«Aquaplaning»

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lostraniero91
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«Aquaplaning»

Intervento di lostraniero91 »

Aquaplaning significa: fenomeno di galleggiamento di un veicolo in movimento su uno strato d'acqua esteso su una strada. Io lo tradurrei come "Pattinamento".

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 »

Bravo! È precisamente la definizione che di pattinamento dà il GRADIT:

pattinamento in un autoveicolo, perdita di aderenza tra le ruote e il terreno: p. su fondo stradale bagnato DER. antipattinamento.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Tecumseh
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Intervento di Tecumseh »

L'aquaplaning è fenomeno peculiare, affatto distinto dal pattinamento, che perciò non lo definisce punto. Ha infatti luogo laddove la capacità drenante dello pneumatico — e segnatamente del battistrada, in virtú soprattutto del disegno, mirato — non sia [piú] sufficiente a smaltire la quantità d'acqua che si frappone tra questi e l'asfalto (o altra superficie parimenti poco permerabile, beninteso), impedendone di fatto il contatto e, quale immediata conseguenza, azzerando l'aderenza.
Il pattinamento (strisciamento, il termine fisico) viceversa si verifica allorché si ha, per sopravvenuto superamento del coefficiente d'attrito [relativo], perdita di aderenza tra superfici a contatto. Per rimanere sul pratico, un'autovettura, o una motocicletta, sperimentano il fenomeno del pattinamento praticamente a ogni accelerata, frenata, entrata o uscita di curva, e ciò con qualsiasi condizione atmosferica e di fondo stradale: risulterà marcato in certe condizioni — guida sportiva e/o fondo a bassa aderenza — e quasi impercettibile in altre, ma è bensí sempre presente se ci si trova al cospetto di dinamiche volventi. Possiamo dunque pattinare allegramente su fondo bagnato pur in totale assenza di aquaplaning: l'asfalto bagnato vede decadere drasticamente il suo coefficiente d'attrito in relazione a qualsivoglia tipo di mescola, sicché quella costituente il battistrada, al contatto — contatto senza soluzione di continuità! —, aderirà con parimenti decaduta intensità. Ma attenzione, vale ripeterlo: decaduta, non assente! Quando invece la pellicola d'acqua depositata a terra è sufficientemente spessa da coprire interamente le microasperità, o rugosità, del fondo stradale (tipico allagamento, insomma) e le condizioni sono tali per cui si determina l'impossibilità a fenderla, ha luogo il distacco dal suolo e comincia il galleggiamento vero e proprio del mezzo, il quale poi, in ossequio alla primo principio della dinamica, manterrà quantità di moto e direzione pressoché inalterate finché... eccetera, eccetera.
Pertanto acquaplanaggio, oltretutto già esistendo il termine acquaplano per descrivere un tipo di natante che in sostanza, anch'esso, plana sull'acqua con la medesima modalità e secondo i medesimi princípi del nostro esemplificativo pneumatico, ritengo sia la soluzione piú logica, nonché « pratica » (ovvero con una qualche speranza d'attecchimento in un ambiente — quello motoristico — dove l'anglofilia, molto piú che in altri contesti, è oggi, oltre a un'evidente risultante di natura storica, quasi un'imprescindibile necessità).
Ultima modifica di Tecumseh in data lun, 11 ago 2008 21:18, modificato 1 volta in totale.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 »

Nulla da eccepire su acquaplanaggio (al quale avevo pensato, ma che m’ero trattenuto dal menzionare).
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Federico
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Intervento di Federico »

Pur tuttavia penso che pattinamento, proprio in quanto non è un termine fisico (come strisciamento), si possa anche usare in senso generico in luogo di acquaplanaggio, posto che il contesto chiarisca.
Intanto li metto entrambi in lista.

Carnby
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Intervento di Carnby »

Esiste anche la forma hydroplaning che potrebbe essere adattato in idroplanaggio.

http://en.wikipedia.org/wiki/Hydroplaning_%28tires%29

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 »

Hydroplaning però non è termine in uso: non è nel GRADIT, né l’ho mai visto su alcun cartello stradale, né in Italia né all’estero.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Carnby
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Iscritto in data: ven, 25 nov 2005 18:53
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Intervento di Carnby »

Che ne dite di un acquaplanìo o acquaplanata? La seconda forma mi sembra più orecchiabile di acquaplanaggio.

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Federico
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Intervento di Federico »

Carnby ha scritto:La seconda forma mi sembra più orecchiabile di acquaplanaggio.
Ha ragione, ma questo sembra suggerire che il termine acquaplanaggio indicato da Tecumseh possa essere già usato da qualcuno e quindi (o perché) piú facile ad attecchire.

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Tecumseh
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Re:

Intervento di Tecumseh »

Carnby ha scritto:
lun, 18 ago 2008 21:42
Esiste anche la forma hydroplaning che potrebbe essere adattato in idroplanaggio.

http://en.wikipedia.org/wiki/Hydroplaning_%28tires%29
A oggi idroplanaggio è entrato nei prospetti informativi di diversi gommisti (esempio) e, in una tra le varie risultanze residuali rinvenibili con la gugolata d'obbligo, definisce il tema di questo articolo a sfondo promozionale.
Acquaplanaggio, invece, pare non aver sostanzialmente guadagnato terreno.

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Infarinato
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Re: [FT] «A(d) oggi» per «oggi»

Intervento di Infarinato »

Fuori tema
Tecumseh ha scritto:
mar, 05 mag 2020 16:51
A oggi idroplanaggio è entrato nei prospetti informativi di diversi gommisti…
A oggi??? :evil: Oggi!

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Tecumseh
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Re: [FT] «A(d) oggi» per «oggi»

Intervento di Tecumseh »

Fuori tema
Infarinato ha scritto:
mar, 05 mag 2020 18:02
Tecumseh ha scritto:
mar, 05 mag 2020 16:51
A oggi idroplanaggio è entrato nei prospetti informativi di diversi gommisti…
A oggi??? :evil: Oggi!
Oggi? Ma no, significherebbe altro da ciò che intendevo esprimere: « [Nel tempo intercorso dalla proposta di Carnby] [A] oggi idroplanaggio è entrato [...]». Ché idroplanaggio appunto non è entrato oggi, bensí nei circa 12 anni trascorsi dal giorno della pubblicazione del messaggio di Carnby al giorno in cui scrivo il mio.
Ma come sempre son ben disposto a ravvedermi e a emendare il mio scritto, qualora mi si renda possibile comprenderne la reale necessità (le quattro pagine cui mi ha gentilmente rimandato non mi son parse dirimenti al riguardo: posizioni diverse e istanze condivisibili a macchia di leopardo, per cosí dire).

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Re: [FT] «A(d) oggi» per «oggi»

Intervento di Infarinato »

Fuori tema
Tecumseh ha scritto:
mar, 05 mag 2020 20:08
Infarinato ha scritto:
mar, 05 mag 2020 18:02
Tecumseh ha scritto:
mar, 05 mag 2020 16:51
A oggi idroplanaggio è entrato nei prospetti informativi di diversi gommisti…
A oggi??? :evil: Oggi!
Oggi? Ma no, significherebbe altro da ciò che intendevo esprimere: « [Nel tempo intercorso dalla proposta di Carnby] [A] oggi idroplanaggio è entrato [...]».
:lol: Con codesto ragionamento a tavola potrebbe voler dire «[quando sono arrivato, volevo tornarmene súbito a casa, ma poi ho pensato che faceva troppo caldo fuori, quindi sono rimasto e mi sono seduto] a tavola». :P

A oggi, che vale —ricordiamolo— «a tutt’oggi», potrebbe essere al piú usato in una frase negativa: a oggi idroplanaggio non è [ancora] entrato etc.

Quindi, per quello che intendeva Lei, va proprio bene oggi: oggi idroplanaggio è [ormai] entrato etc. :)

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