Coin e Benetton

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Carnby
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Re: Coin e Benetton

Intervento di Carnby » mer, 04 apr 2012 20:57

Luca86 ha scritto:Molto gentile, la ringrazio.
Prego, si figuri. :)
Andrea Russo ha scritto:Per Trevisan: proprio mio zio si chiama Trevisan, ma in effetti pronunciamo /'trevisan/, erroneamente in effetti.
Semmai /'trɛvizan/, perlomeno in pronuncia toscana (con [-aŋ] o [-ã] finale) no?

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.Silvia.
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Intervento di .Silvia. » gio, 05 apr 2012 9:46

chiara ha scritto:Confermo la venezianità e la pronuncia del cognome Coìn (sì, anch'io ho sempre pensato significasse codino). Idem per Benettòn (trevigiano), con la O (accentata) chiusa.
Aperta, non chiusa. :)

Per quanto riguarda il riferimento televisivo, Miriana Trevisan è pronunciato come Mirjàna Trévisan, invece dovrebbe essere pronunciato come Mirjàna Trévisàn. Lo vedo come vezzo artistico.
A te ricorro; e prego ché mi porghi mano
A trarmi fuor del pelago, onde uscire,
S'io tentassi da me, sarebbe vano.

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » gio, 05 apr 2012 10:08

.Silvia. ha scritto:Per quanto riguarda il riferimento televisivo, Miriana Trevisan è pronunciato come Mirjàna Trévisan, invece dovrebbe essere pronunciato come Mirjàna Trévisàn. Lo vedo come vezzo artistico.
Non è da escludersi, ma ho sentito la pronuncia piana o sdrucciola di cognomi simili anche da chi non ha alcune velleità artistiche. Evidentemente, come dicevo sopra, si vuole evitare una resa sentita come dialettale.

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Intervento di .Silvia. » gio, 05 apr 2012 10:19

Ferdinand Bardamu ha scritto:Evidentemente, come dicevo sopra, si vuole evitare una resa sentita come dialettale.
Ho avuto una discussione proprio su questo tema...

Qualcuno sostiene che nomi e cognomi devono essere pronunciati secondo le regole della dizione italiana (vedi fiorentino) e non secondo quelle di provenienza. Non sono d'accordo, almeno per nomi e cognomi italiani.
A te ricorro; e prego ché mi porghi mano
A trarmi fuor del pelago, onde uscire,
S'io tentassi da me, sarebbe vano.

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Intervento di Andrea Russo » gio, 05 apr 2012 11:01

.Silvia. ha scritto:Qualcuno sostiene che nomi e cognomi devono essere pronunciati secondo le regole della dizione italiana (vedi fiorentino) e non secondo quelle di provenienza. Non sono d'accordo, almeno per nomi e cognomi italiani.
Se devono essere pronunciati secondo le regole della dizione italiana non lo so... Però c'è anche il problema che non si possono sapere tutte le pronunce dialettali/regionali di tutti i cognomi italiani. Sarebbe piú corretto probabilmente, ma da un punto di vista pratico è normale che si adattino spontaneamente alla pronuncia toscana.

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Intervento di Infarinato » gio, 05 apr 2012 11:52

Scrissi tanto tempo fa qualcosina sull’argomento…

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Intervento di SinoItaliano » gio, 05 apr 2012 12:19

Al liceo avevamo un compagno di classe di cognome Casarin, e lo chiamavamo Casarín.

Per i nomi terminanti in «n», in italiano non sarebbe piú naturale una pronuncia tronca?
Appunto, perché è come se venisse troncata l'ultima lettera, soprattutto se sono parole che terminano in -in (trocato da -ino) e in -on (troncato da -one).

Cosí Casarin da Casarino. Benetton da Benettone.
Questo di sette è il piú gradito giorno, pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l'ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno.

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Intervento di Bue » gio, 05 apr 2012 12:35

.Silvia. ha scritto:
chiara ha scritto:Confermo la venezianità e la pronuncia del cognome Coìn (sì, anch'io ho sempre pensato significasse codino). Idem per Benettòn (trevigiano), con la O (accentata) chiusa.
Aperta, non chiusa. :)
Chiedo scusa, ma sono abbastanza sicuro che la "on" finale veneta sia con la "o" chiusa.

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Intervento di Ferdinand Bardamu » gio, 05 apr 2012 13:33

Bue ha scritto:Chiedo scusa, ma sono abbastanza sicuro che la "on" finale veneta sia con la "o" chiusa.
La o è chiusa (es. Sandrón, che è un cognome ma anche un sostantivo – almeno nel mio dialetto – e significa «persona dalla corporatura robusta e dai modi goffi»*).

Nel caso di Benetton, quando l'accento è posto sull'ultima sillaba, ho sempre sentito il timbro aperto. Non è corretto, ma soprassederei. Mi dà molto più fastidio sentire Sànson, per dire.

* Non ricordo il corrispettivo toscano.

Aggiornamento
Infarinato ha scritto:Scrissi tanto tempo fa qualcosina sull’argomento…
Molto chiaro e molto convincente. Questo suo intervento mi ha fatto capire che la mia è piú un'idiosincrasia personale. La ringrazio. :)
Ultima modifica di Ferdinand Bardamu in data gio, 05 apr 2012 13:40, modificato 1 volta in totale.

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Intervento di .Silvia. » gio, 05 apr 2012 13:39

Bue ha scritto:
.Silvia. ha scritto:
chiara ha scritto:Confermo la venezianità e la pronuncia del cognome Coìn (sì, anch'io ho sempre pensato significasse codino). Idem per Benettòn (trevigiano), con la O (accentata) chiusa.
Aperta, non chiusa. :)
Chiedo scusa, ma sono abbastanza sicuro che la "on" finale veneta sia con la "o" chiusa.
Ha ragione. Mi sono fatta influenzare dalla mia lombarditudine :D

Approfitto per condividere questo articolo sullo storpiamento dei cognomi: http://corrieredelveneto.corriere.it/ve ... 0580.shtml
A te ricorro; e prego ché mi porghi mano
A trarmi fuor del pelago, onde uscire,
S'io tentassi da me, sarebbe vano.

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Intervento di u merlu rucà » gio, 05 apr 2012 13:56

Ho molta fretta. Ho trovato questo in rete, in seguito metterò il legame:
Zezza ha un ceppo romano, uno napoletano ed a Benevento ed uno pugliese a Ruffano, Uggiano la Chiesa e Cursi nel leccese, a Brindisi ed a Corato e Bari nel barese, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica aferetica dialettale campano, pugliese del nome Lucrezia, forse il nome della capostipite.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Zezza è diffuso nell'Italia meridionale, è molto frequente in Puglia. È la cognominizzazione del soprannome Zézza o Zizza, che può avere diverse origini. Dall'ant. it. 'zézza' "ultima" con riferimento all'ultima nata, oppure dal sic. 'zizzu' (f. zizza) (<arabo 'azìz' "splendente, bellissimo" ed anche "celibe") "giovane di un'eleganza ostentata"; oppure dal greco e dal nap. 'zizza' "poppa, seno, mammella". È documentato in Puglia a Barletta (BA) nel 1540: "Sebastianus Zizus"; a Foggia nel 1682: "Giovanna Zézzi" e a Cerignola (FG) nel 1768. Minervini 524.

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Luca86
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Intervento di Luca86 » gio, 05 apr 2012 17:42

La ringrazio, gentile Merlu.

Il collegamento dovrebbe essere questo.

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Intervento di u merlu rucà » gio, 05 apr 2012 18:58

Esatto. Lei è plurietimologico :wink: .

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Intervento di Luca86 » gio, 05 apr 2012 21:14

Scusi, gentile Carnby, mi perdoni se la infastidisco: potrebbe controllare se nel suo Dizionario dei cognomi italiani vi è qualcosa riguardo al cognome Gonin?

Siccome non ho trovato niente né nel DOP né nel DiPI, qualcuno saprebbe dirmi se Gonin si pronuncia /ˈgɔnin/ o /goˈnin/?

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chiara
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Intervento di chiara » gio, 05 apr 2012 22:35

SinoItaliano ha scritto:Per i nomi terminanti in «n», in italiano non sarebbe piú naturale una pronuncia tronca?
Appunto, perché è come se venisse troncata l'ultima lettera, soprattutto se sono parole che terminano in -in (trocato da -ino) e in -on (troncato da -one).

Cosí Casarin da Casarino. Benetton da Benettone.
Non generalizzerei a tutti i cognomi italiani, né restringerei al finale in "n".
Molti cognomi veneti sono parole tronche (Trevisàn, Benettòn, Voltàn, Stefanèl, per citarne alcuni più famosi, ma anche Casarìn, Campagnèr, Montagnàn, Cantòn ecc) e così andrebbero pronunciati.

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