Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Spazio di discussione su questioni di lessico e semantica

Moderatore: Cruscanti

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Intervento di Infarinato »

Utente cancellato 2151 ha scritto: dom, 07 mar 2021 12:58 Sinceramente, non sono affatto convinto che l'espressione corretta sia solo al riguardo vd. / al riguardo cfr..
Ce ne faremo una ragione. :roll:
Utente cancellato 2151 ha scritto: dom, 07 mar 2021 12:58 O meglio, è la sola espressione corretta (escludendo un possibile uso ellittico di a riguardo per a questo riguardo, che, com'è stato notato, non appare una giustificazione valida) qualora impiegata nell'accezione di a questo proposito vedi.
«[C]om’è stato notato» da chi, di grazia? :shock:
Utente cancellato 2151 ha scritto:dom, 07 mar 2021 12:58 Se invece si volesse intendere per raffronto vedi, a rispetto vedi, a comparazione vedi, allora la forma a riguardo (in questo caso, però, con il solo vd.) sarebbe corretta, come mi sembra indichi anche il Tommaseo-Bellini, s.v. Riguardo, 13.
Nòne: a riguardo di!
Utente cancellato 2151 ha scritto:dom, 07 mar 2021 12:58 Anche se non attinente a questa discussione, ho notato che il GDLI, vol. XVI, p. 347, s.v. Riguardo, 12, impiega la forma (palesemente errata) avere a che fare, anziché avere che fare. Sono rimasto alquanto sorpreso.
Ecco, appunto: non c’entra nulla. Eppoi avere a che fare non è «palesemente errat[o]»: è (in origine) un settentrionalismo che ha finito con l’imporsi in italiano moderno.
Utente cancellato 2151

Re: Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Intervento di Utente cancellato 2151 »

Infarinato ha scritto: dom, 07 mar 2021 13:40 Ce ne faremo una ragione. :roll:
Non comprendo questa risposta piccata. Esponevo soltanto un dubbio.
Infarinato ha scritto: dom, 07 mar 2021 13:40 «[C]om’è stato notato» da chi, di grazia? :shock:
Da Marco1971, il quale, a fronte di una mia obiezione, ha rilevato che "il complemento introdotto dal di dev’essere pronominalizzato se taciuto".
Infarinato ha scritto: dom, 07 mar 2021 13:40 Nòne: a riguardo di!
La voce Riguardo del Tommaseo-Bellini riporta, sub 13, "A riguardo, o Al riguardo di". Non c'è il di dopo A riguardo, malgrado gli autori si peritino di menzionarlo sempre, in caso di forme differenti. Si tratta di un'omissione accidentale?
Infarinato ha scritto: dom, 07 mar 2021 13:40 Ecco, appunto: non c’entra nulla. Eppoi avere a che fare non è «palesemente errat[o]»: è (in origine) un settentrionalismo che ha finito con l’imporsi in italiano moderno.
Anche qui non comprendo la sua risposta piccata e, francamente, un po' scortese. Da quel che ho potuto leggere negli anni, la forma avere a che fare s'è diffusa nel corso del secolo XIX, nell'Italia settentrionale, ed è sorta, a quanto sembra, da una commistione tra avere a fare e avere che fare (quest'ultima è la forma che uso abitualmente). Al riguardo c'è anche un breve scritto della Crusca, pubblicato nel 2015 in risposta a un quesito: https://accademiadellacrusca.it/it/cons ... 20dell'uso (l'autore, però, mi sembra voglia giustificarne l'imposizione solo sulla base dell'uso, non considerando le obiezioni). Mi taccio comunque sull'argomento, non essendo attinente alla discussione.
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Intervento di Infarinato »

Utente cancellato 2151 ha scritto: dom, 07 mar 2021 15:06 Non comprendo questa risposta piccata. Esponevo soltanto un dubbio.
Non ci sono dubbi da esprimere: *a riguardo nel senso di «a tal riguardo» è semplicemente errato. Punto.
Utente cancellato 2151 ha scritto: dom, 07 mar 2021 15:06 Da Marco1971, il quale, a fronte di una mia obiezione, ha rilevato che "il complemento introdotto dal di dev’essere pronominalizzato se taciuto".
Appunto! :shock: Se in a riguardo di ciò togliamo di ciò, per esprimere lo stesso concetto, dovremo dire a tal/quel riguardo oppure al riguardo (dove l’articolo determinativo svolge la stessa funzione anaforica del pronome dimostrativo).
Utente cancellato 2151 ha scritto: dom, 07 mar 2021 15:06 La voce Riguardo del Tommaseo-Bellini riporta, sub 13, "A riguardo, o Al riguardo di". Non c'è il di dopo A riguardo, malgrado gli autori si peritino di menzionarlo sempre, in caso di forme differenti. Si tratta di un'omissione accidentale?
«[S]i peritino»?? :shock: Voleva dire: si premurino! Non è un’«omissione accidentale»: semplicemente, i curatori del vocabolario hanno ritenuto superfluo specificare la reggenza, risultando essa ovvia dagli esempi citati.
Utente cancellato 2151 ha scritto:dom, 07 mar 2021 15:06 Da quel che ho potuto leggere negli anni, la forma avere a che fare s'è diffusa nel corso del secolo XIX, nell'Italia settentrionale, ed è sorta, a quanto sembra, da una commistione tra avere a fare e avere che fare
E in tutto ciò (che continua a non entrarci nulla con l’argomento di questo filone) dove starebbe scritto che si tratta di un costrutto «palesemente errato»? :?

Direi che abbiamo sviscerato la questione a sufficienza: chiudo pertanto il filone.
Avatara utente
Canape lasco ctonio
Interventi: 220
Iscritto in data: lun, 10 gen 2011 23:21
Località: Roma

Re: Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Intervento di Canape lasco ctonio »

 ! Messaggio da: Infarinato
Aggiungo le seguenti ulteriori obiezioni in calce a questo filone già chiuso, benché trovino già ampia risposta negl’interventi precedenti.
Infarinato ha scritto: sab, 28 ago 2021 12:17
Canape lasco ctonio ha scritto: sab, 28 ago 2021 11:36 Quando è stata diffusa la notizia aveva scritto a riguardo…
Al riguardo! :evil:
Nel filone che ha chiuso [questo (NdR)] non mi sembra abbiate risposto ad una delle tante obiezioni (oltre ad esempio alla presenza del solo a riguardo in un prestigioso dizionario come il Devoto Oli) mossevi nel considerare corretto solo al riguardo, inteso come a proposito . Perché è lecito a proposito di? Marco chiarisce che il complemento introdotto dal di dev’essere pronominalizzato se taciuto. Coerentemente non dovrebbe quindi essere lecito solo al proposito di?
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Intervento di Infarinato »

Canape lasco ctonio ha scritto: sab, 28 ago 2021 12:34 [N]on mi sembra abbiate risposto ad una delle tante obiezioni (oltre ad esempio alla presenza del solo a riguardo in un prestigioso dizionario come il Devoto Oli) mossevi nel considerare corretto solo al riguardo, inteso come a proposito.
Sí, invece: abbiamo (ho) risposto, ed è stato anche detto che sarebbe stato meglio il Devoto-Oli facesse chiarezza al riguardo… cosa che sembra abbia poi effettivamente fatto, se nella mia edizione multimediale trovo:
Il Devoto-Oli, s.v. «riguardo», ha scritto: 3 Attinenza, relazione, rapporto:

Esempi
questo non ha alcun riguardo con la nostra questione

Locuzioni
al riguardo, a questo riguardo, a tale riguardo, a questo proposito: non ho altro da dire al riguardo; a questo riguardo vorrei esprimere la mia opinione

a riguardo di (o al riguardo di), a paragone di, rispetto a: la Luna è molto piccola a riguardo della Terra

nei riguardi di (o NON COM. in riguardo di), per quel che concerne: nei riguardi di tale questione ho molti dubbi;
nei confronti di, verso, contro: nei riguardi di tuo fratello non è stato preso alcun provvedimento

riguardo a, per quanto riguarda, a proposito di, relativamente a: riguardo alla vostra domanda la commissione deciderà a breve
Piú chiaro di cosí! ;)
Canape lasco ctonio ha scritto: sab, 28 ago 2021 12:34 Coerentemente non dovrebbe quindi essere lecito solo al proposito di?
Coerentemente con cosa? Non sequitur. Ciò che vale per riguardo non vale necessariamente per proposito. Poi, com’è stato detto, le espressioni corrette sono solo in proposito o a questo/tal proposito. Esiste anche a proposito, ma con un altro significato.
Avatara utente
Canape lasco ctonio
Interventi: 220
Iscritto in data: lun, 10 gen 2011 23:21
Località: Roma

Re: «Al riguardo», «a riguardo» a petto a «a proposito»

Intervento di Canape lasco ctonio »

La parentesi voleva elencare unʼaltra delle obiezioni, non chiederne il chiarimento. Pensavo fosse chiaro dal mio ad una delle tante obiezioni.

Nella citazione del dizionario riportata da Marco cʼè:
Come esclam., a proposito!, per introdurre nel discorso un argomento richiamato improvvisamente da un’associazione di idee

A proposito e al riguardo non rappresentano una sinonimia totale? Perché seguono due logiche grammaticali differenti? Grazie
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: «Al riguardo», «a riguardo» a petto a «a proposito»

Intervento di Infarinato »

Canape lasco ctonio ha scritto: sab, 28 ago 2021 21:24 Pensavo fosse chiaro dal mio ad una delle tante obiezioni.
Obiezioni, peraltro tutte confutate con dovizia di citazioni di lessici e testi letterari autorevoli. Cosa che non si può certo dire delle obiezioni stesse. ;)
Canape lasco ctonio ha scritto: sab, 28 ago 2021 21:24 Nella citazione del dizionario riportata da Marco cʼè:
Come esclam., a proposito!, per introdurre nel discorso un argomento richiamato improvvisamente da un’associazione di idee

A proposito e al riguardo non rappresentano una sinonimia totale? Perché seguono due logiche grammaticali differenti?
Una sinonimia (piú o meno accidentale coincidenza semantica) non implica necessariamente un’identità di costrutti (coincidenza sintattica).

In particolare, la succitata esclamazione non trova corrispondenza in un’analoga esclamazione per riguardo. E, fuor d’esclamazione, a/al proposito significa «conveniente(mente) allo scopo prefisso, alla necessità».
Avatara utente
Canape lasco ctonio
Interventi: 220
Iscritto in data: lun, 10 gen 2011 23:21
Località: Roma

Re: «Al riguardo», «a riguardo» a petto a «a proposito»

Intervento di Canape lasco ctonio »

Infarinato ha scritto: sab, 28 ago 2021 23:36In particolare, la succitata esclamazione non trova corrispondenza in un’analoga esclamazione per riguardo. E, fuor d’esclamazione, a/al proposito significa «conveniente(mente) allo scopo prefisso, alla necessità».
Riporto dal GDLI da Lei citato (tre accezioni dopo quella da Lei individuata):
A proposito - Come forma colloquiale per introdurre un discorso [seguono quattro citazioni di cui solo una riporta il punto esclamativo].
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: «Al riguardo», «a riguardo» a petto a «a proposito»

Intervento di Infarinato »

Ma smettiamola! Un’esclamazione non ha certo bisogno di un segno grafico per essere tale. Vogliamo chiamarlo, invece, «uso ellittico della locuzione preposizionale a proposito di», come fa il Sabatini-Coletti? Facciamolo. Ma ciò non toglie che un tale uso non sia attestato per a riguardo di.

E ora basta, per favore. Grazie.
Chiuso

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Bing [Bot] e 1 ospite