«Accountability»

Spazio di discussione su prestiti e forestierismi

Moderatore: Cruscanti

Intervieni
Avatara utente
G.B.
Interventi: 411
Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

«Accountability»

Intervento di G.B. »

Mio appunto: meglio *rendicontevolézza di *rendicontabilità. Il suffisso derivativo -abile, infatti, nel senso attivo è minoritario (resiste in relitti del latino quali stabile, peccabile, vegetabile ... e in pochi altri casi inconsueti: p. es. intramontabile, che comunque viene da un verbo intransitivo «negato»). Potrei azzardarne l'improduttività. Pertanto, un soggetto accountable è un soggetto che ha l'attitudine a rendicontare (*rendicontevole), non che può essere rendicontato (*rendicontabile).

Detto questo, responsabilità (quell'-abil- attivo è un altro relitto del latino), attendibilità e trasparenza sono alternative valide. Quanto a responsabilizzazione (usato dal RGPD), controllo, rendicontazione e al succitato *rendicontabilità (in Rete modestamente usato) sono un po' titubante. :?
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
Avatara utente
G. M.
Interventi: 464
Iscritto in data: mar, 22 nov 2016 15:54

Re: «Accountability»

Intervento di G. M. »

Mi è stato gentilmente segnalato —e vi segnalo a mia volta— che nel 1999 Prodi usò due volte accontabilità in un discorso al Parlamento europeo.
Accontarsi esiste, con un significato diverso.
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4485
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: «Accountability»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

G. M. ha scritto: lun, 15 mar 2021 16:37Accontarsi esiste, con un significato diverso.
E soprattutto con un etimo diverso. Il calco *accontabilità dunque non è una soluzione accettabile, come non lo è ad esempio pesticida. (Poi vale il solito discorso: se prende piede —come pesticida— e insidia accountability ce lo faremo piacere…).
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10292
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Accountability»

Intervento di Marco1971 »

Ci sarebbe anche il semplice resa dei conti (Treccani, 1.c., in senso fig., il rendere conto del proprio operato, che è, accanto a responsabilità, la parafrasi data dal Garzanti).

E avremmo anche il latino redde rationem (adattabile in redderazione)... Quindi io non capisco perché dovremmo accogliere accountability, adattato o no.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10292
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Accountability»

Intervento di Marco1971 »

Mi accorgo solo ora che il rimando al Garzanti che ho dato sopra apre il dizionario italiano e non il bilingue, nel quale, sotto accountability, c’è scritto:

responsabilità (f.) (anche dir.); il dover rispondere del proprio operato.
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
Roberto Crivello
Interventi: 1721
Iscritto in data: lun, 11 apr 2005 4:37
Località: Salt Lake City, Utah
Info contatto:

Re: «Accountability»

Intervento di Roberto Crivello »

Marco1971 ha scritto: mer, 17 mar 2021 0:36 E avremmo anche il latino redde rationem (adattabile in redderazione)... Quindi io non capisco perché dovremmo accogliere accountability, adattato o no.
Io non sono sicuro chi, fra redderazione e accuntability, sia peggio...

Invece responsabilità, responsabilizzazione, rispondere del proprio operato colgono il centro del bersaglio nei contesti in cui in genere si usa accountability.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10292
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Accountability»

Intervento di Marco1971 »

Roberto Crivello ha scritto: gio, 18 mar 2021 14:10 Io non sono sicuro chi, fra redderazione e accuntability, sia peggio...
Secondo quali criteri? L’uno è un latinismo adattato; l’altro è un anglicismo crudo... Cosa avrebbe scelto, fra i due, Migliorini? ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
Roberto Crivello
Interventi: 1721
Iscritto in data: lun, 11 apr 2005 4:37
Località: Salt Lake City, Utah
Info contatto:

Re: «Accountability»

Intervento di Roberto Crivello »

Rispondo, a beneficio soprattutto di chi non conosce tutte le nostre discussioni precedenti su questi argomenti, rifacendomi a una parola di cui abbiamo discusso e su cui Migliorini, che non possiamo più interpellare su accountability, ebbe qualcosa da dire: féerique.

Cosa avrebbe scelto Migliorini fra feerico e féerique? Risposta: nessuno dei due. Approvò invece caldamente la soluzione (non sua) fiabesco.
Avatara utente
Ferdinand Bardamu
Moderatore
Interventi: 4485
Iscritto in data: mer, 21 ott 2009 14:25
Località: Legnago (Verona)

Re: «Accountability»

Intervento di Ferdinand Bardamu »

Sono d’accordo con lei, Roberto. Tuttavia, penso che redderazione sia un adattamento tanto semplice quanto eccetera rispetto a et cetera. Diversi sono i casi di feerico, accontabilità o, per fare un ulteriore esempio, gentrificazione, che sono morfologicamente opachi.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10292
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Accountability»

Intervento di Marco1971 »

E ricordiamo qual era la posizione miglioriniana sui latinismi. ;)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Avatara utente
Roberto Crivello
Interventi: 1721
Iscritto in data: lun, 11 apr 2005 4:37
Località: Salt Lake City, Utah
Info contatto:

Re: «Accountability»

Intervento di Roberto Crivello »

Marco1971 ha scritto: ven, 19 mar 2021 13:39 E ricordiamo qual era la posizione miglioriniana sui latinismi. ;)
Nell'articolo Auditorium o auditorio? da cui è tratta questa citazione, Migliorini non si sogna neppure di proporre un adattamento di redde rationem; infatti lo inserisce espressamente tra varie parole (che chiama nomi-cartellino) "di cui si può dire che sono entrate a far parte del lessico". Come poi scrive più avanti, nell'articolo si propone "soltanto d'illustrare storicamente le vie e i modi per cui il lessico italiano ha assunto senza assimilarli un certo numero di termini latini e greci". E solo verso la fine dice "Il problema è questo: dove ancora non c'è un uso costante, sono da preferire le forme assimilate o quelle intatte?". Affermando che lui inclina risolutamente verso il tipo auditorio (ancora a quel tempo si oscillava tra auditorio e auditorium) e spiegando perché proprio alla conclusione dell'articolo, con la citazione riportata.

Quindi se si vuole seguire Migliorini, si propongano adattamenti per parole latine - se ce ne sono - che ancora non sono entrate a far parte del lessico.
Avatara utente
Marco1971
Moderatore
Interventi: 10292
Iscritto in data: gio, 04 nov 2004 12:37

Re: «Accountability»

Intervento di Marco1971 »

Ma oggi, di fronte allo zunami (cosí preferisco scriverlo) di anglicismi crudi, se l’adattamento di un latinismo già nel lessico potesse presentarsi come alternativa, Migliorini l’avrebbe probabilmente accolto, o non vi si sarebbe comunque opposto.

Rendiragione, traduzione letterale, che esiste già come sostantivo femminile indicante una figura retorica, potrebbe anche trasformarsi in sostantivo maschile con cambiamento semantico: il rendiragione, a indicare il rendere conto del proprio operato.

So bene che nulla scalzerà accountability perché tutti poppano il latte forestiero con ingordigia. Qui si discute in un mondo a parte, ma un mondo bello. :)
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
Intervieni

Chi c’è in linea

Utenti presenti in questa sezione: Google [Bot] e 1 ospite