«Ghosting»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Fausto Raso
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Intervento di Fausto Raso »

Carnby ha scritto:Ne ho una gran quantità (specialmente termini scientifici e tecnici); che dice, mi ascolteranno?
Provi a inviarli, anche se dubito sulla… "accoglienza".
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Marco1971
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Intervento di Marco1971 »

Guardate qui. :D
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
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Animo Grato
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Re: «Ghosting»

Intervento di Animo Grato »

Fausto Raso ha scritto:
Animo Grato ha scritto:Mi trovo benissimo con dileguarsi e dileguo, senz'alcun bisogno delle immaginifiche coniazioni angliche.
Cortese Animo Grato, forse c'è un malinteso: non ho proposto io le "immaginifiche coniazioni angliche".
Sì, c'è un malinteso, perché non volevo insinuare che Lei le proponesse. :wink:
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Tecumseh
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Re:

Intervento di Tecumseh »

Marco1971 ha scritto: sab, 16 giu 2018 0:28 Vedo che il Grand dictionnaire terminologique lo traduce con fantomisation.

Non si potrebbe allora coniare fantasmizzazione o fantasmeria?
Poiché personalmente, sulla scorta dei suoi fantasmizzazione e fantasmeria, avevo pensato — per sottrazione, diciamo cosí — a fantasmare > fantasmarsi, cercandone eventuali attestazioni in Rete mi sono imbattuto in questa scheda della Crusca a firma di Sara Giovine, da cui l'estratto che segue (sott. mie):

Come possibili traducenti italiani dell’espressione fare ghosting, diverse sono state le proposte avanzate in rete: dai semplici calchi verbali quali fantasmare e fantasmizzarsi (neologismi a tutti gli effetti),[ ]alle più ampie perifrasi dileguarsi come un fantasma, fare come un fantasma, diventare un fantasma e simili, fino al pi[ú] fantasioso farsi di nebbia. Nessuna di queste possibili alternative si è però affermata nell’uso, in quanto, come spesso accade, la forma inglese viene percepita come pi[ú] sintetica e immediata (e di conseguenza anche pi[ú] efficace), dei possibili corrispondenti italiani.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole (d'Italia).

Naturalmente il darsi a un certo punto alla macchia in ambito affettivo-amoroso è modalità vecchia come il mondo, e, con riferimento personale, allorché capitava e se ne parlava tra amici (soprattutto) o in famiglia, i verbi per designare incisivamente, e con sfumature e intensità differenti, il [mis]fatto certo non mancavano: dileguarsi, dissolversi, nebulizzarsi, evaporare, svaporare, svanire, svampare, sparire, scomparire, smaterializzarsi, volatilizzarsi...
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Marco1971
Moderatore
Interventi: 10075
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: Re:

Intervento di Marco1971 »

Tecumseh ha scritto: gio, 09 lug 2020 21:54 [...] in quanto, come spesso accade, la forma inglese viene percepita come pi[ú] sintetica e immediata (e di conseguenza anche pi[ú] efficace), dei possibili corrispondenti italiani.
La parola efficacia, applicata a manifestazioni linguistiche, è cosí definita dal Battaglia: Capacità di esprimere con pienezza di forma e intensità di significato ciò che si vuole rappresentare o significare; forza espressiva; modo di dire efficace.

Non vedo per qual sogno o chimera fare ghosting possa essere piú sintetico e immediato di fantasmizzarsi o farsi di nebbia, ma soprattutto è fuori luogo parlare di maggiore efficacia, visto che in ghosting, per molti parlanti, il fantasma è proprio il senso. Ma naturalmente, «alla Villa», per castelli in aria l’anima hanno milionaria...
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
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G.B.
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Re: «Ghosting»

Intervento di G.B. »

Volevo dire che, se non ci piace dileguo, c'è pure dileguamento, che forse rende meglio l'-ing dell'anglismo.
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
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