Relativa appositiva o limitativa: dubbio sulla virgola

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Tytesis
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Relativa appositiva o limitativa: dubbio sulla virgola

Intervento di Tytesis »

Ciao a tutti quanti, volevo chiedervi un parere per quanto riguarda una frase:
Amo imparare dagli altri quello che non so. Ed è ciò che vorrei fare ora, lavorando in questo campo per il quale sono certo di poter essere valido.

Il mio dubbio si riferisce all’eventuale virgola prima di “per il quale”, che non sono sicuro se posso omettere o no.
Rileggendo le regole, questo dicono che le relative limitative, che introducono un’informazione indispensabile per determinare il significato dell’antecedente, non vogliono la virgola, quelle appositive, informazioni che invece sono essenziali, la richiedono.
Premettendo che il campo di cui parlo l’ho definito in precedenza ed è ovviamente sottinteso, secondo queste regole “per il quale sono certo di poter essere valido” mi sembra un’informazione non essenziale a comprendere di quale campo stia parlando, per cui se questo è corretto la virgola dovrebbe essere obbligatoria. Ma io leggendo, tendo a preferire senza dubbio un’unico periodo senza pause, “lavorando in questo campo per il quale sono certo di poter essere valido”, considerandolo come un’unica unità. Per cui vorrei capire se interpreto in modo troppo stretto la regola e dunque il non usare la virgola può essere considerato comunque grammaticalmente corretto, così che il mio gusto possa essere soddisfatto senza cadere nell’errore, oppure la virgola davanti a questa relativa è obbligatoria. Grazie.

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Marco1971
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Re: Relativa appositiva o limitativa: dubbio sulla virgola

Intervento di Marco1971 »

La virgola qui sarebbe obbligatoria. Del resto, anche leggendo ad alta voce si farebbe una lieve pausa dopo campo. Le soluzioni mi paiono dunque:

1) ...lavorando in questo campo, per il quale sono certo di poter essere valido.

2) ...lavorando nel campo per il quale sono certo di poter essere valido.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
Tecumseh
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Re: Relativa appositiva o limitativa: dubbio sulla virgola

Intervento di Tecumseh »

Tytesis ha scritto:
gio, 04 giu 2020 17:02
[...] Ma io leggendo, tendo a preferire senza dubbio un’unico periodo senza pause, [...]
Parzialmente fuori tema, ma visto che riguarda comunque la corretta apposizione della virgola, mi permetto di segnalarle che o ne manca una, o quella che c'è è di troppo: ossia o rende « leggendo » un inciso (preferibile), o elimina la pausa tra soggetto e verbo.

Aggiungo che, tra le due soluzioni offerte da Marco, la seconda, a mio avviso, scorre decisamente meglio.

Tytesis
Interventi: 7
Iscritto in data: sab, 23 mag 2020 18:54

Re: Relativa appositiva o limitativa: dubbio sulla virgola

Intervento di Tytesis »

Grazie a entrambi! Va bene, dunque nel mio caso la virgola è necessaria. Per quanto riguarda il consiglio sostitutivo, potrebbe essere corretto anche usando in un campo, piuttosto che nel campo, giusto?

Una curiosità, avrebbe lo stesso esito una frase del genere?

"Voglio lavorare con voi, in questo settore che mi ha sempre appassionato."

Decidendo di inserire a mia discrezione la virgola facoltativa dopo con voi, leggendola così (io la immagino come una battuta detta da una aspirante lavoratore al colloquio), io la sento corretta, con le pause giuste. Ma anche in questo caso direi che si tratta di una appositiva, per cui osservando la regola, sarebbe:

Voglio lavorare con voi, in questo settore, che mi ha sempre appassionato”.

E in questa forma così spezzettata, a me suona, come dire, “costruita”, “finta”. Cosa ne pensate?

Avatara utente
Marco1971
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Re: Relativa appositiva o limitativa: dubbio sulla virgola

Intervento di Marco1971 »

Certo, in un campo nel quale senza virgola perché appunto è definito dalla relativa. Ma quando si usa questo, deittico, la virgola, se si segue la norma, diventerebbe obbligatoria. Bisogna dire però che tale regola non è sempre né seguita né conosciuta, e naturalmente si deve dar prova di tolleranza, valutando caso per caso se il senso ne è alterato.

Riguardo allo spezzettamento, non sarei molto d’accordo: la virgola non divide, articola; è, oserei dire, uno strumento respiratorio della frase, che ne scolpisce il ritmo, e talvolta anche il senso.

Voi che mi ascoltate limita il voi alle sole persone che ascoltano; Voi, che mi ascoltate parte dal principio che tutto l’uditorio ascolta.

L’ultima frase (Voglio lavorare con voi...) può essere scritta e pronunciata in mille modi diversi. La scrittura rappresenta una minima parte di tutto quello che può essere espresso dalla voce. In qualsiasi modo si decida di scriverla, essa può risultare costruita o finta o naturale solo secondo il modo in cui viene pronunciata.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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