Elenco delle regole fantasma

Spazio di discussione su questioni che non rientrano nelle altre categorie, o che ne coinvolgono piú d’una

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
PersOnLine
Interventi: 1303
Iscritto in data: sab, 06 set 2008 15:30

Intervento di PersOnLine »

Io rimando alla «nota d'uso» del dizionazio in linea della Sapere: osso.
Avatara utente
Animo Grato
Interventi: 1385
Iscritto in data: ven, 01 feb 2013 15:11

Intervento di Animo Grato »

Novizio ha scritto:La differenza, secondo loro, c’è.
C'è, ma non è quella indicata nella "regola fantasma" che ricordavo (che opponeva l'uomo agli altri animali): qui invece si parla di "ossa", in senso proprio, contrapposto a "ossi", in senso improprio o metaforico (di seppia, di pesca): tutti i vertebrati (dall'uomo al topolino) rientrano nella stessa categoria. Quindi "ossa" estende il suo dominio su alcuni casi da cui era stato escluso dalla regola fantasma. D'altro canto, non è vero che "ossi" non possa mai essere usato anche in senso proprio (come lascerebbe presupporre la schematizzazione del Sabatini-Coletti): sono chiaramente vere e proprie ossa gli "ossi" che si danno al cane, come giustamente riporta la voce (al punto 2) a cui rimanda il collegamento di PersOnLine.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»
Avatara utente
Scilens
Interventi: 1097
Iscritto in data: dom, 28 ott 2012 15:31

Intervento di Scilens »

Parlare di "osso della pesca" è improprio, si chiama nòcciolo, come quello d'ogni altra frutta.

Ossi o ossa?
Le ossa del Santo o le ossa della fossa comune.
Gli ossi del cane, ma le ossa del pollo o del coniglio.
Come i bracci (del fiume, della gru ecc.) e le braccia (umane o dei primati).
Qui si dice ancora, anche se va a sparire, le mela, le sorba, le pera e, in generale, le frutta. E' italiano arcaico che ha le sue ragioni etimologiche, ma nello scritto non si usa, credo che una regola vera e propria non ci sia, si va a senso.
Saluto gli amici, mi sono dimesso. Non posso tollerare le contraffazioni.
valerio_vanni
Interventi: 1072
Iscritto in data: ven, 19 ott 2012 20:40
Località: Marradi (FI)

Intervento di valerio_vanni »

Scilens ha scritto:Parlare di "osso della pesca" è improprio, si chiama nòcciolo, come quello d'ogni altra frutta.
Anche al mio orecchio suona molto male.

Il Treccani lo dà come regionale, ma non dice di quali regioni. Personalmente l'ho sentito nelle Marche, insieme a un'altra identica stranezza: le "bucce" dove io direi i "gusci" (i resti dei piatti di cozze e vongole).
Avatara utente
Carnby
Interventi: 3823
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Intervento di Carnby »

Qui popolarmente il plurale in -a è quasi scomparso: si dice gli urecchi, gli ossi, i bracci, i diti, i calcagni, in qualsiasi contesto. Resistono meglio le budella (ma budelli nel senso di «donne di malaffare»), le mura (della città) e le fondamenta. Per frutta il singolare è una frutta e al plurale si usa il collettivo la frutta.
Avatara utente
Animo Grato
Interventi: 1385
Iscritto in data: ven, 01 feb 2013 15:11

Intervento di Animo Grato »

valerio_vanni ha scritto:
Scilens ha scritto:Parlare di "osso della pesca" è improprio, si chiama nòcciolo, come quello d'ogni altra frutta.
Anche al mio orecchio suona molto male.
Il tema del filone era il plurale di "osso", ma accolgo sempre favorevolmente queste digressioni - saranno poi cavoli degli amministratori rimettere le cose in ordine! :wink:
Orbene, sicuramente è improprio, dal punto di vista scientifico, parlare di "osso della pesca", ma è vero che esiste una varietà di pesche comunemente chiamata "staccalosso" (per la facilità con cui la polpa si separa dal nocciolo) o "spaccalosso" (perché a volte il nocciolo si spacca a metà). Confesso la mia ignoranza in ambito ortofrutticolo: non so se i due nomi siano alternative regionali per la stessa pesca o se identifichino due varietà diverse, ma poco importa: il nòcciolo* della questione è che con "osso" si intende proprio il nocciolo (appunto!), e che si tratta di un'espressione cristallizzata: se al banchetto del mercato parlassi di "pesca staccanocciolo" (o "spaccanocciolo") mi guarderebbero con tanto d'occhi. Quindi scientificamente è senz'altro un'aberrazione, ma linguisticamente non sarei così severo.

* O nocciòlo? :wink:
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»
Avatara utente
Scilens
Interventi: 1097
Iscritto in data: dom, 28 ott 2012 15:31

Intervento di Scilens »

Osso per nocciolo l'ho sentito dire in Friuli e credo che sia abbastanza diffuso nel Nord, dove viene coltivata la maggior parte delle pesche italiane. Forse questo può spiegare le varietà "spaccalosso" e "staccalosso".
Saluto gli amici, mi sono dimesso. Non posso tollerare le contraffazioni.
Avatara utente
Canape lasco ctonio
Interventi: 220
Iscritto in data: lun, 10 gen 2011 23:21
Località: Roma

Re: Elenco delle regole fantasma

Intervento di Canape lasco ctonio »

Marco1971 ha scritto: dom, 27 nov 2011 0:58Le vostre eventuali segnalazioni saranno aggiunte alla lista che qui propongo.
  1. perde l’accento davanti a stesso e stessa ma lo riacquista davanti a stesse e stessi.
  2. Non si comincia una frase con un gerundio.
  3. Non si comincia una frase con una congiunzione di coordinazione.
  4. Sono errati ma però e mentre invece.
  5. È errato a me mi piace.
  6. Non si dice insieme a ma insieme con.
  7. Non si mette la virgola dopo o prima della congiunzione e.
  8. È scorretto scancellare al posto di cancellare.
  9. Dopo i due punti non va inserito né infattiquindi e parole consimili.
  10. Non si possono avere due apostrofi (del tipo l’altr’anno).
  11. Non si può avere l’apostrofo in fin di rigo nell’andare a capo.
  12. È proibito accentare do e danno (del verbo dare).
  13. Obiettivo si può scrivere solo con una sola b.
  14. Non è possibile cominciare una frase con dunque.
  15. Dopo il punto interrogativo o quello esclamativo è d’obbligo l’iniziale maiuscola.
  16. Il verbo credere non può mai essere seguito dall’indicativo.
  17. È grave errore piú presto; bisogna dire prima.
  18. È vietato accentare su avverbio.
  19. Non si può usare il solo cosa per che cosa o che nelle interrogative dirette e indirette.
  20. Comunque, qualunque, dovunque, ecc. richiedono tassativamente un verbo; non vanno adoperati da soli.
Potrebbe rientrare nella lista anche "Non si usa l'ausiliare avere con verbi meteorologici"? Ad esempio: "mai ha piovuto/grandinato/nevicato, sempre è piovuto/grandinato/nevicato"?
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Elenco delle regole fantasma

Intervento di Infarinato »

Canape lasco ctonio ha scritto: mer, 07 lug 2021 14:39 Potrebbe rientrare nella lista anche "Non si usa l'ausiliare avere con verbi meteorologici"? Ad esempio: "mai ha piovuto/grandinato/nevicato, sempre è piovuto/grandinato/nevicato"?
Codesta non è proprio una «regola fantasma», ché in italiano tradizionale / [piú genuinamente] toscano è effettivamente vera. ;)
Avatara utente
Canape lasco ctonio
Interventi: 220
Iscritto in data: lun, 10 gen 2011 23:21
Località: Roma

Re: Elenco delle regole fantasma

Intervento di Canape lasco ctonio »

Infarinato ha scritto: mer, 07 lug 2021 15:15
Canape lasco ctonio ha scritto: mer, 07 lug 2021 14:39 Potrebbe rientrare nella lista anche "Non si usa l'ausiliare avere con verbi meteorologici"? Ad esempio: "mai ha piovuto/grandinato/nevicato, sempre è piovuto/grandinato/nevicato"?
Codesta non è proprio una «regola fantasma», ché in italiano tradizionale / [piú genuinamente] toscano è effettivamente vera. ;)
Allora forse ho inteso malamente la risposta della "Redazione della Crusca", oppure - come in altre occasioni - Lei non concorda con quei redattori:

https://accademiadellacrusca.it/it/cons ... o-avere/40
Il verbo piovere è indicato nella maggior parte dei dizionari come difettivo e, nell'uso intransitivo impersonale, cioè quando ha il significato di 'cadere della pioggia dal cielo', può formare i tempi composti sia con l'ausiliare essere che con avere (es. "ieri è piovuto tutto il giorno" o "ieri ha piovuto tutto il giorno). In tutti gli altri casi, quando cioè il verbo non abbia valore impersonale e quando venga usato nei suoi significati figurati e traslati, forma i tempi composti soltanto con l'ausiliare essere (es. "sono piovuti auguri, critiche...", "mi sono piovute addosso un sacco di noie", "Mario è piovuto a casa mia alle tre di notte"). Sono documentati in alcuni scrittori anche rari casi di uso transitivo, quindi con ausiliare avere, del verbo piovere nel significato di 'far cadere dal cielo pioggia e sim.': "Padre e Signor, s'al popol tuo piovesti / già le dolci rugiade entro al deserto" (Tasso).
Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 4058
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Re: Elenco delle regole fantasma

Intervento di Infarinato »

No, riportano semplicemente l’uso «moderno». ;) Per l’uso tradizionale si veda questo vecchio intervento del nostro Marco.
Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Google [Bot] e 2 ospiti