[LMO?] Dugale

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[LMO?] Dugale

Intervento di domna charola » ven, 10 gen 2014 9:15

Il termine mi è stato indicato da un amico bresciano: lì pare esista la forma dialettale, con la dieresi sulla u, per indicare un qualche tipo di canale.
Razzolando nella rete, ho trovato che a Cremona esiste un "dugale Delmona", canale artificiale, pare; e nell'ambito della tutela ambientale, la Regione distingue un distretto denominato "Dugali" (accanto a partizioni tipo "basso Ticino", "Muzza" etc., tutti idronimi che definiscono aree specifiche di intervento sul patrimonio idrico), anche se non sono riuscita a risalire alla sua estensione e posizione.
Mi è venuto da pensare a un collegamento con "ducale", nel senso di una canalizzazione artificiale voluta o sistemata durante un regime ducale (il Ddugale Delmona sembrerebbe quattrocentesco, epoca in cui ricadeva sotto il ducato di Milano), però, sempre in rete - fonte fori assortiti, quindi non certificata - gira un'etimologia legata a una radice forse celtica, anch'essa riferibile al concetto di "acque correnti".

Qualcuno sa qualcosa di più preciso?

Mi interesserebbe anche delimitare l'area in cui il termine è noto o usato.

Grazie a tutti!


Dimenticavo: è attestato nel latino medievale, come fosso, canale o comunque legato al concetto di argini.
Di più non riesco a cavare fuori...

http://ducange.enc.sorbonne.fr/DUGALE

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Re: [LOMB?] Dugale

Intervento di Infarinato » ven, 10 gen 2014 11:19

Qui mi pare basti seguire il du Cange, cara Carla: dugaledugaliadoga¹ < δοχή (cfr. δέχομαι). ;)

domna charola
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Intervento di domna charola » ven, 10 gen 2014 12:55

Sì, ma volevo sapere, caro Infarinato :wink: , se per caso esiste una radice comune ad altri termini e legata a lingue più antiche, spaziando, tanto per dare un esempio, dal sanscrito alle lingue celtiche o altre a questa altezza cronologica.

Inoltre resta sempre la domanda a tutti: in quali zone d'Italia il termine è rimasto?

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Intervento di Infarinato » ven, 10 gen 2014 14:02

Sí, scusi, Lei ha ragione: rispondevo all’ultima parte del suo quesito e m’è rimasto nella «penna» un «per quanto riguarda l’etimo» —sul resto non mi pronuncio, se non per rilevare che, come ci ricordano Liddell & Scott, δέχομαι ha corradicali nelle lingue slave (…e se www.indo-european.nl non fosse al momento irraggiungibile, potremmo forse aver qualche ragguaglio in piú :?).

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Intervento di u merlu rucà » ven, 10 gen 2014 18:49

Il tipo DUGALE è di area emiliana, lombarda e veneta. Lo stesso tipo, con suffisso diverso, è presente, però, anche in Toscana (dogaia, dugaia). Cambia il suffisso, ma la base sembra la stessa. Ho trovato, per la Toscana, un'attestazione molto antica:
“Gualfreduccius qd. Pipini ... dedit et concessit ... unam petiam terre, fovea in medio, posite ala Dogaia ...: ab oriente dogaia, a meridie Gualfreduccius de Vaccareccia, ab occidente dogais Allianensis …” (Prato 1200)
GERMANISMI EDITI E INEDITI NEL CODICE DIPLOMATICO LONGOBARDO: ANTICIPI DA UNO SPOGLIO INTEGRALE E COMMENTATO DI FONTI LATINE IN VISTA DI UN TESORO LONGOBARDO*
Quaderni del Dipartimento di Linguistica - Università di Firenze 9 (1998/99): 191-240 - Giovanna PRINCI BRACCINI
Per quanto riguarda l'etimo, due sono le interpretazioni correnti. la prima è quella già riportata dal Du Cange, cioè dal greco, la seconda ricollega la nostra voce al verbo latino ducere. Nel primo caso, si dovrebbe presumere un passaggio del prestito greco δοχή alla prima declinazione latina *doca, per permettere il mantenimento della velare sia pur lenita. Nel secondo, forse, un deverbale *duca sempre per lo stesso motivo.
La forma toscana, considerata la lenizione, potrebbe essere un prestito dai dialetti padani confinanti, a cui è stato attribuito un diverso suffisso. Le forme "padane" sembrano presupporre -ale, la forma toscana -aria.
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Intervento di Carnby » ven, 10 gen 2014 19:05

La storia del celtico per gl'idiomi altoitaliani è ormai diventata come l'etrusco per il toscano: si ficca ovunque. :wink:

Il materiale sull'indoeuropeo (Pokorny e simili) si può trovare a questi indirizzi:

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Intervento di u merlu rucà » ven, 10 gen 2014 19:41

Carnby ha scritto:La storia del celtico per gl'idiomi altoitaliani è ormai diventata come l'etrusco per il toscano: si ficca ovunque. :wink:
Però c'è più celtico (o paleo-ligure) di quello che si possa pensare, in particolare nella toponomastica. Non bisogna esagerare, ma neppure negare a priori.
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Intervento di Carnby » ven, 10 gen 2014 19:57

u merlu rucà ha scritto:Però c'è più celtico (o paleo-ligure) di quello che si possa pensare, in particolare nella toponomastica.
Per quanto riguarda la toponomastica sono tendenzialmente d'accordo, anche perché è una dei campi dove il sostrato lascia più tracce.

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