ?coriandolarizzazione (cosí come accade, ad esempio, con spettacolo > spettacolare > spettacolarizzazione)?
E che cosa vorrebbe dire «*coriandolare», ‹a forma di coriandolo›? :roll:

(Uhm... Pensandoci bene, forse cosí avrebbe anche piú senso; il fatto è che, in ogni caso, la formazione è basata su un aggettivo inesistente e di cui non si sente la necessità).
Credo, perciò, che la versione piú "semplice" sia senz'altro da preferire! ;)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

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Marco1971
Moderatore
Interventi: 9809
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Coriandolizzazione»

Intervento di Marco1971 »

Segnalo che la strana variante registrata ha solo quattro occorrenze in Google Libri, che suggerisce anche di cercare coriandolizzazione. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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G.B.
Interventi: 244
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

Re: «Coriandolizzazione»

Intervento di G.B. »

Qualche occorrenza del bell'aggettivo *coriandolàre (a cui, nel primo risultato, ossia nel libro Il mare e la conchiglia di Pierfranco Bruni, io avrei sostituito *coriandol-àrio, nel significato collettivo). Stabilito che il significato debba essere parcellizzato, estremamente frammentato, non trascurerei troppo il comportamento dei morf[em]i:
  • *coriandol-ar-izzare presuppone poche interpretazioni: significa rendere *coriandolàre, cioè parcellizzato. Si suffígge -izzare a un aggettivo. E non ci si lasci ingannare da fraternizzare, ch'è un francesismo;
  • *coriandol-izzare, invece, come segnalano gli esempi del Treccani, può significare qualsiasi cosa, praticamente, ché si suffígge -izzare a un nome. Fatta questa premessa e data la sua iponimia [originaria] con le erbe, si potrebbe poi scambiare per un tecnicismo del settore quale, p.e., luppolizzare, che non significa rendere a forma/della dimensione del luppolo, ma aggiungere luppolo [alla birra].
Per tali ragioni, se dovessi adoperare il neologismo, forse (ma chissà :mrgreen:) adotterei la forma «allungata», ché, d'altro canto, l'analogia con triangolare aiuta a inquadrare *coriandolare (benché si tratti propriamente di dimensione e non di forma).
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).

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