«Vaccination day»

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G.B.
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«Vaccination day»

Intervento di G.B. »

Lo segnalo, ma c'è poco da aggiungere: il costrutto qualcosa day sembra ormai irrinunciabile nel mondo del giornalismo.
«[...] o italici segni / rivendicarvi io seppi / nella vostra vergine gloria!» (G. D'Annunzio, Laus Vitae, vv. 7979-81).
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Roberto Crivello
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Re: «Vaccination day»

Intervento di Roberto Crivello »

Il Devoto-Oli 2017 scrive che day, "come secondo elemento di parole composte o di locuzioni, il giorno in cui si verifica un avvenimento o se ne celebra la ricorrenza: D-d.; election d.; John Lennon d.", risale a prima del 1980.
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Marco1971
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Re: «Vaccination day»

Intervento di Marco1971 »

L’infezione virale non è di ieri e continua, in modo lento e inesorabile, a corrompere sempre piú non solo i tessuti degli organi ma anche i meccanismi vitali di questa lingua irreversibilmente cancrenata e ormai fibrotica. Alla fine ogni diagnosi, anche funesta, va accettata. Soprattutto quando il paziente ingerisce, sua sponte, la carica virale. E a questo punto, persino un ultimo pentirsi sarebbe indarno: non esistono cure a questo stadio del morbo. Ella segua adunque il suo destino...

Nel dí della vittoria io le incontrai rimarrà solo nell’aria verdiana del Macbeth, che sarà, in un futuro non troppo remoto, corredata di una traduzione: Le ho incontrate nel victory day...
Ma quella lingua si chiama d’una patria, la quale convertisce i vocaboli ch’ella ha accattati da altri nell’uso suo, et è sí potente che i vocaboli accattati non la disordinano, ma ella disordina loro.
loste_
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Iscritto in data: dom, 07 mar 2021 8:24

Re: «Vaccination day»

Intervento di loste_ »

Tra l'altro sarebbe molto carino come gioco di parole, invece di mettere il "day" finale che detesto, usare -dì richiamando il suono dei giorni della settimana. Quindi uscirebbe una cosa tipo Vaccino-dì, che ne dite?
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G. M.
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Re: «Vaccination day»

Intervento di G. M. »

loste_ ha scritto: dom, 07 mar 2021 8:39 Tra l'altro sarebbe molto carino come gioco di parole, invece di mettere il "day" finale che detesto, usare -dì richiamando il suono dei giorni della settimana. Quindi uscirebbe una cosa tipo Vaccino-dì, che ne dite?
È una possibilità ([qualcosa] per [something] day) che nell'ultimo anno ho visto proposta molte volte in Rete, anche proprio per questo vaccination day. Sono quasi certo che tale popolarità sia una conseguenza della diffusione del termine Dantedì. In quest'ultimo termine, la scelta non mi dispiace, perché sembra accostare simpaticamente Dante agli dèi classici, un onore per una figura storica tanto amata e illustre. Per il resto, invece, usare tale soluzione per qualsiasi cosa mi sembra troppo anglicizzante (e anche un po' banalizzante), per cui preferirei una costruzione più pianamente italiana «giornata di [qualcosa]».
loste_
Interventi: 3
Iscritto in data: dom, 07 mar 2021 8:24

Re: «Vaccination day»

Intervento di loste_ »

Ovviamente poi ogni situazione richiede un minimo di buon senso. Non mi sognerei mai di definire il giorno della memoria come memoriadì, ci mancherebbe! Direi che i due modi possono coesistere e completarsi considerando che uno suona più serio (giorno di qualcosa) e l'altro meno (qualcosadì) ma sinceramente per me basta che non si usi il "day" poi scendo a qualsiasi compromesso :lol:
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