«Spike» (med.)

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Ferdinand Bardamu
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«Spike» (med.)

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Purtroppo le vicende che stiamo vivendo ci hanno fatto conoscere, volenti o nolenti, alcuni termini tecnici della medicina. Termini che, in italiano, sono entrati in inglese, senza essere tradotti o subire alcun adattamento, more solito. Uno di questi è spike, che si riferisce a una caratteristica del cosiddetto coronavirus; ecco un esempio giornalistico (grassetto mio):

I ricercatori hanno sviluppato un modello tridimensionale della proteina spike, la proteina con cui il nuovo coronavirus riesce a penetrare nelle cellule umane. I risultati, quindi, saranno preziosi per lo sviluppo di nuovi farmaci (FONTE)

A tale riguardo, mi ha scritto Antonio Zoppetti. Riporto qui, col suo permesso, il suo messaggio:
[S]to perorando una causa, quella di tradure spike con spinula come si legge su Treccani http://www.treccani.it/vocabolario/spinula e anche sul dizionario Battaglia.
Sono rimasto sconvolto dal fatto che sui giornali e nei servizi televisivi di divulgazione scientifica si sia calato dall'alto l'inglese senza alternative facendo passare il battesimo della spinula (lo spuntone) che caratterizza il virus a corona con la parola inglese spike.
Ho domandato all'immunologa Maria Luisa Villa, che da anni si batte per non abbandonare l'italiano nella scienza, se fosse lecito parlare di spinula. Mi ha risposto che la trovava un'ottima traduzione e che avrebbe chiesto un parere a qualche collega virologo per capire se qualcuno dicesse così, aggiungendo sconsolata: ma “temo che l’argomento sia per loro di scarso interesse”. Al virologo Fabrizio Pregliasco la traduzione è piaciuta, ma il punto è che, davanti a una parola nuova, la soluzione più in voga è quella di usare l'inglese senza nemmeno porsi il problema.
Insomma sembra che me lo sia posto solo io il problema, e Maria Luisa Villa mi ha spronato a provare a diffondere spinula.
Sta per uscire un mio articolo su Treccani in cui raccolgo tutti gli anglicismi da coronavirus e ho divulgato anche la questione di spike-spinula, che ho anche inserito su AAA https://aaa.italofonia.info/spike/ con lo scopo di diffonderla.
La sua traduzione mi piace molto, ma soprattutto piace agli esperti che ha interpellato. Che ne dite?

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Marco1971
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Marco1971 »

Il termine non deve piacere a noi, ma, appunto, ai virologi. Se spinula viene adottato, ottimo. Altrimenti spuntone, basta che sia un termine che inizi per S, visto che quella «cosa» si chiama glicoproteina S (dove S sta per spike). Si veda qui.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

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Roberto Crivello
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Roberto Crivello »

La costruzione [I coronavirus...] sono noti per infettare l'uomo secondo voi è normale oppure qui è una non comune (ma pur sempre accettabile) ellissi? A me verrebbe di scrivere ...sono noti per il fatto che infettano... oppure ...sono noti per la loro caratteristica di infettare...

Zop
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Zop »

Marco1971 ha scritto:
gio, 30 apr 2020 17:38
Il termine non deve piacere a noi, ma, appunto, ai virologi. Se spinula viene adottato, ottimo. Altrimenti spuntone, basta che sia un termine che inizi per S, visto che quella «cosa» si chiama glicoproteina S (dove S sta per spike). Si veda qui.
Credo che i virologi e i tecnici utilizzeranno irrimediabilmente l'inglese, che tra loro usano per identificarsi sociolinguisticamente; il punto, a mio avviso, è quello di intercettare il mondo della divulgazione, è qui che si dovrebbe cercare di diffondere una traduzione che a quanto pare gli adetti ai lavori ritengono valida, ma non usano. Per questo sto cercando di diffondere "spinula", usandola come posso: è una parola italiana di ambito biologico esistente ed equivalente, con una sua specificità rispetto al più generico "spuntone", che comunque vive. È entrata intorno al 1960 e appartiene già al lessico specialistico patologico.

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Marco1971
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Marco1971 »

Lungi da me il volere scoraggiare un’impresa lodevole come questa, ma, realisticamente, per quanto mi riguarda, se una parola non è neanche adoperata dagli addetti ai lavori, le probabilità che venga adottata nella volgarizzazione sembrano ancora piú esili... :(
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

Zop
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Zop »

Marco1971 ha scritto:
gio, 30 apr 2020 22:15
Lungi da me il volere scoraggiare un’impresa lodevole come questa, ma, realisticamente, per quanto mi riguarda, se una parola non è neanche adoperata dagli addetti ai lavori, le probabilità che venga adottata nella volgarizzazione sembrano ancora piú esili... :(
Concordo sulla probabilità scarsa, ma conto sul fatto che il dizionario AAA è una risorsa utilizzata da molti traduttori, e che ho l'appoggio di due addetti ai lavori di prestigio che ne avvalorano la correttezza. Dunque provo a giocarmela come si gioca il biglietto della lotteria.

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Marco1971
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Marco1971 »

Io spero sinceramente che spinula trovi largo favore, lo considero anch’io, pur non essendo del ramo, un termine acconcissimo. L’unico dubbio è che da un lato si osserva una volontà irrazionale di ricorrere all’inglese, per un senso di presunta maggiore scientificità; dall’altro, non credo che il termine, per quanto riguarda la divulgazione, avrà ampio corso a virus estirpato. Ma lodo l’impegno, la fede e la perseveranza. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.

valerio_vanni
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di valerio_vanni »

Tra i non addetti, penso che il termine sia già sconosciuto in piena pandemia.

Carnby
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di Carnby »

Una volta mi sono inventato spica per una cosa di forma simile (però fatta di ghiaccio).

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G. M.
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Re: «Spike» (med.)

Intervento di G. M. »

Anche a me sembra una buona traduzione e, per quel che può servire, la inserirò nel mio Dizionarietto. Concordo comunque con Valerio Vanni, sul fatto un po' confortante che mi pare un termine ignoto al pubblico generale.

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