«Longform» (giornalismo)

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«Longform» (giornalismo)

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Sul sito della Repubblica c’è una sezione intitolata longform, i cui contenuti sono premium (eufemismo per a pagamento). Non vi si trova nessun’introduzione, perciò si dà per iscontato che i lettori sappiano che cosa significa l’anglicismo in questione.

Il long-form journalism è, stando alla vichipedia in inglese, «una branca del giornalismo dedicata ad articoli piú lunghi della norma, con maggiori contenuti. Di solito constano di un testo che va da 1.000 a 20.000 parole. Questi articoli spesso sono saggi creativi o pezzi di giornalismo narrativo».

Non mi è ben chiaro in che cosa differiscano questi long-form o longform dalle inchieste o dagli approfondimenti, dal momento che l’unica caratteristica individuata dall’anglismo è la lunghezza del testo. Fino a una cinquantina d’anni fa, articoli cosí lunghi erano la norma, in giornali che avevano ancora in larga parte il formato «lenzuolo» e non erano dominati dalle fotografie.
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