Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Spazio di discussione su questioni di lessico e semantica

Moderatore: Cruscanti

Avatara utente
Marco1971
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Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Ancora su «al riguardo/*a riguardo»

Intervento di Marco1971 »

C’è stato un filone di 12 pagine su questo, nel chiuso foro della Crusca. Risultato: nulla.

Segnalo che la segnalazione dell’errore-refuso *a riguardo per al riguardo non è stata presa in considerazione e che l’errore-refuso è quindi in bella mostra su questa pagina dell’Accademia della Crusca.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
Incarcato
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Iscritto in data: lun, 08 nov 2004 12:29

Intervento di Incarcato »

Tra l'alto la scheda è a cura di Raffaella Setti... :cry:
I' ho tanti vocabuli nella mia lingua materna, ch'io m'ho piú tosto da doler del bene intendere le cose, che del mancamento delle parole colle quali io possa bene esprimere il concetto della mente mia.
Avatara utente
V4V
Interventi: 10
Iscritto in data: dom, 21 feb 2010 22:35

La forma corretta

Intervento di V4V »

Scusate l'ignoranza, ma qual'è la forma corretta, "al riguardo" o "a riguardo"?

:?:

Grazie
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10384
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

AL riguardo.

Benvenuto! :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Fausto Raso
Interventi: 1701
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso »

La sola forma corretta è al riguardo.
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»
Avatara utente
V4V
Interventi: 10
Iscritto in data: dom, 21 feb 2010 22:35

Fantastici!

Intervento di V4V »

Innanzitutto, grazie per il benvenuto.

In seconda battuta, complimenti :D per il lavoro che svolgete su questo forum e per i tempi di risposta straordinariamente celeri :shock:.

Quanto al topic, la formula corretta è "al riguardo", senza eccezione alcuna, giusto?

Sempre e soltanto "al riguardo"?

Chiedo, così faccio meno fatica a memorizzare la regola :).

Grazie 1000
___________________

Aggiornamento: Quando ho scritto il post non era riportata ancora la risposta Fausto Raso. Ora mi è tutto chiaro.

L'unica formula corretta è "al riguardo". Grazie Ancora
Fausto Raso
Interventi: 1701
Iscritto in data: mar, 19 set 2006 15:25

Intervento di Fausto Raso »

Topic??!! :evil:

Perché usa i forestierismi quando può disporre di termini italiani?
«Nostra lingua, un giorno tanto in pregio, è ridotta ormai un bastardume» (Carlo Gozzi)
«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10384
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

Grazie per le sue gentili parole. :)

Sí, è sempre al riguardo quando significa a questo riguardo, a questo proposito, cosí come diciamo al momento per significare in questo momento, non già *a momento. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
V4V
Interventi: 10
Iscritto in data: dom, 21 feb 2010 22:35

Topic = Argomento ?

Intervento di V4V »

Fausto Raso ha scritto:Topic??!! :evil:
:D Come andrebbe tradotto? "Argomento" va bene?
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10384
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

Sí, topic vale argomento e thread si dice filone.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
V4V
Interventi: 10
Iscritto in data: dom, 21 feb 2010 22:35

A proposito di "a proposito"

Intervento di V4V »

Quindi, anche "al proposito" rientra nella stessa regola.

La formula esatta, dunque, è "AL PROPOSITO" e non "a proposito". Giusto? :shock: :?:
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10384
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

No, le forme corrette sono IN proposito e A QUESTO/A TAL proposito.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
u merlu rucà
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 1313
Iscritto in data: mar, 26 apr 2005 8:41

Intervento di u merlu rucà »

Scusate l'ignoranza, ma qual'è la forma corretta, "al riguardo" o "a riguardo"?
I Mastri Mugnai hanno separato la crusca (a riguardo) ma hanno obliato il cruschello (qual'è) :D .
Avatara utente
V4V
Interventi: 10
Iscritto in data: dom, 21 feb 2010 22:35

Intervento di V4V »

Marco1971 ha scritto:No, le forme corrette sono IN proposito e A QUESTO/A TAL proposito.
Quindi "A PROPOSITO" è una forma errata tanto quanto "AL PROPOSITO", giusto?

Ho capito bene?
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10384
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 »

No, no, si può dire anche a proposito, usato assolutamente o con ‘di’. Propongo la trattazione del Treccani:

3. Argomento, materia del discorso: cambiamo p. e passiamo ad altro; più propriam., e più comunem., il soggetto di cui in quel momento si sta parlando: abbiamo avuto già una discussione su (o a) questo p.; mancano particolari precisi su questo p.; hai nulla da dire a questo p.?; a questo p. ne avrei tante da raccontare!; vorrei fare due chiacchiere con te in p.; in alcuni casi, la locuz. a questo p. costituisce un legame fra le idee che precedono e quelle che seguono: a questo p., vorrei osservare che io non sono d’accordo se non sui punti essenziali. 4. Alla precedente accezione si connettono direttamente alcune locuz. molto usate nel linguaggio com.: a. Con funzione prepositiva, a proposito di, riguardo a, circa, per richiamare la persona o la cosa su cui s’intende fermare il discorso, durante una conversazione: a p. di tuo padre, come sta ora?; a p. dello stipendio, quando ce lo daranno?; a p. di che?, a che p.?, a quale p.?, formule usate quando non si capisce a che cosa l’interlocutore intenda riferirsi. Come esclam., a proposito!, per introdurre nel discorso un argomento richiamato improvvisamente da un’associazione di idee: a p., hai spento il gas?; a p., dimenticavo di dirti che è arrivata una lettera per te. b. Come locuz. avv., a proposito, opportunamente, convenientemente: arrivi a p. (o, iron., vieni a p.!, non potevi venire più a p.!; e sim.); l’aumento di stipendio è arrivato molto a p.; non risponde mai a p.; deve sempre dire la sua, a p. e a sproposito (di diversa formazione, ma con sign. simile, fare al p., venire opportuno allo scopo, a ciò che interessa: ciò che dici fa proprio al mio proposito). Con funzione aggettivale, a proposito, opportuno, adatto, conveniente, che fa al caso giusto: ci vorrebbe un esempio, una citazione a p.; si tratta di parole molto a p.; se c’è una persona a p., questa è lui. Al contrario, poco a p., male a p., fuori di p., e sim.: càpiti poco a p.; è un discorso, il tuo, male a p.; interrompi sempre fuor di p.; ho pensato che non fosse fuor di p. rammentarglielo.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
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