«Emoji», «memoji», «animoji»

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G.B.
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Iscritto in data: gio, 15 ago 2019 11:13

«Emoji», «memoji», «animoji»

Intervento di G.B. »

Guichipedía ha scritto: Gli emoji sono simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni '90. Il nome deriva da 絵 e (immagine), 文 mo (scrittura) e 字 ji (carattere).
Enciclopedia Treccani ha scritto: le e[moji] ne differiscono [i.e. dalle emoticon] per standardizzazione e tipologia di raffigurazione, oltreché per le modalità di espressione dei contenuti non verbali, attingendo direttamente dalle forme di rappresentazione tipiche di manga e anim[è].
Noto che la Rete abbonda di emogi. Non succede per le [m]emoji, invece,
Guichipedía ha scritto: avatar creati dall'azienda statunitense Apple. La parola deriva dall’unione dei termini Me (io) ed emoji.
Come neanche per le [a]nimoji (non mi spiego proprio questo abuso moderno del maiuscolo di chi scrive in linea: ossequio meccanico nei confronti della forma inglese?).
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
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