Elenco delle regole fantasma

Spazio di discussione su questioni che non rientrano nelle altre categorie, o che ne coinvolgono piú d’una

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
PersOnLine
Interventi: 1303
Iscritto in data: sab, 06 set 2008 15:30

Intervento di PersOnLine » sab, 06 set 2014 15:20

Io rimando alla «nota d'uso» del dizionazio in linea della Sapere: osso.

Avatara utente
Animo Grato
Interventi: 1379
Iscritto in data: ven, 01 feb 2013 15:11

Intervento di Animo Grato » sab, 06 set 2014 16:48

Novizio ha scritto:La differenza, secondo loro, c’è.
C'è, ma non è quella indicata nella "regola fantasma" che ricordavo (che opponeva l'uomo agli altri animali): qui invece si parla di "ossa", in senso proprio, contrapposto a "ossi", in senso improprio o metaforico (di seppia, di pesca): tutti i vertebrati (dall'uomo al topolino) rientrano nella stessa categoria. Quindi "ossa" estende il suo dominio su alcuni casi da cui era stato escluso dalla regola fantasma. D'altro canto, non è vero che "ossi" non possa mai essere usato anche in senso proprio (come lascerebbe presupporre la schematizzazione del Sabatini-Coletti): sono chiaramente vere e proprie ossa gli "ossi" che si danno al cane, come giustamente riporta la voce (al punto 2) a cui rimanda il collegamento di PersOnLine.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

Avatara utente
Scilens
Interventi: 1097
Iscritto in data: dom, 28 ott 2012 15:31

Intervento di Scilens » sab, 06 set 2014 20:25

Parlare di "osso della pesca" è improprio, si chiama nòcciolo, come quello d'ogni altra frutta.

Ossi o ossa?
Le ossa del Santo o le ossa della fossa comune.
Gli ossi del cane, ma le ossa del pollo o del coniglio.
Come i bracci (del fiume, della gru ecc.) e le braccia (umane o dei primati).
Qui si dice ancora, anche se va a sparire, le mela, le sorba, le pera e, in generale, le frutta. E' italiano arcaico che ha le sue ragioni etimologiche, ma nello scritto non si usa, credo che una regola vera e propria non ci sia, si va a senso.
Saluto gli amici, mi sono dimesso. Non posso tollerare le contraffazioni.

valerio_vanni
Interventi: 932
Iscritto in data: ven, 19 ott 2012 20:40
Località: Marradi (FI)

Intervento di valerio_vanni » dom, 07 set 2014 12:12

Scilens ha scritto:Parlare di "osso della pesca" è improprio, si chiama nòcciolo, come quello d'ogni altra frutta.
Anche al mio orecchio suona molto male.

Il Treccani lo dà come regionale, ma non dice di quali regioni. Personalmente l'ho sentito nelle Marche, insieme a un'altra identica stranezza: le "bucce" dove io direi i "gusci" (i resti dei piatti di cozze e vongole).

Carnby
Interventi: 3569
Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
Località: Empolese-Valdelsa

Intervento di Carnby » dom, 07 set 2014 12:56

Qui popolarmente il plurale in -a è quasi scomparso: si dice gli urecchi, gli ossi, i bracci, i diti, i calcagni, in qualsiasi contesto. Resistono meglio le budella (ma budelli nel senso di «donne di malaffare»), le mura (della città) e le fondamenta. Per frutta il singolare è una frutta e al plurale si usa il collettivo la frutta.

Avatara utente
Animo Grato
Interventi: 1379
Iscritto in data: ven, 01 feb 2013 15:11

Intervento di Animo Grato » dom, 07 set 2014 13:15

valerio_vanni ha scritto:
Scilens ha scritto:Parlare di "osso della pesca" è improprio, si chiama nòcciolo, come quello d'ogni altra frutta.
Anche al mio orecchio suona molto male.
Il tema del filone era il plurale di "osso", ma accolgo sempre favorevolmente queste digressioni - saranno poi cavoli degli amministratori rimettere le cose in ordine! :wink:
Orbene, sicuramente è improprio, dal punto di vista scientifico, parlare di "osso della pesca", ma è vero che esiste una varietà di pesche comunemente chiamata "staccalosso" (per la facilità con cui la polpa si separa dal nocciolo) o "spaccalosso" (perché a volte il nocciolo si spacca a metà). Confesso la mia ignoranza in ambito ortofrutticolo: non so se i due nomi siano alternative regionali per la stessa pesca o se identifichino due varietà diverse, ma poco importa: il nòcciolo* della questione è che con "osso" si intende proprio il nocciolo (appunto!), e che si tratta di un'espressione cristallizzata: se al banchetto del mercato parlassi di "pesca staccanocciolo" (o "spaccanocciolo") mi guarderebbero con tanto d'occhi. Quindi scientificamente è senz'altro un'aberrazione, ma linguisticamente non sarei così severo.

* O nocciòlo? :wink:
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

Avatara utente
Scilens
Interventi: 1097
Iscritto in data: dom, 28 ott 2012 15:31

Intervento di Scilens » gio, 18 set 2014 15:17

Osso per nocciolo l'ho sentito dire in Friuli e credo che sia abbastanza diffuso nel Nord, dove viene coltivata la maggior parte delle pesche italiane. Forse questo può spiegare le varietà "spaccalosso" e "staccalosso".
Saluto gli amici, mi sono dimesso. Non posso tollerare le contraffazioni.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite