Accenti tonici «sbagliati»

Spazio di discussione su questioni di fonetica, fonologia e ortoepia

Moderatore: Cruscanti

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » sab, 15 lug 2006 19:13

Si resta talvolta incerti sull’accentazione delle forme coniugate di alcuni verbi. Della lista qui sotto (pronuncia e indicazioni del DOP), m’interesserebbe sapere quali forme pronunciate in maniera diversa da quella data per prima (o, nel caso di due possibilità date per buone entrambe, quale usate). Per quanto mi riguarda, ormai dico evàporo e vàluto anch’io, :oops:, e preferisco infèrvora e súrrogo.

abrogare: àbrogo; err. abrògo
adulare: adúlo; meno bene àdulo
arrogare: arrògo
asseverare: assèvero
avocare: àvoco
centellinare: centellíno; err. centèllino
collaborare: collàboro; raro collabóro
comminare: commíno*
comparare: compàro; alla lat. còmparo
compilare: compílo
concitare: còncito
confutare: cònfuto; alla lat. confúto
congregare: congrègo
corrugare: corrúgo
crogiolare: crògiolo
derogare: dèrogo
deviare: devío; err. dèvio
dissipare: díssipo; poet. dissípo
educare: èduco; poet. edúco
elevare: elèvo; alla lat. èlevo
esecrare: esècro; alla lat. esècro
espiare: espío
espletare: esplèto
evaporare: evapóro; meno bene evàporo
evocare: èvoco; poet. evòco
immolare: immòlo
implicare: ímplico; poet. implíco (nel sign. di «inviluppare»)
infervorare: infèrvoro o infervóro
inguainare/sguainare: inguaíno/sguaíno; err. inguàino/sguàino
irritare: írrito; alla lat. irríto
istigare: istígo; meno bene ístigo
mendicare: méndico
mitigare: mítigo
peggiorare: peggióro; pop. tosc. pèggioro
permutare: pèrmuto; antiq. permúto
perorare: pèroro; alla lat. peròro
preparare: prepàro; ant. alla lat. prèparo
segregare: sègrego
separare: sepàro; alla lat. sèparo
subodorare: subodóro
surrogare: surrògo o súrrogo
svaporare: svapóro
valutare (e composti): valúto; meglio che vàluto
vidimare: vídimo
violare: víolo
____________________________________

*Ne approfitto per ricordare (perché è errore comune) che il verbo comminare ha come soggetto la legge, il codice, il regolamento, e sim.: la legge, il codice commína una pena; il giudice, il tribunale, ecc. la infligge. Per questo reato la legge commína anche l’ergastolo.

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Incarcato
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Intervento di Incarcato » sab, 15 lug 2006 20:16

Allora: lascio la pronuncia ch'io uso, mentre metto tra parentesi quei verbi sui quali sento che potrei fallare nel mio parlare quotidiano, se li dovessi usare:

abrogare: àbrogo, sorvegliandomi;
adulare: adúlo;
arrogare: arrògo
asseverare: assèvero
avocare: àvoco
centellinare: centellíno;
collaborare: collàboro;
comminare: commíno
comparare: compàro;
compilare: compílo;
(concitare: còncito)
confutare: cònfuto;
congregare: congrègo;
corrugare: corrúgo;
(crogiolare: crògiolo)
derogare: dèrogo;
deviare: devío, senz'altro;
dissipare: dissípo;
educare: èduco;
elevare: èlevo;
esecrare: esècro;
espiare: espío;
espletare: esplèto;
evaporare: evàporo, purtroppo;
evocare: èvoco;
immolare: immòlo
implicare: ímplico;
infervorare: infèrvoro
inguainare/sguainare: inguaíno/sguaíno da guaína;
irritare: irríto;
istigare: istígo, ma rischio a volte di cadere nell'ístigo;
mendicare: méndico
mitigare: mítigo
peggiorare: peggióro, senza dubbio;
permutare: pèrmuto;
perorare: pèroro;
preparare: prepàro;
segregare: sègrego
separare: sepàro;
subodorare: subodóro
surrogare: surrògo
svaporare: svapóro
valutare (e composti): valúto, per vedere la reazione;
vidimare: vídimo
violare: víolo

e aggiungerei:
irrigare: irrígo
implicare: ímplico, implíco poetico.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » sab, 15 lug 2006 21:41

Grazie, Incarcato. :)

Implicare c’era già, però. ;) Forse avevi in mente intrigare?

Brazilian dude
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Intervento di Brazilian dude » sab, 15 lug 2006 21:52

Interessante quest'argomento. Io errerei nella pronuncia della maggioranza di questi verbi, primo perché i verbi sdruccioli non sono maggioritari nella lingua italiana, e secondo perché il portoghese (e anche lo spagnolo) non prevede le proparossitone nelle coniugazioni verbali. Tuttavia adúlo, collàboro, compàro, compílo, congrègo, devío, elèvo, esècro, spío, ímplico, ímplico, írrito, mítigo, peggióro, prepàro, sepàro, valúto e víolo m'erano familiari. Gli altri verbi credo di non averli mai usati (soprattutto al presente) né in portoghese né in spagnolo. Sono piuttosto verbi che appartengono al mio vocabolario passivo.

Brazilian dude

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Intervento di Incarcato » sab, 15 lug 2006 22:00

Una svista, Marco. :wink:

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » sab, 15 lug 2006 22:14

Grazie anche a lei, Brazilian dude. Si rassicuri, gl’italiani che azzeccano tutti questi e altri accenti sono sparuta schiera. ;)

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Federico
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Intervento di Federico » dom, 16 lug 2006 12:53

Secondo il sistema di Incarcato.

abrogare: err. abrògo
(adulare: adúlo)
arrogare: arrògo
asseverare: assèvero
avocare: àvoco
centellinare: err. centèllino
collaborare: collàboro
comminare: commíno
comparare: compàro
compilare: compílo
(concitare: còncito)
confutare: cònfuto
congregare: congrègo
corrugare: corrúgo
crogiolare: crògiolo
derogare: dèrogo
(deviare: devío)
dissipare: díssipo
educare: èduco
elevare: elèvo; alla lat. èlevo (oscillo, credo)
esecrare: alla lat. esècro
(espiare: espío)
espletare: esplèto
evaporare: meno bene evàporo
evocare: èvoco
immolare: immòlo
implicare: ímplico
infervorare: infèrvoro
inguainare/sguainare: err. inguàino/sguàino
irritare: írrito
istigare: meno bene ístigo
mendicare: méndico
mitigare: mítigo
peggiorare: peggióro
permutare: pèrmuto
perorare: pèroro
preparare: prepàro
segregare: sègrego
separare: sepàro
(subodorare: subodóro)
surrogare: surrògo
(svaporare: svapóro)
valutare (e composti): meglio che vàluto
vidimare: vídimo
violare: víolo

Un disastro, insomma. Anche se di praticamente tutti conoscerei la pronuncia corretta.

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Intervento di Marco1971 » dom, 16 lug 2006 17:44

Non mi pare affatto disastroso! Se diffonde intorno a sé àbrogo, centellíno e inguaíno/sguaíno, forse possiamo sperare in qualche resipiscenza da parte dei favellatori di nostro idioma. :mrgreen:

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Federico
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Intervento di Federico » lun, 17 lug 2006 13:25

Sinceramente, dovrei prima abituarmi io a dire centellíno... :roll:
E poi comunque la mia capacità di diffusione linguistica è alquanto limitata, anche ammesso che pronunciando correttamente una parola l'interlocutore assimili automaticamente la pronuncia corretta, e tralasciando che queste sono parole che capita piuttosto raramente di pronunciare...

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Decimo
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Intervento di Decimo » ven, 16 mar 2007 16:16

Marco1971 ha scritto:Ormai si dice regíme, ma naturalmente non erra chi pronunzia alla latina.
Scandaloso però chi pronuncia all'italiana il vocabolo latino... Ricordate Giorgio Forattini nella pubblicità televisiva del suo libro?

« Regímen! Regímen! Regímen! »

Per me è stato un trauma. :D
Tre volte di seguito... una sparatoria!

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Tecumseh
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Intervento di Tecumseh » lun, 11 ago 2008 22:56

Fabio48 ha scritto:[...] Avendo sempre lavorato in aziende di produzione, ho continuamente avuto a che fare con Direttori (di produzione appunto), in buona maggioranza ingegneri, che parlavano di motori a "basso règime" o di pompe ad "alto règime".

Uno di loro, secondo me molto valido e non solo tecnicamente, mi disse che un suo famoso professore, usava règime per tutto quello che riguardava la tecnica, e regìme per tutto il resto (politico, alimentare,ecc.). [...]
Tal quale la mia personale esperienza, devo dire. Frequento per diletto il mondo del motorismo nelle sue molteplici varianti da una quantità imbarazzante di lustri e il « règime di giri » è, praticamente senza eccezioni, dall'ingegnere famoso al ragazzo di bottega, la versione adottata. Al punto che se mai mi fosse dato d'ascoltare un motorista che pronuncia « regíme di giri », ciò suonerebbe non solo strano, ma addirittura stridente...

Nondimeno, prendo atto della notazione del linguista e ne faccio senz'altro tesoro. Nel senso: sbaglierò sapendo — anzi, di piú: scegliendo! — di sbagliare... :lol:

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » lun, 11 ago 2008 23:04

Tecumseh ha scritto:Ciò nondimeno, prendo atto della notazione del linguista e ne faccio senz'altro tesoro. Nel senso: sbaglierò sapendo — anzi, di piú: scegliendo! — di sbagliare... :lol:
Ma «sbagliata» non si può considerare la pronuncia règime (si vedano anche le considerazioni del DOP). :)

P.S. Vedo ora che ha mutato ciò nondimeno nel solo nondimeno. Forse non serve dirlo, ma stanno benissimo sia l’una sia l’altra forma.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Tecumseh
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Intervento di Tecumseh » mar, 12 ago 2008 0:28

Marco1971 ha scritto:Ma «sbagliata» non si può considerare la pronuncia règime (si vedano anche le considerazioni del DOP). :)
Be', Marco, « sbagliata » in senso stretto, no, d'accordo, però ammetterà che la ricostruzione etimologica del DOP sdogana per tutt'altre ragioni la pronunzia sdrucciola e non le attribuisce prioritariamente il dominio che Fabio48 e, sullo stesso solco, il sottoscritto hanno inteso rimarcare: la nostra distinzione, gli àmbiti separati e circoscritti entro i quali usare l'una o l'altra accentazione, sono del tutto arbitrari, non si rifanno ad alcun criterio né storico, né — appunto — etimologico né, piú in generale, linguistico; è un banale prendere atto di una realtà « di categoria » senza conoscere niente delle cause che l'hanno, bene o male, a ragione o a torto, determinata. Non vedo nulla, insomma, che giustifichi tecnicamente (in senso linguistico) un tal uso, una siffatta ripartizione, se non — come già posto in evidenza — che nell'ambiente del motorismo, e della meccanica in genere, parlando di regime di giri e simili, ma solo di questo/questi, « si è sempre detto cosí e non cosà ».
Marco1971 ha scritto:P.S. Vedo ora che ha mutato ciò nondimeno nel solo nondimeno. Forse non serve dirlo, ma stanno benissimo sia l’una sia l’altra forma.
Ho inteso eliminare la cacofonica ripetizione del ciò presente appena una riga piú sopra (inserito peraltro a posteriori). Ciò nondimeno sarebbe altrimenti rimasta intatta come scelta preferita (nello specifico caso).

Inoltre, siccome me ne offre in qualche modo lo spunto, non mi perito di pregarla, sinceramente e senz'ironia alcuna, di segnalare — qualora ne abbia voglia e tempo, va da sé — qualsiasi appunto di carattere linguistico le sovvenga nel leggermi, ché son qui — quel poco che ci sono — anzitutto per sgrezzarmi, imparare, migliorarmi. Non c'è, né ci sarà mai, « eccesso di pedanteria » che possa spiacermi, glielo assicuro, giacché, anzi, son proprio a domandarne!
Grazie, se vorrà. :D

Avatara utente
Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 12 ago 2008 1:00

Tecumseh ha scritto:Inoltre, siccome me ne offre in qualche modo lo spunto, non mi perito di pregarla, sinceramente e senz'ironia alcuna, di segnalare — qualora ne abbia voglia e tempo, va da sé — qualsiasi appunto di carattere linguistico le sovvenga nel leggermi, ché son qui — quel poco che ci sono — anzitutto per sgrezzarmi, imparare, migliorarmi. Non c'è, né ci sarà mai, « eccesso di pedanteria » che possa spiacermi, glielo assicuro, giacché, anzi, son proprio a domandarne!
Grazie, se vorrà. :D
Caro Tecumseh, mi rincuora la sua «disponibilità a essere eventualmente corretto» (soprattutto perché lei ne ha pochissimo bisogno, e scrive bene, gliel’assicuro). Ma poiché è attento ai dettagli, solo una cosa cambierei del messaggio da lei qui sopra lasciato: nel solco di piuttosto che sul solco di.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

sandrokkio
Interventi: 1
Iscritto in data: ven, 31 dic 2010 1:15

Intervento di sandrokkio » ven, 31 dic 2010 1:31

Giuro che resto allibito di fronte al vostro registro linguistico... perché parlate in questo modo? Vi annuncio che l'italiano è cambiato tantissimo negli ultimi 100 anni, mentre voi sembrate non esserne a conoscenza e anzi rimanere aggrappati ad esso con tutte le vostre forze... tenetevi al passo coi tempi!! Il vostro linguaggio è a tratti non solo incomprensibile, ma addirittura "sbagliato"!! Forme come "son io" non esistono nell'italiano standard corrente, almeno non in quello del 2010.

Per quanto riguarda la discussione degli accenti, la questione è che non è la norma a determinare l'uso, bensì l'uso a determinare la norma!! Non esistono forme "sbagliate" in una lingua e forme "giuste", ma forse usate e non usate.
Se tutta la popolazione italiana dice "sàlubre" e solo 100 persone "salùbre" come si può dire che sia corretta la seconda versione?
La lingua evolve, si trasforma, è un organismo vivo... come una persona! E tentare di cristallizzarla, imbrigliarla, è come cercare di cristallizzare una persona, e i rapporti tra questa e gli altri.
Un altro esempio: la differenza tra "le ho dato" e "gli ho dato" va scomparendo nell'italiano... sempre più persone dicono "gli ho dato (a Maria)" e "gli ho dato (a Luigi)". Un orrore? Forse...ma è la naturale evoluzione linguistica dell'italiano (per analogia).
Vi faccio notare che altre lingue romanze non hanno questa distinzione (lo spagnolo, per esempio --> "le ho dicho", ma anche il portoghese).
La lingua va assecondata nelle sue evoluzioni, non ostacolata!!

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