Discussione sui traducenti di forestierismi

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fabbe
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TRADUZIONE DI STALKING

Intervento di fabbe » mer, 29 nov 2006 22:41

Uri Burton ha scritto: In Italia una legge sul comportamento anti-sociale (che non copre solo lo stalking) ancora non c’è. Potrebbe però essere varata entro tempi non lunghi, in ossequio alla tutela della privatezza auspicata se non addirittura prevista dall’Unione europea. Va da sé che in questo caso i termini verranno scelti dal legislatore, e il legislatore – secondo me – non ricorrerà mai a «bracconaggio» per il reato e a «braccatore» (o a «tallonatore») per chi lo commette.
Si, una osservazione interessante.
Ho appena letto in rete che il fenomeno viene definito anche come sindrome del molestatore assillante.

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Federico
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Re: TRADUZIONE DI STALKING

Intervento di Federico » mer, 29 nov 2006 23:29

Roberto Crivello ha scritto:politica di appeasement potrebbe ottimamente rendersi con politica di acquiescenza.
Infatti è l'equivalente suggerito anche dal Treccani in linea. Pure le altre possibilità possono tornare utili, però.
Uri Burton ha scritto:Consideriamo tuttavia questo. In Italia una legge sul comportamento anti-sociale (che non copre solo lo stalking) ancora non c’è. Potrebbe però essere varata entro tempi non lunghi, in ossequio alla tutela della privatezza auspicata se non addirittura prevista dall’Unione europea. Va da sé che in questo caso i termini verranno scelti dal legislatore, e il legislatore – secondo me – non ricorrerà mai a «bracconaggio» per il reato e a «braccatore» (o a «tallonatore») per chi lo commette.
E probabilmente nemmeno a «persecuzione»: ma il nome giuridico è importante fino a un certo punto, perché se anche è lunghissimo (come «comportamento anti-sociale» e derivati) può benissimo convivere con un nome comune del genere di quelli proposti, se non interviene prima un termine straniero a bloccare la crescita del lessico autoctono (cioè: se stalking divenisse una parola comune, allora sarebbe adottata anche dalla legge e amen; proponendo un traducente per il linguaggio comune si faciliterebbe l'adozione di un nome giuridico italiano).

fabbe
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Intervento di fabbe » gio, 30 nov 2006 16:25

Qualche giorno fa ho sentito alla radio il termine "membership" in riferimento all'ingresso in Europa di nuovi stati membri.

Quali potrebbero essere i traducenti per quella parola guardando anche oltre il contesto europeo (dove credo adesione possa essere calzante)?

Fino ad ora mi sono venute in mente solo "partecipazione", "iscrizione". Cosa ne pensate? Io stesso non sono molto convinto.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » gio, 30 nov 2006 17:00

Il mio bilingue (Collins-Mondadori) traduce proprio membership (of) con iscrizione a, adesione a. :)

pocoyo
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Intervento di pocoyo » gio, 30 nov 2006 17:13

E nel caso in cui membership si riferisca alla condizione d'esser già membro? Cosí nella definizione dell'Oxford monolingue: the state of being a member of a group, a club, an organization, et c. .

(l')appartenere? :P

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Intervento di Roberto Crivello » gio, 30 nov 2006 17:31

pocoyo ha scritto:E nel caso in cui membership si riferisca alla condizione d'esser già membro? Cosí nella definizione dell'Oxford monolingue: the state of being a member of a group, a club, an organization, et c. .

(l')appartenere? :P
appartenenza. Vedi Devoto-Oli: Partecipazione o dipendenza attiva nei confronti di una comunità: la tessera comprova la mia a. al partito

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » gio, 30 nov 2006 17:36

La parola iscrizione può anche designare lo stato:
Il Treccani in linea ha scritto:iscrizióne 2. a. L’atto di iscrivere (nel senso di includere in un elenco e sim.), o di iscriversi, e anche l’effetto, l’essere iscritto.
Lo stesso vale per adesione:
Il DISC ha scritto:adesione 3. fig. Appoggio, sostegno, consenso; affiliazione, iscrizione.
Credo che, in linea di massima, molti sostantivi originariamente indicanti l’azione del verbo passino spesso a indicarne anche l’effetto.

fabbe
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Intervento di fabbe » gio, 30 nov 2006 18:24

Allora adesione, appartenenza, partecipazione e iscrizione potrebbero (a seconda dei casi) funzionare.

fabbe
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Intervento di fabbe » gio, 30 nov 2006 18:42

Per store cosa si potrebbe suggerire oltre a negozio (forse più adatto a sostituire shop)?

Uri Burton
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INGRESSO

Intervento di Uri Burton » gio, 30 nov 2006 18:59

fabbe ha scritto:Allora adesione, appartenenza, partecipazione e iscrizione potrebbero (a seconda dei casi) funzionare.
E anche ingresso. Esempi:
L’ingresso del Regno Unito nella Cee, avvenuto il primo gennaio del ‘73...
L’adesione del Regno Unito al Trattato di Roma (quello istitutivo delle Comunità economiche europee) nel 1972...
Secondo il capo dei conservatori, l’appartenenza all’Unione europea non significa che il Paese debba accettare anche...
La partecipazione al contingente di pace in Libano sta spaccando in due...
È un arrampicatore sociale e quindi l’iscrizione a un circolo di bocce gli serve a ben poco.
Uri Burton

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Intervento di Marco1971 » gio, 30 nov 2006 19:15

Uri Burton ci ha fornito esempi assolutamente perfetti, che dimostrano in maniera lampante l’inutilità di membership.

Riguardo a store, nell’inglese d’America, è l’equivalente del britannico shop (store, in inglese britannico, indica piuttosto i grandi magazzini), se non erro, e sempre di negozi si tratta. Io terrei negozio, trasportando al mondo informatico il suo primitivo valore. E se ciò ripugna, immagino che assai piú ripugnerebbe l’adattamento storo. ;)

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Intervento di pocoyo » gio, 30 nov 2006 20:08

Roberto Crivello ha scritto:
pocoyo ha scritto:E nel caso in cui membership si riferisca alla condizione d'esser già membro? Cosí nella definizione dell'Oxford monolingue: the state of being a member of a group, a club, an organization, et c. .

(l')appartenere? :P
appartenenza. Vedi Devoto-Oli: Partecipazione o dipendenza attiva nei confronti di una comunità: la tessera comprova la mia a. al partito
Marco1971 ha scritto:La parola iscrizione può anche designare lo stato:Il Treccani in linea ha scritto:
iscrizióne 2. a. L’atto di iscrivere (nel senso di includere in un elenco e sim.), o di iscriversi, e anche l’effetto, l’essere iscritto.

Lo stesso vale per adesione:Il DISC ha scritto:
adesione 3. fig. Appoggio, sostegno, consenso; affiliazione, iscrizione.

Credo che, in linea di massima, molti sostantivi originariamente indicanti l’azione del verbo passino spesso a indicarne anche l’effetto.
:roll: Dovevo ancora farmi l'intruglio di caffè e succo d'arancia. :D

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Federico
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Intervento di Federico » gio, 30 nov 2006 21:41

Ma perché, membership è parola usata (non occasionalmente) in italiano? :shock:
L'avrei preso per uno scherzo...
Oltre ai citati adesione, appartenenza, partecipazione, iscrizione, ingresso, si potrebbero trovare una dozzina almeno di altre parole, se il suo uso fosse esteso a molti ambiti: personalmente non l'ho mai incontrato.

Quanto a store, è effettivamente usato spesso in riferimento ai supermercati; pare che la classificazione ufficiale sia questa:
1)Ipermercato: struttura con un'area di vendita al dettaglio superiore ai 4.000 mq
2)Iperstore: struttura con un'area di vendita al dettaglio che va dai 2.500 mq ai 4.000 mq
3)Superstore: struttura con un'area di vendita al dettaglio che va dai 1.500 mq ai 2.500 mq
4)Supermercato: struttura con un'area di vendita al dettaglio che va dai 400 mq ai 1.500 mq
Io personalmente chiamo supermercato qualunque negozio che venda un po' di tutto, anche se è di 100 m²; ma del resto queste non mi paiono parole frequenti nel linguaggio comune, mentre vedo che effettivamente (in rete) store èspesso usato nel banale senso di negozio (altra brutta sorpresa).

fabbe
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Intervento di fabbe » ven, 01 dic 2006 13:28

Si, spesso store è usato nel senso di negozio.

Quel termine mi era ritornato in mente soprattutto per i composti che vedo in giro.

Prendiamo ad esempio il "concept store": di cosa si tratta? di un negozio a tema?

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Federico
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Intervento di Federico » ven, 01 dic 2006 23:06

fabbe ha scritto:Prendiamo ad esempio il "concept store": di cosa si tratta? di un negozio a tema?
Ricordo vagamente di aver già incontrato questo termine, ma non ricordo in che occasione.

A quanto capisco, piú che un negozio a tema (anche se questa è una definizione possibile) è un negozio a marchio (nel valore che il marchio assume nella nuova mercatistica, quella di No Logo, per intendersi), un negozio-immagine: un negozio che trasmette e si identifica con la vision e la mission della sua azienda, immagino che dovrei dire...

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