«Wall of text»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
G. M.
Interventi: 258
Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 15:54

Intervento di G. M. » mar, 18 lug 2017 16:11

Denise ha scritto:A questo proposito: secondo voi come si potrebbe tradurre "wall of text"?
Si usa comunemente "muro di testo": cercando l'esatta stringa di caratteri, Google fornisce ben 70.600 risultati per il singolare e 18.700 per il plurale.

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4178
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu » mar, 18 lug 2017 16:20

Muro di testo sembra anche a me la traduzione piú semplice, comprensibile e immediata.

Avatara utente
Animo Grato
Interventi: 1379
Iscritto in data: ven, 01 feb 2013 15:11

Intervento di Animo Grato » mar, 18 lug 2017 17:45

Muro o parete? Rispetto al primo, la seconda ha una connotazione più accentuata nel senso di "superficie": muro è più "tridimensionale" di parete, e mi pare che questo wall of text voglia proprio indicare un'intonacatura uniforme di lettere, senza soluzione di continuità.
Poi, volendo, c'è pure il senso alpinistico di parete, che evoca una certa osticità.
«Ed elli avea del cool fatto trombetta». Anonimo del Trecento su Miles Davis
«E non piegherò certo il mio italiano a mere (e francamente discutibili) convenienze sociali». Infarinato
«Prima l'italiano!»

Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4178
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Intervento di Ferdinand Bardamu » mar, 18 lug 2017 18:22

La locuzione entrata nell’uso è muro di testo: a tal proposito si veda Google Libri.

Muro ha tutta una serie di significati traslati che parete non ha e rimanda a un’idea di ostilità che mi pare acconcia.

Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 9581
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Intervento di Marco1971 » mar, 18 lug 2017 18:26

Concordo. E inoltre, muro di testo è piú scorrevole di parete di testo. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Avatara utente
Infarinato
Amministratore
Interventi: 3634
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 10:40
Info contatto:

Intervento di Infarinato » mar, 18 lug 2017 18:28

Io direi piú naturalmente (ancorché meno letteralmente) muro di parole.

Avatara utente
marcocurreli
Interventi: 468
Iscritto in data: ven, 25 set 2009 22:36
Località: Cagliari

Intervento di marcocurreli » gio, 20 lug 2017 9:59

Sproloquio, intervento logorroico, intervento chilometrico.

Avatara utente
Millermann
Interventi: 808
Iscritto in data: ven, 26 giu 2015 19:21
Località: Riviera dei Cedri

Intervento di Millermann » gio, 20 lug 2017 15:54

Vorrei aggiungere qualche osservazione a quanto finora scritto. Confermo che «muro di testo» è traducente ben attestato, e penso che renda inutile il ricorso al forestierismo.
Infarinato ha scritto:Io direi piú naturalmente (ancorché meno letteralmente) muro di parole.
Se posso permettermi, secondo me muro di parole veicola un concetto differente: non richiama (almeno al mio orecchio) parole "scritte in forma di muro", bensí parole (anche pronunciate) che erigono un muro, ad esempio d'incomprensione, fra individui. Come in questa poesia. :)

Esiste poi ancora un altro traducente che, se pur presente in pochissimi esempi, trovo piuttosto evocativo e perciò vi propongo: mattone di testo.
Non sono sicuro che significhi la stessa cosa; a me sembra un concetto forse piú "attenuato", però mi piace! In fondo un muro è fatto di mattoni, e anche un singolo mattone è pesante, squadrato e uniforme. ;)
In Italia, dotta, Foro fatto dai latini

domna charola
Interventi: 1070
Iscritto in data: ven, 13 apr 2012 9:09

Intervento di domna charola » gio, 20 lug 2017 16:26

Beh, ci sono mattoni grandi e mattoncini. Avendo presente l'originale inglese che si va a tradurre, mattone mi evoca già l'idea del singolo paragrafo separato per rendere il tutto più leggibile. Cioè, se volessi sottolineare a uno studente che un impaginato così va scomposto in segmenti più facilmente visualizzabili, altrimenti è un "muro di testo", esemplificherei con un colloquiale "prova a scomporre il testo in singoli mattoni, separali"...
marcocurreli ha scritto:Sproloquio, intervento logorroico, intervento chilometrico.
Questi però sono termini che esprimono un giudizio sul contenuto, e in particolare su come è espresso, mentre la locuzione inglese si riferisce più che altro alla forma grafica assunta dal testo, indipendentemente dal contenuto.
Tanto per estremizzare, una pagina del Manzoni scritta, per risparmiare spazio, senza nessun a capo, diventa un "muro di testo", nel senso che nessuno si azzarda ad avventurarcisi. Mal per lui, perché il testo in sé sarebbe sempre del Manzoni, e il "cane" è l'impaginatore...

Avatara utente
marcocurreli
Interventi: 468
Iscritto in data: ven, 25 set 2009 22:36
Località: Cagliari

Intervento di marcocurreli » gio, 20 lug 2017 18:11

Mattone mi piace, mi sembra perfetto.
In fondo, quando si dice che un libro o un film è un mattone, è chiaro a tutti che si tratta di un qualcosa di pesante da seguire, noioso e indigesto, senza bisogno di ulteriori specificazioni.

PS: finalmente ho capito (forse) cos'è un "muro di testo": un testo monolitico, senza soluzioni di continuità.

Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Nessuno e 3 ospiti