«Morbus anglicus»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

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Infarinato
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Re: morbus anglicus di arrigo castellani

Intervento di Infarinato » mer, 23 mag 2012 17:49

Stefausino ha scritto:non so davvero come ringraziarla…
Potrebbe cominciare curando l’ortografia, e in particolare usando le maiuscole a inizio frase e i tre (anziché due) puntini di sospensione. :P

domna charola
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Intervento di domna charola » mar, 14 ago 2012 13:29

Aiuto, cerco conforto!...
Appena rientrata da una visita ortopedica, Clinica Humanitas di Rozzano (MI, Italia):
Cercando di orientarmi entro il complesso di edifici, chiedo ad un'infermiera per l'ortopedia... "A destra sino al building 4"
:shock: ...sì,i cartelli indicatori confermano: si chiamano building1, building 2, building 3 etc...
considerato che esistono i termini costruzione, edificio, palazzina, blocco, sezione, settore, che coprono quasi tutti i possibili assetti architettonici e di struttura, ritengo che siamo in presenza di linguitalianicidio doloso...

Andrea Russo
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Intervento di Andrea Russo » mar, 14 ago 2012 16:40

Gli ospedali sono terribili: non solo perché non è simpatico andarci, ma anche perché ci troviamo davanti ad assurdità del genere. Per non parlare del /dei'sargery/! (:lol:), del triage, ecc. E poi questo building... per fortuna a Pisa si parla ancora di edifici. A ogni modo è riportato a lemma nel Treccani in linea: dove andremo a finire? :roll:

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Roberto Crivello
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Intervento di Roberto Crivello » mar, 14 ago 2012 17:11

Penso che building sia inserito qui nella sua particolare accezione di 'edificio immenso, altissimo'. Lo usava già Bruno Migliorini, si veda qui, nel suo articolo Profili di parole.

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » mar, 14 ago 2012 17:25

Ma gli ospedali non sono grattacieli...
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Intervento di Roberto Crivello » mar, 14 ago 2012 17:35

Parlavo del fatto che building compaia nel Treccani (magari ce l'hanno messo perché l'ha usato Migliorini nel suo articolo), non della stupidaggine riferita a proposita dell'ospedale.

domna charola
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Intervento di domna charola » lun, 27 ago 2012 10:29

...parallelepipedi di due piani, spalmati su di un'area immensa (non so se sia corretto in italiano, ma "spalmato" - tipo marmellata - rende l'idea delle proporzioni altezza/larghezza dei "building" in questione...)...

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » lun, 27 ago 2012 12:07

Suggerisco di aprire filoni ad hoc per i forestierismi da discutere, lasciando questo – giunto a 14 pagine – a considerazioni di carattere generale. Grazie. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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il Politecnico passa all'inglese

Intervento di Cratilo » lun, 22 ott 2012 14:41

Come considerazione di carattere generale, segnalo la seguente notizia:
http://italiadallestero.info/archives/16824
Il fatto è molto preoccupante, a mio parere...

Carnby
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Re: il Politecnico passa all'inglese

Intervento di Carnby » lun, 22 ott 2012 15:09

Cratilo ha scritto:Come considerazione di carattere generale, segnalo la seguente notizia:
http://italiadallestero.info/archives/16824
Il fatto è molto preoccupante, a mio parere...
Articolo pieno zeppo di refusi e accenti messi a casaccio.

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Cratilo
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Intervento di Cratilo » mar, 23 ott 2012 12:45

Sì, ma cosa c'entra? Io volevo richiamare l'attenzione sul contenuto dell'articolo, non sulla forma.

domna charola
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Intervento di domna charola » mer, 21 nov 2012 8:55

Aiuto!...

Ieri sera, in un ristorante nel pedemonte bresciano, il cameriere, ragazzo giovane e probabilmente non locale, mi ha proposto un "risotto col be'gos"... che, dalla lista densa di piatti tradizionali, risultava essere "risotto col bagòss", formaggio tipico di Bagolino, Valle del Caffaro, Brescia, in genere venduto nelle gioiellerie (nel senso che è un prodotto doc di vecchia data, ben noto nella gastronomia e che raggiunge quotazioni elevatissime per un formaggio).

Io non sono per l'insegnamento del dialetto a chi non lo possiede già come proprio vissuto, però, in certi casi, almeno pretendere dai dipendenti che non inglesizzino ciò che proprio inglese non è, mi sembrerebbe il minimo...

Carnby
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Intervento di Carnby » mer, 21 nov 2012 10:15

domna charola ha scritto:Ieri sera, in un ristorante nel pedemonte bresciano, il cameriere, ragazzo giovane e probabilmente non locale, mi ha proposto un "risotto col be'gos"... che, dalla lista densa di piatti tradizionali, risultava essere "risotto col bagòss"
Risotto coi /'bɛgos/... mi ricorda il travet /tra'vɛt/ piemontese pronunciato alla francese /tra've/.

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Cratilo
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Perchè la nostra lingua sta scomparendo

Intervento di Cratilo » lun, 26 nov 2012 16:06

Segnalo questo articolo di Camilleri:
http://temi.repubblica.it/micromega-onl ... omparendo/
Mi pare calzante la metafora dell'albero e delle radici

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Marco1971
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Intervento di Marco1971 » lun, 26 nov 2012 18:35

Arriva in ritardo: ne abbiamo parlato qui. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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