[SCN] Cattiva

Spazio di discussione su questioni di dialettologia italiana e italoromanza

Moderatore: Dialettanti

Intervieni
Avatara utente
Sandro1991
Interventi: 251
Iscritto in data: lun, 28 nov 2011 20:07

[SCN] Cattiva

Intervento di Sandro1991 » dom, 23 dic 2012 21:57

Ho da poco saputo che cattiva, nel siciliano di mezzo secolo fa, valeva vedova. Ora, che sia semanticamente vicino a malvagio e simili?... non direi. Forse si usava nel senso di infelice e afflitto? (come nel Trecento).

Si usa[va] fors'anche da qualch'altra parte?

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9555
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 13:37

Intervento di Marco1971 » dom, 23 dic 2012 22:24

In italiano antico significava «donna di costumi disonesti» (Battaglia). Nel senso di vedova si può pensare al senso etimologico di cattivo, ossia prigioniero, sottintendendo della cattiva sorte (molte accezioni di cattivo vanno nel senso di triste, infausto, ecc.).
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
u merlu rucà
Moderatore «Dialetti»
Interventi: 1302
Iscritto in data: mar, 26 apr 2005 8:41

Intervento di u merlu rucà » lun, 24 dic 2012 16:32

DEI I 818 cattivo 3 "dial. vedovo; v. panmerid. e sarda sett. , lat. tardo [uxor] captiva [penatibus] la moglie prigioniera, costretta nella sua abitazione, dopo la morte del marito. La forma maschile è rifatta su quella femminile..."

Avatara utente
Sandro1991
Interventi: 251
Iscritto in data: lun, 28 nov 2011 20:07

Intervento di Sandro1991 » lun, 24 dic 2012 16:42

Bene, vi ringrazio tanto. :)

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 1 ospite