Dubbio fallacia logica-retorica

Spazio di discussione su questioni di retorica e stile

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
lorenz90
Interventi: 2
Iscritto in data: lun, 07 set 2015 22:03

Dubbio fallacia logica-retorica

Intervento di lorenz90 » lun, 07 set 2015 22:34

Buongiorno,
è da un paio di giorni che ho un dubbio che mi assilla, e mi sono iscritto al forum nella speranza di trovare risposta o almeno qualche suggerimento.

Non riesco a ricordarmi il nome di una fallacia che viene utilizzata nei dibattiti o comunque nelle discussioni per vincere sulla tesi dell'avversario. La fallacia/strategia dialettica consiste nel prendere la tesi dell'avversario e portarla alle estreme conseguenze sino a farla diventare assurda e quindi smentirla. Faccio un esempio:
A: "Secondo me non è un problema bere un bicchiere di vino una volta ogni tanto"
B: "Si inizia con una volta ogni tanto, poi diventa spesso ed alla fine si diventa alcolizzati: quindi bere vino dovrebbe essere illegale!"

oppure:
A: "la minestra è buona oggi!"
B: "ah, quindi intendi dire che di solito non è buona? Sei un ingrato!"

In entrambi i casi la persona B inizia traendo delle conclusioni improprie sulla base dell'affermazione di A, ed una volta manipolata tale affermazione sino a portarla a qualcosa di completamente diverso da ciò che A avrebbe voluto dire lo colpevolizza, lo mette in ridicolo o sfrutta la situazione per sostenere la propria tesi.

Voi sapete per caso come si chiama questo tipo di fallacia o strategia dialettica? Grazie :)

Ivan92
Interventi: 1416
Iscritto in data: gio, 28 nov 2013 20:59
Località: Castelfidardo (AN)

Intervento di Ivan92 » lun, 07 set 2015 22:44

Sofisma?

P.S. Benvenuto! :)

valerio_vanni
Interventi: 894
Iscritto in data: ven, 19 ott 2012 20:40
Località: Marradi (FI)

Intervento di valerio_vanni » lun, 07 set 2015 22:47

Io penso che si possa parlare di mutatio controversiae: si sposta la discussione su qualcosa che l'altro non ha affermato, e poi la si contesta.

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4060
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: Dubbio fallacia logica-retorica

Intervento di Ferdinand Bardamu » lun, 07 set 2015 23:15

Benvenuto. :)

Nel primo esempio vedo una fallacia di brutta china, che consiste nel portare il discorso dell’avversario alle estreme conseguenze senza che questa conclusione sia implicata nelle sue argomentazioni. Nel secondo, un argomento fantoccio o argomento dell’uomo di paglia, ossia un travisamento delle parole dell’interlocutore al fine di confutarlo piú facilmente.

A ben vedere, però, entrambi sono argomenti fantoccio, il primo essendone un’applicazione specifica.

Avatara utente
Sixie
Interventi: 316
Iscritto in data: lun, 18 mag 2015 19:18
Località: Polesine

Intervento di Sixie » mar, 08 set 2015 13:49

Senza scomodare categorie filosofiche o stilistiche del tipo tesi, antitesi, sintesi, a me sembra un caso comune di hateraggio.
Nulla di più fastidioso dell' interlocutore che cerca di convincerti della bontà di contro-tesi inesistenti, se non nella sua visione meramente oppositiva.
Da evitare come la peste.
Si replica con un cortese cenno d'assenso e si passa ad altro. :)

P.S. Hater, nel linguaggio della Rete, è colui/lei che esprime pareri negativi atti a colpire l'altra persona soltanto per il gusto di contrastarla, a volte anche pesantemente.
We see things not as they are, but as we are. L. Rosten
Vediamo le cose non come sono, ma come siamo.

lorenz90
Interventi: 2
Iscritto in data: lun, 07 set 2015 22:03

Intervento di lorenz90 » mar, 08 set 2015 20:35

Grazie mille a tutti per le numerose risposte.

Leggendo penso proprio che la fallacia a cui faccio riferimento è la fallacia di brutta china :D .

Riguardo a quello che dice Sixie personalmente mi riferivo ad interazioni che avvengono di persona piuttosto che in rete, ma convengo sul fatto che le persone che assumono questi atteggiamenti nei forum di discussione risultino particolarmente seccanti.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite