Confezionamento «in skin»

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Millermann
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Confezionamento «in skin»

Intervento di Millermann » gio, 10 nov 2016 21:03

È chiaro che son cose di cui ormai non ci dovremmo piú meravigliare, eppure, ogni volta che notiamo un "nuovo" (per noi) anglicismo, ci salta subito all'occhio! Per me, almeno, è cosí. ;)
Avete notato, ad esempio, in alcuni noti supermercati, l'indicazione dei prodotti freschi (carne o pesce) confezionati in skin? Il termine è usato, come al solito, con la massima naturalezza, come se fosse conosciuto da sempre.
Potete "ascoltare" qui una descrizione: si tratta, in pratica, di un modo di filmare [sic!] i cibi... (spero di non far pubblicità: il filmato [appunto! :mrgreen:] parla soltanto di tecniche di confezionamento).
Se ne parla anche in quest'intervista.

Tornando a noi: si potrebbe dire «in pellicola:? Secondo me, no: qui si tratta d'un materiale diverso, molto più robusto, che aderisce al prodotto. Specificare «in pellicola termoretraibile» mi pare troppo tecnico... che ne dite, allora, di «confezionamento a pelle»? :)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

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Intervento di domna charola » ven, 11 nov 2016 10:23

Tutto, purché si eviti di filmare* la carne!!!

Non conoscevo questa denominazione, le ho sempre definite "confezioni sotto vuoto" e basta.
"A pelle" oltre a essere una traduzione abbastanza precisa, mi sembra che renda anche bene l'idea.


* Insomma, una volta tanto che c'è un termine ormai integrato da tempo nella lingua, coniugabile, univoco e trasparente... ora volete infilarci dentro un altro significato completamente diverso? ...eccheppal°°!!!

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