Sinonimo per «tempo atmosferico»

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Carnby
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Sinonimo per «tempo atmosferico»

Intervento di Carnby » mar, 21 ago 2018 18:35

Esiste un sinonimo per «tempo atmosferico»? I dizionari dànno clima che però non va bene: il clima si misura in decenni, il tempo è l’osservazione delle condizioni nell’immediato.

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Roberto Crivello
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Intervento di Roberto Crivello » mer, 22 ago 2018 1:30

Ma non basta dire tempo? Per esempio qui l'autore si affanna a fare tanti distinguo tra tempo atmosferico e clima, ma a metà dell'articolo si distrae e scrive "Per comprendere meglio la differenza tra tempo e clima..." rivelando che anche per lui, o è tempo o è clima.

Carnby
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Intervento di Carnby » mer, 22 ago 2018 10:58

È il solito problema della monosemanticità: se in inglese abbiamo time, weather, tense e... tempo (prestito diretto italiano, usato nella musica), in italiano c’è un solo termine. Non escludo che un giorno qualcuno dica che in italiano sarebbe meglio usare weather per distinguerlo da tempo.

Teo
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Intervento di Teo » mer, 22 ago 2018 12:16

Anche in tedesco si ha Zeit e Wetter. Poi per l'inglese tense ricorrono al latino Tempus (solo nella terminologia specialistica. Altrimenti usano Zeit) e come in inglese usano Tempo per la musica.
Per ora non vedo il pericolo di un uso di weather in italiano per indicare il tempo atmosferico, complice anche la germanicità del termine e la pronuncia non immediata. Per ora...
Teo Orlando

Carnby
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Intervento di Carnby » mer, 22 ago 2018 14:16

O forse si continuerà ad usare tempo per quello atmosferico (alternandolo con lo scorretto clima) e si passerà al time, dato che c'è già part-time, time-line, time-lapse?

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Animo Grato
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Intervento di Animo Grato » mer, 22 ago 2018 15:14

Carnby ha scritto:Non escludo che un giorno qualcuno dica che in italiano sarebbe meglio usare weather per distinguerlo da tempo.
Vuol proprio svegliare il can che dorme? :wink:
Io, per ogni evenienza, insabbierei il filone...
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

Carnby
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Intervento di Carnby » mer, 22 ago 2018 19:37

Animo Grato ha scritto:Vuol proprio svegliare il can che dorme?
Io, per ogni evenienza, insabbierei il filone...
Voleva essere una provocazione, ma non troppo.
Non mi sarei aspettato l’uso di gossip per ‘pettegolezzo’, di step per ‘passo’ e di device per ‘apparecchio’.

domna charola
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Intervento di domna charola » gio, 23 ago 2018 9:22

Ammetto che, quando penso senza parlare, mi viene istintivo - pur impuntandomi in genere sulla priorità ai termini italiani - pensare al tempo atmosferico come *weather; poi parlando non lo uso, ovviamente, non solo per convinzione personale ma anche perché sarebbe un tecnicismo incomprensibile ai più.
A livello di pensiero e elaborazione dei concetti invece è un gruppo di suoni univoco e comodo perché si associa a un concetto preciso, univoco, e con tuta una serie di derivati. Non penso "è inglese", semplicemente in automatico si associa a una serie di immagini apparendo calzante.
Credo che questo sia uno dei meccanismi base nel campo dell'attribuzione dei nomi alle cose. Quando si trova un gruppo di suoni che è più preciso e più univoco, il cervello lo usa in quanto più efficiente.
Nel mio caso gioca molto l'impostazione da geologo, perché tutta l'alterazione delle rocce dovuta agli agenti atmosferici, e le forme ad essa connesse, sono indicate come weathering, termine che in italiano non ha un traducente riconosciuto, e che quindi tutti nel campo usiamo tale e quale.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » ven, 24 ago 2018 15:04

domna charola ha scritto:Quando si trova un gruppo di suoni che è più preciso e più univoco, il cervello lo usa in quanto più efficiente.
A me questo sembra un ragionamento strano. Il cervello non ha alcun problema a identificare subito il senso di un termine grazie al contesto. Una parola come tempo non si fatica a capire se siamo in un contesto musicale, atmosferico, ecc. Vogliamo vedere quanti significati in inglese ha la parola set, come sostantivo e come verbo? Ebbene, non si fraintende mai ciò di cui si parla.

Non si capisce neanche, d'altronde, perché un dato gruppo di suoni possa essere piú preciso di un altro, dal momento che l'univocità del significato è subito riconosciuta dai parlanti.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Millermann
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Intervento di Millermann » sab, 25 ago 2018 12:25

Leggendo questo filone, mi ha un po' sorpreso che nessuno abbia fatto notare che, forse, esiste già un termine che, nell'uso comune, potrebbe prendere il posto di tempo in senso meteorologico, e non è certo weather! È piuttosto, a mio parere, meteo.
Sí, lo so che «meteo», oltre a essere l'abbreviazione di «meteorologico», come sostantivo indica «Ogni messaggio radiotelegrafico, in chiaro o cifrato, contenente informazioni meteorologiche» (dal Treccani).

Provate, però, a leggere un articolo sulle previsioni del tempo come questo, e vi troverete facilmente frasi come quelle che riporto, in cui meteo sembra essere usato indifferentemente al posto di tempo:

Ecco che meteo avremo in Italia fra fine marzo ed inizio aprile

L'anticiclone proverà a riportare meteo stabile dopo metà settimana

A seguire, il meteo di primavera continuerà a procedere a corrente alternata

Subito dopo Pasquetta il meteo migliorerà ma la dinamicità primaverile sembra destinata a proseguire.


Io credo che all'origine di questo "slittamento semantico" potrebbe essere il fatto che l'espressione «previsioni meteo», cioè meteorologiche, sia stata sempre piú [fra]intesa come «previsioni del meteo», cioè «del tempo».
Che ne pensate? :)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

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Intervento di Fausto Raso » sab, 25 ago 2018 13:10

Concordo con il cortese Millermann. :D
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«Musa, tu che sei grande e potente, dall'alto della tua magniloquenza non ci indurre in marronate ma liberaci dalle parole errate»

Maestro Italiano
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Intervento di Maestro Italiano » sab, 25 ago 2018 14:09

Buongiorno a tutti! Anch'io concordo con quanto detto da Millermann.
Il meteo di oggi; il tempo di oggi. Sono altresì d'accordo con quanto espresso da Marco 1971. Il contesto gioca un ruolo decisivo. Anche se non credo che ci sia il bisogno di evidenziare semplici esempi, visto l'elevato livello culturale di questo sito, lo faccio lo stesso: l'inglese "time" , ad esempio, ha un dato significato nella frase "What time is it?" ed un altro in " This time I can do it". In italiano, tali sostantivi sono ora/ore e volta, rispettivamente nel primo e nel secondo caso. Lodevole però resta l'iniziativa di Carnby per aver sollevato la questione.

Chiudo il mio irrilevante intervento con un caloroso elogio e un saluto a tutta la comunità Cruscate! Con la speranza di poter partecipare ancora alle vostre interessanti discussioni sulla lingua italiana.

M.I

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Animo Grato
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Intervento di Animo Grato » sab, 25 ago 2018 15:05

Millermann ha scritto:Io credo che all'origine di questo "slittamento semantico" potrebbe essere il fatto che l'espressione «previsioni meteo», cioè meteorologiche, sia stata sempre piú [fra]intesa come «previsioni del meteo», cioè «del tempo».
Che ne pensate? :)
Sono sostanzialmente d'accordo, anche se io, più che uno "slittamento semantico" condivisibile, continuo a considerarlo un uso improprio. In alcuni casi («Com'è il meteo di domani?») il fraintendimento non compromette il senso generale, ma in altri (*«È tornato il bel meteo») sarebbe insensato e inaccettabile. Gli esempi citati da Millerman ricadono, per lo più, in questa seconda categoria.

P.S. Benvenuto al Maestro Italiano. :D
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
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Intervento di u merlu rucà » dom, 26 ago 2018 23:18

Slittamento semantico o uso improprio, penso poco importi, sempre meglio di un
termine inglese.
Largu de farina e strentu de brenu.

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Animo Grato
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Intervento di Animo Grato » dom, 26 ago 2018 23:25

Questo è fuor di dubbio, e il ripiego su un uso improprio sarebbe il benvenuto se ce ne fosse davvero bisogno. Ma, come osservava Marco1971, non c'è: il contesto elimina ogni ambiguità sul significato da attribuire a tempo.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
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