[xTSC] «Ciro»

Spazio di discussione su questioni di dialettologia italiana e italoromanza

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caixine
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Intervento di caixine » dom, 11 nov 2012 16:26

Visto o dato (?) che una certa parte del miscuglio etnico (ed etnolinguistico) dell'area toscana ed etrusca mi pare giunga dall'area anatolica e che possa avere parte delle sue radici etniche ed influssi linguistici anche nell' e dall'area mesopotamica;
considerato che il bosegato o maiale o porco o porcello o suino o ciro o cinghiale ecc. è un animale di antichissima domesticazione;
considerato che la voce ciro (e varianti) mi pare sia presente soltanto nell'area etrusca e toscana;
non è possibile che la voce ciro sia d'importazione dall'area anatolico-mesopotamica già dall'Età del Bronzo o del Ferro ?
Ke bela ke la xe la me lengoa veneta, na lengoa parlà co' piaser anca dal bon Dio!
Alberto Pento

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Scilens
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Intervento di Scilens » dom, 11 nov 2012 16:32

A Cerreto Guidi i giovani non lo conoscono, ma i vecchi l'hanno sentito.

Sarebbe prematuro dirlo in mancanza di una documentazione almeno decente, ma la mia idea è che il termine percorra la via Fancesca e sia stato conosciuto e usato ai margini del Padule, che è stato una via d'acqua e di scambi per parecchi secoli, e zona di confine.
L'origine di detto termine dev'essere estremamente antica e se havesse origini etrusche se ne dovrebbero ritrovate tracce, oltre che qui, nel Mugello e nel Casentino. Forse anche nel Chianti.

PaDaSu
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Re: [xTSC] «Ciro»

Intervento di PaDaSu » dom, 11 nov 2012 16:41

caixine ha scritto:…non è possibile che la voce ciro sia d'importazione dall'area anatolico-mesopotamica già dall'Età del Bronzo o del Ferro ?
Lo vedo difficile. Anche se, come ho già scritto in questo filone, vi è una parentela sia di significato che di radice fra il lemma etrusco di matrice perugina "Cire" (c non k) probabilmente un gentilizio ( 'peloso') che viene ravvicinato al corrispondente latino Cirrius ed al sostantivo cirrus, finora privo di etimologia stando al DELL ed al DELI. Ma questa parentela presenta più seduzioni che reali probabilità.

In ogni caso (e qui vado fuori tema anch'io e chiedo venia) la lingua etrusca certamente nella sua forma pristina come agglutinante-ergativa, ma anche nella sua forma successiva e cioè agglutinante-accusativa è di gran lunga precedente all'età del bronzo.

Tornando al tema, ci potrebbe dare una mano lo ALT (Atlante Lessicale Toscano) in rete che, consultato oggi (Firefox 16), ha dato purtroppo esiti di blocco o di errore palese.
Ultima modifica di PaDaSu in data dom, 11 nov 2012 16:45, modificato 1 volta in totale.

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Scilens
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Intervento di Scilens » dom, 11 nov 2012 16:42

caixine ha scritto:Visto o dato (?) che una certa parte del miscuglio etnico (ed etnolinguistico) dell'area toscana ed etrusca mi pare giunga dall'area anatolica e che possa avere parte delle sue radici etniche ed influssi linguistici anche nell' e dall'area mesopotamica;
considerato che il bosegato o maiale o porco o porcello o suino o ciro o cinghiale ecc. è un animale di antichissima domesticazione;
considerato che la voce ciro (e varianti) mi pare sia presente soltanto nell'area etrusca e toscana;
non è possibile che la voce ciro sia d'importazione dall'area anatolico-mesopotamica già dall'Età del Bronzo o del Ferro ?
Veramente non lo so.
Ciro, il porco giovane, mi pare che trovi attinenza solo con il Xoiros (scusate, non ho i caratteri greci, prima l'avevo copiato), ma un'origine greca manca di spiegazioni ragionevoli.
Pensando ad un termine etrusco non documentato ma simile, non essendoci nulla di paragonabile in latino documentato, mi parrrebbe che si potesse inquadrare meglio la questione.
Poichè la zona di diffusione del termine sembra essere di pertinenza volterrana suggerivo di cercarlo in agro volterrano.
In caso contrario andranno cercate altre spiegazioni.

Dai miei studi, ritengo che l'ambiente anatolico fosse almeno secondario per quelli che sarebbero diventati gli etruschi

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Intervento di Ferdinand Bardamu » dom, 11 nov 2012 16:44

caixine ha scritto:Visto o dato (?) che una certa parte del miscuglio etnico (ed etnolinguistico) dell'area toscana ed etrusca mi pare giunga dall'area anatolica e che possa avere parte delle sue radici etniche ed influssi linguistici anche nell' e dall'area mesopotamica;
considerato che il bosegato o maiale o porco o porcello o suino o ciro o cinghiale ecc. è un animale di antichissima domesticazione;
considerato che la voce ciro (e varianti) mi pare sia presente soltanto nell'area etrusca e toscana;
non è possibile che la voce ciro sia d'importazione dall'area anatolico-mesopotamica già dall'Età del Bronzo o del Ferro ?
L’antica lingua dell’area anatolico-mesopotamica aveva una parola per dire maiale la cui radice è simile al toscano ciro? Se la risposta è sí, la sua ipotesi è plausibile; sennò è argomento di fede.

P.S. Cosa c’entra il punto di domanda dopo «visto o dato»?

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Scilens
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Intervento di Scilens » dom, 11 nov 2012 16:45

credo che cirrus riporti ad una radice cic o cuc relativa alla rotondità ed al cerchio (cicer-cucco)

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