«Bulk»

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DMW
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«Bulk»

Intervento di DMW » mer, 19 apr 2017 13:20

Ieri stavo usando il tabulare di un mio amico e ho aperto un archivio PDF che avevo letto due anni fa. Ho subito ricordato una frase che mi era rimasta impressa nella mente:
Un altro fenomeno con caratteristiche diverse è l' absorbimento, che è la ritenzione fisica nel bulk dei gas. La frase italiana "interno del solido in profondità" si identifica con un'unica parola inglese bulk. Il solido si comporta per questi gas come una spugna. L'absorbimento riguarda solo alcuni gas, quelli in cui le molecole che li costituiscono hanno dimensioni molto piccole, come l'Elio, l'Idrogeno e l'Ossido di carbonio, tali gas possono entrare nella struttura solida e diffondersi all'interno.
A parte il fatto che il docente poteva scrivere direttamente assorbimento ed evitare absorbimento che è il suo etimo (penso che lo avesse fatto per distinguerlo da adsorbimento e desorbimento), mi potete dire come tradurreste bulk in questo contesto?

Naturalmente substrato non va bene perché non si tratta di dispositivi elettronici e di come sono fatti, ma di fisica dei solidi e dei gas nelle pompe a vuoto, dove sono costruiti anche i dispositivi elettronici.

Saluti

Andrea

P.S.: siccome sto ancora prendendo confidenza con la concordanza dei tempi, se nella prima frase avessi scritto "lessi due anni fa" avrei commesso errore?

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Millermann
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Intervento di Millermann » mer, 19 apr 2017 15:45

Se la definizione di bulk in questo caso è «interno del solido in profondità», a me verrebbe spontaneo parafrasarlo come «cuore/nucleo [del solido]». :?

Tra parentesi, aggiungo che apprezzo il suo tabulare: rispetto a tavoletta ha il vantaggio del genere maschile come tablet e l'assonanza con cellulare. :)

P.S. Riguardo alla concordanza dei tempi, per me va bene cosí come ha scritto.
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

DMW
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Intervento di DMW » mer, 19 apr 2017 16:51

Millermann ha scritto:Se la definizione di bulk in questo caso è «interno del solido in profondità», a me verrebbe spontaneo parafrasarlo come «cuore/nucleo [del solido]». :?
Ci avevo pensato anch'io e penso che cuore sia la soluzione migliore.
Tra parentesi, aggiungo che apprezzo il suo tabulare: rispetto a tavoletta ha il vantaggio del genere maschile come tablet e l'assonanza con cellulare. :)
l'avevo proposto poco più di un anno fa in questo intervento ma era passato in sordina.
P.S. Riguardo alla concordanza dei tempi, per me va bene cosí come ha scritto.
La ringrazio. Gli è che da quando sto studiando come si deve la grammatica italiana a volte sono assalito da dubbi. L'imperfetto in forma progressiva che ho scritto all'inizio mi ha fatto pensare che non potessi usare il passato remoto in un'azione anteriore (proibito in caso di subordinazione). Invece lì credo che sia possibile perché "stavo usando" si riferisce a "ho aperto un archivio" che è passato prossimo. Comunque suona meglio con il trapassato prossimo.

domna charola
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Re: «Bulk»

Intervento di domna charola » gio, 20 apr 2017 18:18

DMW ha scritto:A parte il fatto che il docente poteva scrivere direttamente assorbimento ed evitare absorbimento che è il suo etimo (penso che lo avesse fatto per distinguerlo da adsorbimento e desorbimento), mi potete dire come tradurreste bulk in questo contesto?
Più che altro, trattandosi di fenomeni chimici, c'è la distinzione fra adsorbimento e absorbimento. Sono due modi di "assorbire" che per i profani e nel linguaggio quotidiano non vale la pena distinguere, ma che se si entra in un campo tecnico vanno distinti.
Ad esempio - prendo un campo che conosco - le zeoliti, minerale silicato complesso, "adsorbono" determinate specie chimiche, cioè le intrappolano negli strati superficiali del reticolo cristallino. Si tratta di un fenomeno diverso dal semplice "assorbimento" di una spugna.
Analogamente per l'absorbimento, in cui entra in gioco l'intero ammasso entro cui vengono intrappolati gli atomi/molecole.
Ovviamente, un docente (participio presente, ovvero mentre *doce) deve usare il termine tecnico preciso. Certo che se invece lo usasse per commentare le proprietà di un biscotto che sta inzuppando nel caffè, potrei pensare: a) che sta volutamente giocando con i termini tecnici; b) che ha dei problemi... (non riesce proprio a staccare dal lavoro!).

A me verrebbe da usare, banalmente "ammasso". Almeno nel mio campo, "ammasso" indica l'insieme tridimensionale interno - per così dire - e non la sua superficie.

DMW
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Intervento di DMW » gio, 20 apr 2017 22:22

Più che altro, trattandosi di fenomeni chimici, c'è la distinzione fra adsorbimento e absorbimento. Sono due modi di "assorbire" che per i profani e nel linguaggio quotidiano non vale la pena distinguere, ma che se si entra in un campo tecnico vanno distinti...
Pensavo che absorbimento coincidesse con assorbimento:
-https://it.wikipedia.org/wiki/Assorbimento_(chimica)-
Nell'ambito della chimica industriale e dell'ingegneria chimica per assorbimento si intende due operazioni unitarie (adsorbimento e absorbimento) che sfruttano il meccanismo fisico di assorbimento per attuare il trasferimento di un componente tra due fasi (nel caso dell'absorbimento) oppure per fissare un componente su una superficie solida (nel caso dell'adsorbimento).
infatti avevo scritto:
(penso che lo avesse fatto per distinguerlo da adsorbimento e desorbimento)
e invece mi sbagliavo. D'altronde, da ingegnere elettronico, non sono un grande esperto di chimica. :)

Dalle pagine di Guichipedia leggo absorbato e adsorbato. Non si dovrebbe dire absorbito e adsorbito?
A me verrebbe da usare, banalmente "ammasso". Almeno nel mio campo, "ammasso" indica l'insieme tridimensionale interno - per così dire - e non la sua superficie.
Credo che sia proprio il termine esatto. Strano che il docente, da buon fisico settantenne, non lo conoscesse. La ringrazio per l'intervento.

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