[xMAR] «L’è» = «quant’è»

Spazio di discussione su questioni di dialettologia italiana e italoromanza

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Ferdinand Bardamu
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Intervento di Ferdinand Bardamu » mar, 01 ago 2017 9:35

Sixie ha scritto:Tornando alla questione, vorrei aggiungere la forma aggettivo + che mai come in bèla (bòna, trista) che mai, ancora in uso dalle mie parti.
Lo stesso anche da me: es. «L’è bela che mai».

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Millermann
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Intervento di Millermann » mar, 01 ago 2017 10:54

Perbacco! Non avrei mai pensato d'intervenire in questo filone, perché dalle mie parti le espressioni di cui si parla non s'usano, e invece...
Mi avete appena richiamato alla mente un'espressione che non sentivo da tempo: «chi mai»! :D
Penso che si usi piú o meno come da voi (correggetemi se sbaglio):
«è bella chi mai» (è proprio bella!)
«s'è 'nquetàtu chi mai» (s'è arrabbiato tantissimo)
«gòi fa nu càvudu chi mai» (oggi fa davvero caldo!)
In pratica è un rafforzativo, equivalente all'italiano quanto mai, sempre posposto all'aggettivo o all'affermazione da accentuare. Specifico, però, che ha un sapore arcaico, e oramai capita raramente di sentirlo.
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

Ligure
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Clitici

Intervento di Ligure » mer, 02 ago 2017 17:55

u merlu rucà ha scritto:In molti dialetti liguri il clitico è obbligatorio quando il soggetto precede il verbo (Tunìn u l'è arivàu), ma non quando segue (è arivàu Tunìn).
Mentre, da ligure, mi ritrovo con quanto da lei riferito su "mai + agg.", rimango perplesso sulla breve frase in cui il soggetto è posposto.
Premesso che a Genova i nomi propri richiedono l'articolo e che si pronuncia "Tugnin" - quindi, "u Tugnin" - e che, anche nei dialetti di tipo genovese, si poteva usare la forma verbale impersonale seguita dal sogg., debbo dire che non ho mai sentito (neppure gli "intemeli") pronunciare "è", per quanto in forma "impersonale", ma sempre "l'è". Come, del resto, anche a Genova, dove si direbbe: "u Tugnin u l'é arrivou", ma anche "l'é arrivou u Tugnin". Ma sempre con "l'é" all'impersonale: "l'é cadu, freidu" et c. e come io sento pronunciare anche dagli "intemeli".

Tutto dipende soltanto dal fatto che - alla III pers. sing. -, se la voce verbale inizia in vocale (e così si verifica per "é" - il timbro, a Genova, è chiuso), è richiesto " l' " anche nella forma impersonale.

Cioè, ad es.: a/u l'é = (lei/essa/lui/esso) è, ma anche - sempre - l'é = è,
mentre é risulta, nel dialetto, del tutto agrammaticale.

Quindi:

"L'é vegnüu u Tugnin
L'ariva u Tugnin
L'é arrivou u Tugnin
U Tugnin u vegne
U Tugnin u l'ariva
U Tugnin u l'é vegnüu
U Tugnin u l'é arrivou".
Ultima modifica di Ligure in data ven, 22 dic 2017 19:54, modificato 1 volta in totale.

Ivan92
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Intervento di Ivan92 » ven, 22 dic 2017 14:16

Ferdinand Bardamu ha scritto:Approssimativamente, si può dire che com’è [+ aggettivo] è piú frequente in Toscana, come ha ricordato Scilens; quant’è [+ aggettivo] è piú frequente a Roma e nelle regioni meridionali
Rispolvero questo filone per chiedere se codesta differenza vale anche in un caso come questo: come ti odio!/quanto ti odio!

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